La vita istruzioni per l'uso - da ridere. o anche no.

il blog di ubu

Il tema è: da ridere. o anche no.

Trovato sul parabrezza

10 dicembre 2006, 23:12

Trovato sul parabrezza

Macubu  -    - Commenti [9]

Verosimilmente

31 ottobre 2006, 00:26

- Commendator Trevisan?
– Sì? Avanti, avanti!
– Buongiorno, siamo quelli del reparto packaging… sa, per la nuova linea di biscotti…
– E ben?
– Beh, ecco, avremmo un po’ di idee da presentarle, se lei volesse…
– Certo! Sà vediamo. Ma si sbrighi che non c’ho mica tutto il giorno! Si sieda, Bartetti!
– Certo! Eh eh, ehm… sarebbe Bertelli…
– ...
– Hmmmmgià, ecco dicevo: prima di farle vedere i layout definitivi del nuovo prodotto ci terremmo che lei esaminasse brevemente i risultati dei test su un campione nazionale di consumatori, perché stavolta abbiamo davvero testato ogni proposta con…
– Hm! Sì sì... vabbè.
– ...testato con grande attenzione perché oggi il mercato è volatile, il consumatore volubile, i prodotti assai simili e il nostro tentativo è bucare, enonèvero, la soglia di attenzione del consumatore che…
– Sà, Bertezzi! Me la faccia corta, eh? A me tutti quei test lì...
– Eh, ma è importante Commendatore, oggi per lanciare un prodotto sul mercato servono…
– Serve farsi il culo! Ecco quello che serve! A me l’ha insegnato mio padre che stava davanti al forno fin dalle tre del mattino, e allora? Sa’, vediamo ‘sti disegni… e voglio cose forti, neh? Grandi idee!
– Eh, certo, subito… ma prima guardi qui: abbiamo un paio di slide di powerpoint che riassumono…
– O Madona! Cos‘è, balengo o sordo? Me pias nen a me, quella roba lì! Andiamo!
– Eh ma…
– Faccia vedere i fogli, metta qua sul tavolo!
– Sì, ehm, beh… allora ecco… noi avremmo lavorato su due strade creative abbastanza differenti, ma, uhm… sempre coerenti con la tradizione, il gusto e naturalmente la ge-nu-i-ni-tà dei prodotti Trevisan. Guardi qua: questo sarebbe un tipo di packaging molto convenzionale, per certi versi mitteleuropeo, enonèvero, un po’ alla Bonne Maman, un’immagine coordinata capace di sottolineare fin dal primo sguardo il buono-come-fatto-in-casa, la tradizione, l’amore per l’ingrediente ricerc…
– Roba da froci, Bertezzi!
– Ah! Beh, eh… ma… Diciamo, se vuole, un po’ “autogratificante”, semmai… Er.. stiamo parlando in fondo di un biscotto al cioccolato, con pezzi di cioccolato al latte intero… sottolineare il lato femminile di questo prodotto funge da stimolo per le responsabili d’acquisto che come lei m’insegna…
– Io a lei non ci ho insegnato niente, Bertetti! Metta via ‘sta roba che am fa perdi a cunissiun! Vediamo l’altra idea, e speriamo bene!
– Beh, l’altra idea è una strada un po’ più coraggiosa, dove la ricercatezza del prodotto e il profilo un po’ da “dolciume di lusso” è sottolineato non da una fotografia didascalica del biscotto (che sarebbe la scelta più convenzionale), ma bensì da un packaging assai raffinato ed elegante in cui prevale il bianco, e dove le leggere sfumature di toni ambrati e marroni ricordano il cacao, la pasta del biscotto… e… ehm… non le piace, eh?
– Cos‘è ‘sta roba qui?
– Eh beh, mi rendo conto che si tratta di un modo innovativo di vendere il prodotto, ma se lei vede certi esempi del mercato americ…
– Ma DOVE SONO I BISCOTTI?!
– Beh, ehm… qui li facciamo vedere solo in un piccolo packshot sul lato della confezione, perché la scelta è di mettere sul fronte il nome Gocce di cacao Trevisan con una tipografia raffinatissima, come vede, e senza mostrare necessariamente il…
BOJA FAUSS, BERTETT! L’E’ SCAPAMI LA PASSIENSA!
– Ma no, Commendatore, non s’arrabbi… No! Non faccia così!
– Ma cosa c’ha in testa, lei? La segatura? Cosa le ho detto io l’altra volta? Che volevo i biscotti come quelli americani! E allora? Cosa mi ha portato?
– Beh, ma i chip cookies americani che lei desiderava, naturalmente… ma da noi rivisitati secondo un moderno…
– Un moderno par di palle!! Io voglio quelli! Ha capito?! Ma perché in america li sanno fare e qui non sanno mai far niente, eh? Ma cosa crede che vendiamo noi qui, la TIPOGRAFIA?! Balengo! Gnurànt! Via!... Bòja fauss ma cos’ho fatto di male, io, Madona! Ma dimi s‘é pussibil?... (etc… ripete sfumando all’infinito mentre i grafici fuggono dalla stanza…)

