- Commendator Trevisan?
– Sì? Avanti, avanti!
– Buongiorno, siamo quelli del reparto packaging… sa, per la nuova linea di biscotti…
– E ben?
– Beh, ecco, avremmo un po’ di idee da presentarle, se lei volesse…
– Certo! SÃ vediamo. Ma si sbrighi che non c’ho mica tutto il giorno! Si sieda, Bartetti!
– Certo! Eh eh, ehm… sarebbe Bertelli…
– ...
– Hmmmmgià , ecco dicevo: prima di farle vedere i layout definitivi del nuovo prodotto ci terremmo che lei esaminasse brevemente i risultati dei test su un campione nazionale di consumatori, perché stavolta abbiamo davvero testato ogni proposta con…
– Hm! Sì sì... vabbè.
– ...testato con grande attenzione perché oggi il mercato è volatile, il consumatore volubile, i prodotti assai simili e il nostro tentativo è bucare, enonèvero, la soglia di attenzione del consumatore che…
– Sà , Bertezzi! Me la faccia corta, eh? A me tutti quei test lì...
– Eh, ma è importante Commendatore, oggi per lanciare un prodotto sul mercato servono…
– Serve farsi il culo! Ecco quello che serve! A me l’ha insegnato mio padre che stava davanti al forno fin dalle tre del mattino, e allora? Sa’, vediamo ‘sti disegni… e voglio cose forti, neh? Grandi idee!
– Eh, certo, subito… ma prima guardi qui: abbiamo un paio di slide di powerpoint che riassumono…
– O Madona! Cos‘è, balengo o sordo? Me pias nen a me, quella roba lì! Andiamo!
– Eh ma…
– Faccia vedere i fogli, metta qua sul tavolo!
– Sì, ehm, beh… allora ecco… noi avremmo lavorato su due strade creative abbastanza differenti, ma, uhm… sempre coerenti con la tradizione, il gusto e naturalmente la ge-nu-i-ni-tà dei prodotti Trevisan. Guardi qua: questo sarebbe un tipo di packaging molto convenzionale, per certi versi mitteleuropeo, enonèvero, un po’ alla Bonne Maman, un’immagine coordinata capace di sottolineare fin dal primo sguardo il buono-come-fatto-in-casa, la tradizione, l’amore per l’ingrediente ricerc…
– Roba da froci, Bertezzi!
– Ah! Beh, eh… ma… Diciamo, se vuole, un po’ “autogratificante”, semmai… Er.. stiamo parlando in fondo di un biscotto al cioccolato, con pezzi di cioccolato al latte intero… sottolineare il lato femminile di questo prodotto funge da stimolo per le responsabili d’acquisto che come lei m’insegna…
– Io a lei non ci ho insegnato niente, Bertetti! Metta via ‘sta roba che am fa perdi a cunissiun! Vediamo l’altra idea, e speriamo bene!
– Beh, l’altra idea è una strada un po’ più coraggiosa, dove la ricercatezza del prodotto e il profilo un po’ da “dolciume di lusso” è sottolineato non da una fotografia didascalica del biscotto (che sarebbe la scelta più convenzionale), ma bensì da un packaging assai raffinato ed elegante in cui prevale il bianco, e dove le leggere sfumature di toni ambrati e marroni ricordano il cacao, la pasta del biscotto… e… ehm… non le piace, eh?
– Cos‘è ‘sta roba qui?
– Eh beh, mi rendo conto che si tratta di un modo innovativo di vendere il prodotto, ma se lei vede certi esempi del mercato americ…
– Ma DOVE SONO I BISCOTTI?!
– Beh, ehm… qui li facciamo vedere solo in un piccolo packshot sul lato della confezione, perché la scelta è di mettere sul fronte il nome Gocce di cacao Trevisan con una tipografia raffinatissima, come vede, e senza mostrare necessariamente il…
– BOJA FAUSS, BERTETT! L’E’ SCAPAMI LA PASSIENSA!
– Ma no, Commendatore, non s’arrabbi… No! Non faccia così!
– Ma cosa c’ha in testa, lei? La segatura? Cosa le ho detto io l’altra volta? Che volevo i biscotti come quelli americani! E allora? Cosa mi ha portato?
– Beh, ma i chip cookies americani che lei desiderava, naturalmente… ma da noi rivisitati secondo un moderno…
– Un moderno par di palle!! Io voglio quelli! Ha capito?! Ma perché in america li sanno fare e qui non sanno mai far niente, eh? Ma cosa crede che vendiamo noi qui, la TIPOGRAFIA?! Balengo! Gnurà nt! Via!... Bòja fauss ma cos’ho fatto di male, io, Madona! Ma dimi s‘é pussibil?... (etc… ripete sfumando all’infinito mentre i grafici fuggono dalla stanza…)


ps: i new yorkers sono in vendita all’esselunga. i trevisan al dì per dì.







