BBC – What’s your Sign Name? Tant‘è kottke ha sempre i link più interessanti. Qui c‘è un video che mostra come nella comunità di chi usa il linguaggio dei gesti (almeno in UK) si usa dare un nome veloce alle persone. Ossia un gesto che ne riassume la personalità: un po’ come i nomi degli indiani, che ti venivano cuciti addosso all’improvviso. Meglio se guardate il video e ve lo fate spiegare da loro, a gesti.
segni, per carità, segni! un gesto non è codificato, non è lessico di una lingua segnica, il segno sì. lingua dei segni, non linguaggio dei gesti, per carità!
Ma scusi, mafalda, anche i segni possono essere qualunque cosa: parole, disegni, caratteri tipografici, suoni. Un gesto è un gesto. Comunque vedo che anche Wikipedia segue la sua versione, sicché evidentemente l’uso corrente è quello che dice lei. Resta il fatto che anche segno è una parola fortemente ambigua e polivalente.
oh ubu, è solo linguaggio tecnico, nel contesto della cultura sorda un gesto è un gesto, un gesto codificato è un segno, i segni sono il lessico delle lingue dei segni: lingue e non linguaggi perchè rispondono a tutte le caratteristiche delle lingue naturali, verbali o meno. non scomodo chomsky in questa sede ma se ti interessa l’argomento c‘è molto materiale in giro. bacetto.
No, per carità! Quando sento dire Chomsky scappo terrorizzato. Ha vinto lei, Mafalda.