New Yorkers
Biscotti Trevisan

ps: i new yorkers sono in vendita all’esselunga. i trevisan al dì per dì.

Macubu  -    - Commenti [6]

Thailandia istruzioni per l'uso

27 agosto 2006, 21:03

Architettura
Nelle città – disordinati labirinti di strade senza un centro apparente – la moda impone cuboni, improvvisazioni di cemento armato, grossi bunkeroni senza personalità con una fila di serrande al piano terra. Meglio se pieni di botteghe o di caotici ristoranti che sembrano garage con tavolini dentro. Le banche si portano tutte uguali: quadrate con un buco sotto per le auto, una scala sul lato che finisce davanti a una porta a vetri scuri, al primo piano. Sono fatte così quella della Bank of Siam, ma tutte le altre banche devono aver copiato lo schizzo. Decisamente out l’antica architettura in teak a tetti spioventi, su palafitte come gambe di gru: leggere, eleganti e fresche dimore che non sapevano niente di aria condizionata, grovigli di cavi, muri che si scrostano, finestre spaccate, rifiuti, antenne paraboliche.
Nelle campagne: sempre vetrocemento vs. teak, ma qui le case vanno tutte su palafitte. Quelle in legno alte abbastanza da metterci sotto gli animali, quelle in cemento da parcheggiarci il SUV.

Pericoli
La parola ‘Antinfortunistica’ non si traduce in thailandese, tranne che per farsi due risate con gli amici.
Il casco non si usa mai a meno che non sia tutto decorato da zarro per fare colpo sulla tipa. Sullo scooter devono trovare posto minimo tre persone. Chi guida siede in mezzo agli altri due e a volte non vede granché perché chi gli siede davanti è una donna dai lunghi capelli che sventolano, o è molto alto, o sta dormendo o – in città – legge una rivista ingombrante. Non è per questo necessario rallentare, s’intende.
In autostrada, se capita di viaggiare su un camion, meglio godersi la brezza sdraiandosi sul telone che copre il carico. Anche di notte, anche senza tenersi a niente. E’ così fresco. Di giorno invece, siccome c’è più caldo, meglio ammassarsi insieme nel retro di un pick-up, sporgendosi in avanti per vedere la strada. Proteggersi dal sole, però: l’abbronzatura fa cafone.
Sulle strade a due corsie si può superare in piena curva, se la macchina che sta due camion più avanti fa segno con la freccia. La regola è fidarsi ciecamente, scalare e buttarsi sull’altra corsia. Tenersi agli appositi sostegni non è un consiglio, è istinto di sopravvivenza.
Nei luoghi turistici ma poco abitati è carino vendere la benzina ai faràng (gli occidentali) che hanno affittato un motorino. Va messa in bella evidenza ai bordi delle strade, sulle bancarelle sotto il sole, dentro bottiglie di vetro. Non agitare prima dell’uso.
I cavi elettrici non si mettono sotto terra. Si legano ai pali alla bell’e meglio, creando intrecci il più possibile creativi, ingarbugliati, indistricabili. Cavi scoperti si lasciano pendere dai lampioni per mettere alla prova i distratti.
Se possiedi una bancarella che vende cibo appena cotto per la strada (e se sei thailandese c’è una grossa probabilità che tu la possieda) meglio piazzare il lato con il wok pieno di olio bollente dalla parte del marciapiede, in modo da intralciare il passaggio e far sì che tutti finiscano per metterci le mani dentro. Stuzzica l’appetito, e invita all’acquisto. Se non hai il wok va bene anche il barbecue con i carboni ardenti.
Finita la bombola del gas? Niente paura: sta passando proprio ora il ragazzo col suo motorino scassato e tre bombole legate con lo spago dietro la sella. Fermalo con un fischio che te la cambia lui. Se arriva vivo.

