Smarkette
24. aprile 2008, 01:06
Sono anni che minimarketing.it cerca di insegnare basilari regole di comunicazione e vendita (ma anche di buonsenso) ai negozianti italiani, ma anche le grandi aziende quando si muovono su internet sembrano averne gran bisogno.
Come saprete se seguite questo blog, con il mio quartetto vocale abbiamo fatto la settimana scorsa una comparsata del tutto estemporanea alla trasmissione Markette della Sette.
Qualche articolo più sotto trovate ancora (non so per quanto) il file dell’evento che avevo caricato su Vimeo. Spinto dall’occasione, però, avevo anche creato un nuovo profilo su Youtube e vi avevo caricato lo stesso filmato. Eccolo qui.
Non lo trovate? Già: Telecom Italia Media ha richiesto che fosse cancellato. (La Sette appartiene a Telecom, per chi non lo sapesse.)
La mail che abbiamo ricevuto dice:
Caro utente,
Con questo messaggio ti informiamo del fatto che abbiamo rimosso o reso inaccessibile il seguente materiale, a seguito di una segnalazione da parte di Telecom Italia Media, che ritiene che questo materiale viola il copyright.
Tieni presente che la ripetuta violazione del copyright ha come conseguenza la cancellazione del tuo account e di tutti i video caricati tramite l’account stesso. Per evitare che accada, elimina tutti i video per i quali non possiedi i diritti ed evita di caricare altri video in violazione del copyright altrui. Per ulteriori informazioni sulle norme relative al copyright di YouTube, consulta la guida Suggerimenti sul copyright.
Se scegli di comunicarci che non stai violando alcun copyright, visita il nostro Centro Assistenza per accedere alle relative istruzioni.
Tieni presente che, in caso di falsa accusa di violazione del copyright o di accusa in cattiva fede mediante questa procedura, potresti essere passibile di denuncia nel tuo Paese.
Cordiali saluti,
YouTube, Inc.
Ora, se uno va a leggere la disposizione di youtube in materia di diritto d’autore non può che concordare: in effetti noi non abbiamo i diritti di quel filmato, nonostante vi compaia la nostra immagine. (Tra l’altro –detto fra noi– ci hanno mandato in onda senza farci filmare alcuna liberatoria, ma questo è un altro discorso.) Comunque a rigore no: non abbiamo certo i diritti della trasmissione, e tantomeno dell’immagine di Barbara Alberti, Chiambretti o Morgan. Così questo filmato di un minuto circa è stato rimosso.
Con altri non sono così severi: Costantino della Gherardesca, un divertente ospite fisso del programma il cui blog ho scoperto oggi per caso –e prima del fattaccio–, pubblica lunghi spezzoni del programma senza che nessuno lo fermi, evidentemente. E non credo che abbia comprato i diritti dell’immagine di Chiambretti o della trasmissione, anche se ne è forse coautore. Pazienza: il fatto che altri violino il copyright non autorizza noi a farlo.
Quello che mi chiedo è: stabilito il diritto a farlo, che vantaggio ne ha alla fine l’emittente a richiedere la cancellazione di un minuto di programma? Capisco se avessimo registrato e pubblicato l’intera trasmissione, ma quel singolo spezzone in cui compariamo noi e che ci serve per giocare e farci un po’ vedere fa davvero così male all’azienda? Non è meglio invece far parlare di Markette il maggior numero possibile di persone ed esporvi magari anche chi –tipo me– non l’aveva mai visto prima? Creare buzz, notorietà, viralità, non dovrebbe essere uno scopo dichiarato del marketing? Non dovrebbero esserne semmai contenti? (Guarda se Rai 2 chiede di cancellare gli spezzoni di xfactor: se ne guardano bene!) Insomma non capisco e un po’ mi incazzo.
Per quel che mi riguarda, l’unico risultato che Telecom ottiene è perpetuare l’odiosa immagine che ha già: la boria iperpagata, la Waterloo della comunicazione.

