La vita istruzioni per l'uso - article - minimal

il blog di ubu

minimal

dice che il minimal va di moda.
a me co ‘sto minimal mi s’è inceppato il sito… sarà la sfiga?
ora l’ho rimesso un po’ in sesto ma vabbè.
niente maiuscole e poche virgole e scarsità di vocal: siamo minimal.

Macubu -   - 26. settembre 2006, 02:40
  1. Prometeo
    set 26, 15:59
     

    Che meraviglia… togliamo tutto tranne l’essenziale, e tiriamo due righe sghembe col tratto-pen. Scicchissimo.

    Ubu, complimenti: adoro!

  2. set 26, 16:10
     

    Caro Prometeo, detto da te è un supercomplimento!

  3. set 26, 19:21
     

    Sarà anche un complimento però...
    Che è sta roba Minimal?!? Mi sono spaventato!! (va bè, un po’ di scena è concessa… vero?).
    E cmq, in qualità di uno dei 15 (?) lettori, avrò pure il diritto di protestare, no? ;-PPP

  4. set 27, 14:01
     

    Nonostante ciò non accada (vado a memoria) nel titolo originale, la traduzione italiana regala una virgola tra “la vita” e “istruzioni per l’uso”.

    Il minimal-secondo-me è isolare il necessario lasciando sempre un piccolo tributo all’eleganza.

    La virgola è molto chic e te la consiglio.
    Mai quanto il punto-e-virgola, beninteso…

    Bel template, bello leggerti.

  5. set 27, 14:46
     

    Assolutamente no, caro giacomo. La virgola non è presente nel titolo originale e nemmeno nella traduzione italiana. La quale traduzione, se per quello, tradisce l’originale in altri piccoli dettagli di cui avevo già parlato. La virgola non è chic e non ci va.

  6. set 28, 00:04
     

    favv. approvo total;

  7. set 28, 11:01
     

    Ma che scrittura c’hai? :D

  8. stan
    set 28, 12:39
     

    Avendo tempo da perdere si potrebbe rilevare come il problema, semmai, riguardi il punto alla fine. La vita istruzioni per l’uso non contiene predicato, quindi non è una vera proposizione, ergo non richiederebbe una chiusura: sono pronto a scommettere che sulla copertina del libro non ci sia (nè in origlinale nè in traduzione). Trattasi forse di deformazione “pubblicitaria” dell’autore del blog (nell’agenzia dove lavoro se non metti il punto anche dopo titoli di una sola parola rischi l’allontanamento coatto). O è una scelta precisa? E se lo è, motivata da cosa?

  9. set 28, 12:46
     

    Sigh. Dimenticavo che c’è sempre qualcuno più pignolo di te, nel mondo. A volte anche molto vicino.
    Non escludo di accettare l’obiezione. Quando mi sarà passato il nervoso, s’intende.