Comunicazione
Agli occidentali si sorride sempre. Soprattutto quando devi dirgli che non sai come risolvere il loro problema, e puoi così restare a giocare a campo minato su Windows ‘95 per il resto del pomeriggio. Se non hai capito niente di quello che ti hanno detto in inglese rispondi una cosa qualunque sorridendo di più: apprezzeranno. Se ti fanno una domanda “o… o” rispondi sempre sì. “Devo andare a destra? O a sinistra?” Risposta: “Sì!” E’ una regola facile e dai risultati sorprendenti. Se poi l’occidentale viene dall’Europa del nord i risultati sulla sua sudorazione saranno impressionanti. Diventano anche tutti rossi.
Altro esempio per tenerti in esercizio: dialogo in albergo fra faràng e concierge modello:
– Hi! Listen: what number do I have to dial to place an external call from my room?
– Ten o’ clock!
– Right. Thank you very much…
Visto? E’ facile, l’inglese!
Ma il massimo è un trucchetto che farà impazzire qualunque turista, e garantisce divertimento per ore: la risposta a una negazione. Gli occidentali se si sentono dire no, per assicurarsi di aver capito bene lo ripeteranno: “Ah. Non si può fare.” A quel punto per confermare digli ‘Sì’ e non ‘No’ come fanno loro. Esempio? Internet point:
– Hi… Can I download my pictures here and burn them on a DVD?
– Solly! No! (sorridi molto mentre dici questo)
– Oh. No, eh?
– Yes!
– Ah… so can I do it?
– No…
– No.
– Yes! (sorridi di più!)
– I don’t get it… yes or no?
– No.
– No.
– Yes!
Le matte risate. Tienti a distanza di sicurezza, comunque, soprattutto in caso di tedeschi grossi.

Freddo
In Thailandia non fa mai freddo. Mai. Le stazioni dello Skytrain (la metropolitana sopraelevata) a Bangkok non hanno nemmeno le pareti, è tutto all’aria aperta. Questo significa che il fresco e il freddo sono un lusso, una cosa preziosa. E’ giusto quindi farne dono agli occidentali in visita nel modo più copioso possibile. Ti ordinano un milk shake? Riempilo di ghiaccio fino all’orlo! Sarà imbevibile per mezz’ora e il bicchiere andrà tenuto coi guanti ma vuoi mettere lo chic? Entrano nel tuo locale? Prendi il primo ventilatore che trovi e piazzaglielo in faccia alla massima velocità: è una cosa che adorano.
Se possiedi un taxi assicurati che la temperatura interna non superi i 19° C e punta tutte le bocchette dell’aria verso i passeggeri appena salgono tutti sudati. Li aiuta ad ambientarsi. Poi vedrai come ti ringrazieranno, fra un colpo di tosse e l’altro.

Macubu  -    - Commenti [4]

Correva l'anno roppo

14 maggio 2006, 02:38

Petit bateau

Senza parole.

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Nella cassetta delle lettere

10 marzo 2006, 11:50

MEDIUM- SENSITIVA
Cartomanzia medianica definitiva. Trentennale esperienza (anche all’estero) apparsa su giornali specifici – pranoterapia, aiuto umano e cultura psicologica, ricevuta fiscale di legge.
Escluso uomini – solo referenziate.
Ricevesi da lunedì a domenica dalle 9,00 alle 19,00 su appuntamento.

L’intero casellario del condominio rigurgita di questi foglietti arancioni. Termini che mi hanno colpito:
definitiva – cioè? vuol dire: “Sarò l’ultima sensitiva che incontrerete”?
apparsa su giornali specifici – Astra? E poi in che senso apparsa?
aiuto umano – ?? WTF?
cultura psicologica – ogni tanto compra Riza Psicosomatica oppure fa i test su Grazia? E parliamo per favore dell’immediato accostamento alla ricevuta fiscale.
Escluso uomini – cos’è? Lesbica?!
Solo referenziate – ma cosa vuol dire? Dovete farvi raccomandare da un altro mago? Che razza di sensitiva è se non capisce da sé nemmeno di chi si può fidare?

