Sto leggendo anche io, confesso, Il codice da Vinci. E lo sto leggendo con una nostalgia feroce: te l’immagini cosa sarebbe stata questa storia, questo tema, così ricco di teorie paranoiche, di cospirazioni ordite nei secoli, di personaggi fiabeschi che diventano reali, tutta questa saga di indovinelli e trame e rivelazioni se solo fosse stata scritta dalla mano di un Pynchon?
Che spreco.
Invece cosa abbiamo? Centinaia di pagine con frasi soggetto-verbo-predicato. Nauseabondo, e come tutte le cose nauseabonde capace di dare dipendenza.
Lo finirò, nonostante tutto.
io l’ho definito “il nome della rosa per dummies”
Ehi ciao! Grazie della visita al mio blog, quando vuoi farti quattro risate passa dalle mie parti! Anche io ora mi metto a leggere il tuo blog, cos’ piano piano scopro chi sei. Buona giornata!!!!
Che ci sia della sbobba non c’è dubbio. Ma ci sono numerosi studi a suffragio di molte cose che Il Codice racconta.