Blog Design — Microbattaglie — Internazionale Tina Spacey, blogger che mi auguro tu conosca almeno da anni, dice cose giuste e vere sugli indirizzi internet di oggi:
Quando ascolto una trasmissione alla Bbc la giornalista di turno mi consiglia sempre di “riascoltare la puntata su bbc.com/podcast”.
bbc.com/podcast
www.radio.rai.it/radio1/podcast/podcast.cfm
Argh.
Ha ragione. Oggi sui siti anglofoni sta scomparendo il http://www. e tutto il farfugliamento di codice che spesso viene dopo. Grazie al cielo. Del resto non odiate quei siti che NON funzionano se non scrivi il www.? Tipo, tanto per citarne uno di una grande multinazionale: http://loreal.it. Non va. Mettici il www e funziona: roba antidiluviana, inaccettabile.
Tina linka un articolo di Adam Darowski che giustamente sostiene: gli url dovrebbero essere trattati come l’interfaccia utente di un sito, fanno già parte dell’esperienza di utilizzo. Prima o poi ci arriveranno tutti.
God is in the details.
Tra l’altro, mantenere gli URL intellegibili e’ sempre stata buona pratica… e non hai idea della quantita’ di lavoro che ci sta dietro nei siti piu’ complessi. ;-)