La vita istruzioni per l'uso

il blog di ubu
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cavedoni.com: 10 years-old! Il blog di Anonio Cavedoni compie dieci anni. Voi ve lo ricordate il blogorroico? Per me è sempre stato il primo blog italiano, e non mi interessa sapere se è vero o no. Auguri!

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Perché val la pena ricordarlo il più spesso possibile.

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Nicholas Felton | Feltron.com The Feltron Report. Ormai un classico annuale. Splendido come sempre.

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Bysantium

63 giorni fa

Quando sarò fantasma viaggerò nel tempo.
Libero dai vincoli del corpo volerò a Istanbul, a palazzo Topkapı, sulla terrazza della quarta corte, raggiungerò il sultano. Invisibile, non disturberò il suo riposo mentre leggerà tranquillo sdraiato su morbidi cuscini e tappeti, e gli sussurrerò le mie parole.

Sei circondato di ricchezze, ammantato di misterioso splendore, investito di potere divino. Esagera! Non sprecare il tempo, vivilo, questo splendore! Godine ogni minuto! Anche se le responsabilità dell’impero ti gravano sulle spalle, guardati intorno! Guarda questi tappeti, godi della raffinatezza di ogni piastrella, di ogni intaglio di madreperla, di ogni disegno nel marmo.

Gli passerò una mano sugli occhi, e il sultano avrà una visione.
Vedrà il suo palazzo spogliarsi di arredi e tappeti, di arazzi e gioielli, svuotarsi di servi ed eunuchi, di donne, matrone e fanciulle. Niente più giannizzeri, niente servitori, consiglieri, ministri, questuanti. Passerà un vento che porterà via tutto, dal gran visir all’indovino cieco seduto sui suoi stracci alla porta più lontana del palazzo.

E allora, da ogni dove, da ogni porta lasciata aperta, il sultano vedrà entrare questo popolo meschino, queste grette insignificanti creature. Quest’orda immane, lercia, orribilmente pigra, oscenamente curiosa. Gente che viene da ogni parte del mondo, tetragona a ogni luce di grandezza, entrerà ovunque a spiare le stanze più segrete, ipnotizzata dagli schermi luminosi delle sue ottuse macchine. Verrano a toccare, a guardare, a ficcanasare ovunque, a fotografare, a videoriprendere, sentendosi a casa, ciechi di fronte a qualsiasi barlume di bellezza, insensibili alla maestosità del tempo, moltiplicandosi inarrestabili, come un’infezione, premendo da ogni lato, gridando, ridendo sguaiatamente, scherzando.
Come una maledizione, come una perdizione, come un incubo. Un incubo che siamo noi.

Mi fermo per un momento, fuori dalle stanze più strette dove il flusso dei visitatori mi schiaccia contro le pareti nelle stanze più piccole dell’harem, cercando qualche distanza dal vociare costante, dalla cacofonia delle lingue diverse. Stringo gli occhi, tormentato dal mal di testa.

Stèrmina loro e me, sultano. Appari ancora una volta a riportarci il senso del segreto, del non visto, dell’immensa grandezza che si può solo presagire dietro porte pesanti.

Dacci ancora il senso dell’inattingibile, dell’irraggiungibile.
Il senso del sublime, che abbiamo perso per sempre.

Macubu  -    - Commenti [4]
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Solafeet Foot Tanner | SkyMall Si sa, i visi pallidi hanno anche i piedi pallidi. Dunque perché non correre ai ripari con l’apposito ‘abbronzapiedi?’ Il famoso asteroide che spazzerà via l’umanità dal pianeta ce lo stiamo meritando tutto.

Foot tanner

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MVB Verdigris® font package Me volere per Natale. Anche a gennaio.

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Treni tedeschi in Italia. FS zitte e mute.

81 giorni fa

Ieri sera ho ospitato due amici trentini che partivano per un bel viaggio in India, beati loro. Nel raccontarmi le loro peripezie per raggiungere Milano in una serata di neve e disastri ferroviari, accennano al fantomatico treno tedesco che fa concorrenza alle ferrovie dello stato e che non risulta da nessuna parte. I biglietti non si possono comprare alle macchinette, nelle guide ufficiali delle FS non compare alcun accenno a questi treni, e se chiedi allo sportello informazioni, l’addetta, così dicono loro, strilla: “Non posso dire niente, non posso dire niente!”

La storia mi sembra così inverosimile che ho pensato di indagare. E in effetti ecco qui un articolo che racconta sostanzialmente la stessa storia. La linea è stata inaugurata il 13 dicembre (ma gli altri giornali ne hanno parlato?) e va da Monaco di Baviera a Milano (porta Garibaldi: si vede che non gli han dato il permesso per la Centrale), passando ovviamente per Verona e Bologna, i vagoni sono tedeschi (DB) e il locomotore è ÖBB, austriaco. Qui si dice che i treni sono puliti, in orario, personale gentile… (Beh, è un po’ la storia dell’erba dei vicini.)

Quello che a me sembra incredibile è l’atteggiamento delle Ferrovie dello Stato: è inammissibile che in un regime di libero trasferimento di merci, persone e capitali, l’azienda di stato metta così i bastoni fra le ruote a un concorrente. Non esiste.

A Bolzano nemmeno il cartello. O si sa tutto prima di arrivare o non si capisce nulla. Allo sportello ti rispondono boccheggiando. Un solo bigliettaio, stimolato a dovere, ammette: «Ci hanno ordinato di non dire niente, nemmeno qual è l’agenzia che vende biglietti. È la concorrenza». Insomma, la privatizzazione all’italiana. Formalmente esiste, perché la vuole l’Ue, ma funziona così: se posso ti metto i bastoni fra le ruote. Ecco degli esempi. Chi entra in stazione legge sul tabellone che alla tal ora c’è un Ec per Monaco o Bologna. Ma nessuno spiega dove si acquisti il biglietto. Le emettitrici automatiche, fra le opzioni di acquisto, non contemplano Ec. Nemmeno uno, nonostante ne viaggino cinque al giorno verso nord e altrettanti verso sud. Alla biglietteria non emettono i biglietti. Allo sportello informazioni non forniscono informazioni. Addirittura, nell’atrio compare un annuncio beffardo: “I nuovi orari non sono disponibili”. Solo in Italia funziona così, spiegano i controllori a bordo dell’Ec “tedesco”. «In Austria e Germania – dicono – i “nostri” biglietti e le “nostre” informazioni si ottengono senza problemi. Ovunque. Solo qui non è ancora stato possibile accordarsi con Trenitalia».

Scandaloso. Allora, visti i disservizi di questi giorni, vediamo di far circolare il più possibile queste informazioni. I biglietti si possono comprare sul treno, anche con carte di credito (e già questo sembra un lusso incredibile.) Sul treno costano un po’ di più che a comprarli online e sono comunque mediamente più cari di Trenitalia.
Tutte le info sono sul sito della Deutsche Bahn o su quello delle ferrovie austriache. Ed ecco l’orario.
Ditelo a tutti, please.

Macubu  -    - Commenti [66]

Soldo pagato, blog ritornato.

87 giorni fa

Come volevasi dimostrare, rieccoci online.
Tutto è tornato alla consueta anormalità.

Macubu  -    - Commenti [2]