E invece niente
152 giorni fa
Sono passati otto mesi dall’ultimo post. Non era mai successo, prima.
Ingenuamente, pensavo che l’avere una figlia avrebbe portato una ventata di nuove vicende di cui parlare, una nuova voglia di raccontare le storie grandi e piccole che avvengono nella vita di chi si trova ad accudire un sacchettino d’ossa che pian piano diventa una persona e ti guarda negli occhi.
E invece niente. Niente improvvise rivelazioni, niente profonde riflessioni sul senso della vita e dell’essere. Niente di niente.
Non che le riflessioni mi siano mai venute bene, intendiamoci, ma almeno c’era una voglia di raccontarsi che ora non trovo più.
Emma ha compiuto oggi dieci mesi e io non ho niente di particolare da raccontare che non sia già stato detto sessanta milioni di volte da qualche neogenitore che pensa di averlo scoperto lui per primo, e non può fare a meno di mettertene al corrente.
Come quando un genitore dice all’altro: guardala, guardala ora! No, ma guardala! E l’altro non ne ha mai voglia, perché tanto lo sa, cosa sta facendo. Si arrampica bene, cammina spingendo la sedia, tira il pelo al gatto, fa una faccia strana, scopre l’interruttore della luce. Mentre il primo genitore è lì che freme nell’eccitazione del momento, l’altro preferirebbe leggere il suo libro o ha da stendere il bucato, preparare la pappa, cercare disperatamente di dormire, e pensa Sì, ora guardo, forse, ma anche no, mollami.
Con tutto il resto del mondo succede un po’ la stessa cosa. La bimba cresce ed è un miracolo. Ma un miracolo assai inflazionato.
…
Non ho più nulla da raccontare.
Non ho più voglia di raccontare nulla.
Questo blog è giunto, forse, al suo naturale capolinea.
