In una delle sue versioni più basiche, lo shiatsu potrebbe essere definito come l’evoluzione dell’agopuntura: un modo per contattare i meridiani del corpo (modello concettuale e strumento terapeutico della medicina tradizionale cinese) attraverso le dita, invece che con gli aghi.
E’ una definizione che farebbe ridere i professionisti, visto che su cosa esattamente sia lo shiatsu sono stati scritti libri, altrettanti ne siano stati scritti sul sistema dei meridiani e intere biblioteche siano state riempite con i tentativi di definire il qi, l’energia vitale alla base di ogni visione del mondo cinese.
Eppure è una definizione abbastanza utile, soprattutto nel rivelare quale sia l’incredibile passo avanti dello shiatsu: se è vero che lo scopo del trattamento è riequilibrare lo stato energetico della persona, vuoi mettere che differenza psicologica enorme c’è fra l’essere trafitto dagli aghi e il sentire una mano che si appoggia su di te?
E’ tutto qui il segreto dello shiatsu: ascoltare la persona e accoglierla, e poi cercare di dare sollievo al corpo, se c’è dolore.
E non è detto che ci sia per forza. La citazione che ripeto sempre è di Eric Berne: “Non c’è bisogno di star male, per voler star meglio.”
Ho passato quattro giorni di tranquilla concentrazione e lavoro sul corpo, mio e altrui. Davvero una bella cosa, peccato solo per il solito rientro milanese caotico.
Non mi siete mancati molto. Solo un po’.

Ok, va bene. E in tutto questo, il naso da clown?
Quella, stan, è una questione di stile, invece.
Ma chettelodicoaffare: tu non sei tipo da cogliere le ironie. Tsè.
Ora però mi viene un dubbio, perché avevo già pensato che alla quasi scontata ripresa dell’amata nevralgia (Berne ha ragione, ma io sono pigro e vigliacco) mi sarei rivolto all’agopuntura… invece imparo che lo shiatsu è addirittura definito quale evoluzione.
Un dubbio in più, ma forse anche una possibilità in più... vedrò :)
Insomma ti ci stai confondendo parecchio con lo shiatsu. Ti convince?
Piccola nota: posso prestarti una “c” per la parola “psicologia” ?
AnimaSalva: sì mi convince. E grazie per la c: l’ho messa al suo posto.
Sacherfire: in effetti la parola evoluzione farebbe inorridire chi pratica agopuntura…