Sogno della notte scorsa (Frammenti sparsi di.): sono dietro le quinte di un palcoscenico per una rappresentazione che sta per iniziare. E’ un’opera lirica. Io devo cantare. E non so assolutamente la mia parte. Mi hanno messo in mano la partitura ma mancano soltanto due minuti all’andata in scena. Freneticamente cerco di capire ascoltando l’orchestra dove siamo, cerco il punto sulla partitura, ma non lo trovo, non so nemmeno a che punto sono arrivati. Mi spingono in scena. E in quel momento, terrorizzato, deluso, umiliato, mi sveglio.
È chiaramente un frammento onirico-edipico: il palcosencio è la Grande Madre, la partitura è il tuo pene. Sono 150 euri per il parere professionale, grazie. (se fossi freudiano ora sarei ricco...)
"palcosencio" è un refuso molto carino, non trovi?
oh! c'è proprio una puntata di buffy uguale uguale!
Il palcoscenico non è altro che la vita, in qualche modo ti sei sentito rendere protagonista di una qualche vicenda per la quale non eri preparato e che ti ha messo paura?