Detto questo, se qualche lettrice vuole il numero chieda pure che glielo do.

Macubu  -    - Commenti [3]

Senti chi parla

12 dicembre 2005, 23:52

macubu: azz bolletta tim: 129,97 euro

macubu: bella mazzata

Quattropassi: azz

macubu: tu quanto spendi a bimestre?

Quattropassi: telefono aziendale

macubu: fanculo

Quattropassi: ahah

Quattropassi: gentilissimo

Quattropassi: come sempre

macubu: 44 euro di telefonate

macubu: e 46 di sms

macubu: ma ti rendi conto?!?!?

Quattropassi: che bolletta adolescenziale

Macubu  -    - Commenti [10]

Separati alla nascita

18 novembre 2005, 12:03

gayelfpaolo

(Questo è uno scherzo fra amici. Ma se volete capirci qualcosa, vi consiglio la lettura del post di Mark)

Macubu  -    - Commenti [6]

Tesori del trash

17 novembre 2005, 16:46

Non c’entra niente, ma cercando in giro su google (per lavoro, che hai capito) si capita sulle peggio cose. Oggi ho trovato questa:

ballerina

E’ un oggettino talmente fantastico che l’ho stampato e appeso. Ne sto ordinando 50 da regalare agli amici per natale. Fortunelli.

Macubu  -    - Commenti [7]

Il caos nella mente

15 settembre 2005, 00:15

Pensieri che mi hanno attraversato il cervello cantando durante uno dei nostri concerti.

...beh, poteva essere anche più vuoto…

...ho la patta aperta!...

...avrò freddo?...

...guarda come sorride quella signora, mi piace…

...fra quattro battute c’è quella nota che non prendi mai…

...sto sudando, altro che freddo!...

...non hai ancora sbagliato? però, certo che è stra- merda! concentrati, idiota!...

...no, dai non ho la patta aperta, non può essere…

...invece sì, ecco perché sorride la signora!...

...noncipensarenoncipensarenoncipensare…

...carino quel ragazzo in terza fila, sta guardando me…

...se tieni le gambe strette magari non si vede la patta aperta…

...chissà se è un pubblico che applaude a ogni pezzo o solo alla fine…

...io NON ho la patta aperta, me l’avrebbero detto…

...’zzo, mi danno fastidio le mutande…

...odio quando il sudore scende fra le chiappe, stai fermo…

...ok, applaudono a ogni pezzo. puoi rilassarti…

...però no, non puoi aggiustarti le mutande lo stesso…

...ohmadonna, l’intonazione?!? Sorridisorridisorridi…

...hai di nuovo la spalla tutta contratta, rilassati…

...la signora sussurra con la vicina: ecco! mi prendono per il culo per la patta…

...il tipo in terza fila mi fissa. ma com’è? non guardare! concentrati sulla parte…

...no! hai dimenticato il respirone al solito punto! oddio non mi basta il fiato! calmaticalmaticalmati…

...dai che siamo al penultimo pezzo…

...dopo voglio un litro di birra, minimo…

...magari invito il ragazzo in terza fila…

...finito!...

...spalla contratta! eddai che siamo agli applausi, adesso inchinati…

...vedi che non era aperta?...

...e guardiamo un po’ il ragazzo in terza fil- ohcazzo è una donna!! ma sei una kretina… inchinati, va’...

Macubu  -    - Commenti [9]

Orrori dimenticati

22 agosto 2005, 14:48

Avete presente quella scena di Bridget Jones in cui lei vede per la prima volta Colin Firth? Sono a una festa, lui si volta e Bridget si accorge con orrore che il suo vecchio amico d’infanzia indossa un inqualificabile maglione con renna, dono della mamma.

Appena uscita dal cinema, la mia amica Fede mi telefonò ridendo fino alle lacrime, dicendomi che mi aveva pensato molto. Si riferiva a questo:
Orsetti

E’ un regalo di mia madre e non c’è proprio niente da ridere.
(L’avevo rimosso, ma le cose brutte spesso si riaffacciano dai vecchi armadi. Dio santo.)

Macubu  -    - Commenti [11]