Me lo rimprovero spesso: ci sono volte in cui scappo. E allo stesso tempo me la godo, la mia fuga, come un frutto peccaminoso, come un lusso di cui vergognarsi un po’. Ma del resto ci può stare, no?
Domani mattina (se tutto va bene – e tutto può succedere, lavorativamente parlando, da qui a domattina) salgo sull’Eurostar che lascia Milano alle nove per Firenze. Da lì raggiungerò Assisi e poi uno sperduto agriturismo con piscina e altre amenità varie per quattro giorni di lezioni di shiatsu, meditazione e varie altre fregnacce new age di questo tipo. Senza dimenticare però i piaceri della buona tavola.
Non mi mancherete, sappiatelo. Non voi, non questa città, non il forno che chiamo casa, non il lavoro, non i colleghi. E se riesco a dimenticarmi per un momento, non mi mancherò nemmeno io.
La tua risposta pH14 alla mia innocente osservazione (vedi 3 post fa) mi autorizzerebbe a dirti: non ci mancherai neanche tu. Tuttavia, la mia eleganza me lo impedisce. :-)
Rilassati e stai tranquillo… ste fasi capitano a tutti.
ma e’la cara e vecchia setta?
No, Olona: è il corso di shiatsu.
con il sagrantino di montefalco dimentichi anche lo shiatsu.