C’è qualcosa di osceno ad andare in giro guardando i cartellini appesi al collo della gente. “E’ come guardargli il pacco”, dice Paolo. E non ha mica tutti i torti. Così aggirandosi per il Blogfest, uno si guarda intorno cercando di abbinare, lombrosianamente, le parole ai volti. E se qualcuno lo riconosci perché comunque l’hai già visto altrove, altri invece ti sorprendono per l’incredibile differenza fra i gesti, che ti erano ignoti, e le parole, che conosci bene. E’ un gioco strano e divertente. Così Leonardo: quando scrive ti abbaglia per la sicurezza e quel modo di fare un po’ spiccio e superiore. Me lo sarei immaginato alto e fascinoso come un bgeorg, tanto per dire, invece è timido da matti e accoglie con evidente imbarazzo i numerosi fan che come me si mettono in fila per fargli i complimenti: adorabile.
Lui l’avevo già conosciuto, quindi non conta. Praticamente non gli ho parlato, ma aveva tanti di quegli ammiratori addosso…
E poi scopri che Shangri-la è piccola, svelta, dai capelli rossissimi e semplicemente deliziosa, scopri che il Polemico parla con uno splendido accento toscano, o che anobifronte è un finissimo osservatore.
Però scopri anche che dopo un bicchierone di birra a stomaco vuoto non riesci a stare in piedi e ti tocca sederti e, tragicamente, che apprenti sorcier è eterosessuale. E questa, credetemi, è una vera ingiustizia. Non me lo doveva fare.
Grazie a Gneri per la festa, e anche per la bella maglietta a maniche lunghe, inaugurata giusto oggi.
Gente famosa ce n’era un sacco, ma mica si poteva andar dietro a tutti. Poi, certo, Selvaggia non s’è vista. E ha fatto male, che in fondo i blogger l’avrebbero salutata con più affetto che i bellimbusti dell’isola dei famosi.
Comunque io per me, son stato bene. E alla fine han persino dovuto buttarci fuori, con il barman che gridava: “Andate a casa! Ho una vita privata!!” Ci aveva pure ragione: me lo ricordassi anch’io, quando m’attacco alla tastiera…