Il primo è stato lavitaistruzioniperluso.blogspot.com, poi c’è stato lavitaistruzioniperluso.splinder.it, poi è venuto istruzioni.clarence.com che s’è chiamato così solo perché Clarence m’ha mangiato il primo sito con l’URL intero per via di un bug, e ora, finalmente siamo qui. Spero d’aver trovato casa.
La vera questione è: come fare per importare le migliaia di parole scritte in questo anno e poco più? Farlo post per post, considerando che mi piacerebbe non perdere i link, è impensabile. Le opzioni di export su Clarence non sono attivate, e su Splinder non esistono proprio, mi sa.
Quindi che fare? Scavare dentro i vecchi blog per cercare e salvare quel che mi sembra il meglio? Ma così perderei tutte quelle piccole cose che in fondo sono il sale dei blog: le annotazioni marginali a giornate qualunque, che danno il colore delle giornate passate. Rinunciare e linkare le vecchie versioni, sperando che non muoiano immediatamente? Non so.
E poi: ha senso questa mia volta di tenere tutto insieme? Quest’ansia di completezza? Magari dovrei semplicemente guardare avanti e non pensare più alle cose dette. Verba volant, o no? Però poi mi dico: che peccato, con tutto lo spazio che ci sarebbe qui. Ecco, lo sapevo: anche qui si sfiora la metafora. Sono attaccato al passato e indeciso se lasciarlo andare e diventare passato remoto, o se restarci attaccato, cullarmici dentro, lasciare che mi faccia sentire più a casa. Ognuna delle due scelte ha i suoi bravi perché.