Beh, le elezioni sono andate come sono andate, ovvero non ci si capisce un’acca, quindi lasciatemi rifugiare nel solito dorato snobismo di chi fa finta che la politica non lo riguardi: voglio citarvi una meravigliosa frase di Mankievicz, presa da un libro che mi è stato appena regalato da personcine di stile.
Va letta pensandola recitata da uno di quei doppiatori degli anni ‘50 o ‘60, possibilmente con un tono di voce da conversazione un po’ annoiata.
Il mio punto di vista è che la gente civile, che sa esprimersi, ha problemi che val la pena drammatizzare. La malavita è interessante, anche i poveri, i gruppi etnici, i gangster: ma vi è un enorme numero di persone forbite e ben vestite i cui problemi val la pena portare sullo schermo.
Capito? Lasciamo stare la politica. Parliamo di noi.
Meravigliosamente azzeccata.
miglior post degli ultimi 5 anni – non solo del tuo blog, ma della rete in genere.
aridatece rispoli!
Sacrosanto!
Makki, per parlare dei nostri problemi non c’è bisogno di drammatizzare.
Trovo la tua leggerezza pesante da sopportare
caspita, è fantastico, lo inserirò nel promemoria.