La vita istruzioni per l'uso - article - 中國

il blog di ubu

中國

Si legge: Zhong-guo (in italiano suona Ciong-uo), che vuol dire la terra che sta in mezzo, che significa il centro del mondo, che vuol dire Cina.

Leggere il libro di Rampini Il secolo cinese (qui un estratto) fa venire i brividi, perché ti dà l’idea di un paese pronto a farsi sentire in tutto il mondo. Se pronto a esplodere come un bubbone infetto o a sbocciare come un fiore profumato ancora non si sa. Ma pronto di sicuro.

E guardando a quello che succede in questo nostro stanco occidente alle prese con un vicino e lontano oriente in subbuglio uno non può non rendersi conto che i cinesi ci avranno tutti. Perché loro, almeno, non si sono complicati la vita con quelle farraginose, avvelenate sovrastrutture che sono le religioni.

Altro che tuonare contro i musulmani, date retta a me. Dimenticate gli impulsi alla Fallaci, e imparate il cinese.

Macubu -   -  7. febbraio 2006, 23:13
  1. f.
    feb 8, 08:26
     

    oramai è più di un anno che ci vivo, e dal ‘99 che ne studio la lingua e la cultura, ma più comprendo la Cina, e più mi spaventano le sue possibilità, le dimensioni delle sue sfide e le risposte che questo popolo è capace di dare.

    Giusto per farla breve: hanno la popolazione più numerosa del pianeta, una storia e una cultura millenaria, la convinzione atavica di esere al centro del mondo (come dice il nome stesso del paese), un potere centrale che non deve preuccuparsi di ciclici avvicendamenti con avversari politici e vuole rimanere al suo posto più a lungo possibile (loro sperano in eterno). Una industria in espansione in ogni campo immaginabile, una decisa attenzione alla ricerca e agli investimenti, una decisa vocazione al consumo (almeno qui a Shanghai, ma tutta la nazione sta puntando a diventare come questa città), masse di contadini pronti a diventare operai dal lavoro e dalla fatica sicuri, sprezzo per l’ambiente quanto basta. L’ottimismo che deriva dalla passata miseria e subite prevaricazioni sta spingendo questo popolo sempre più in alto.

    Sarebbe bello se l’Europa di cui facciamo parte sapesse proporsi, in virtù delle cicatrici e dei traumi della sua storia, come guida morale al mondo, ma non riusciamo nemmeno a mediare i nostri interessi fra di noi, come possiamo ispirare le altre nazioni? Siamo già fuori dalla partita, in un modo o nell’altro.

    I prossimi dieci-venti anni saranno testimoni di notevoli cambiamenti nell’ordine mondiale, ce da sperare solo che siano i più pacifici possibili.

  2. dario
    feb 8, 10:44
     

    bubbone o fiore .. i cinesi ci avrano tutti… mi permetto di indicare anche la mostra a treviso sull’impero cinese, così tanto per fermarsi un attimo a riflettere che mentre nel civilissimo occidente c’erano ancora dinosauri e mammuth l’oriente produceva contorti e barocchi draghi di bronzo e finissime sete dai mille colori e quando l’unica arte che si conosceva in occidente era quella orafa ottoniana nell’altro oceano gli imperatori venivano sepolti insieme a diecimila guerrieri di terracotta. Concordo con f: la partita è già pregiudicata anche perchè cosa abbiamo da proporre in cambio? il made in Italy??? mah…

  3. djsoviet
    feb 8, 11:52
     

    giusto per spaventarsi un po’ di più: non toccare la pelle del drago di giuseppe genna. genna non sa scrivere benissimo, e malcela un animo onanista, ma certe riflessioni sono condivisibili, soprattutto perché partono da fatti di cronaca economica purtroppo veri (le banche svizzere sono quasi tutte in mano loro). paura, eh?

  4. feb 8, 12:48
     

    Imparate il russo che i russi sono più boni

  5. feb 8, 14:44
     

    io ho sempre creduto che le varie chinatown siano in realtà gli avamposti di un’invasione sempre più vicina…

  6. dario
    feb 8, 15:30
     

    ma.. di cosa dovremmo avere paura? nel 600-700 anche Roma è stata invasa dai barbari dalle lunghe-barbe ed ora i loro figli pensano di essere il migliore risultato del mondo….

  7. feb 8, 16:03
     

    ma la sciccheria del blog che supporta il cinese?

  8. feb 8, 17:03
     

    io vivo in Cina e non come straniera come cinese: vivo in casa con una famigla cinese, vado a scuola con i cinesi in un vero liceo cinese, amici cinesi… e si sono proprio pronti ad invadere il mondo; il punto e’ che noi per imparare il cinese dobbiamo studiare e studiare sodo loro per imparare lingue come l’italiano ci mettono 5 mesi… il problema e’ che noi possiamo anche studiare il cinese e cercare di capire la loro cultura ma per loro(per come e’ strutturata la loro educaZione e cultura)imparare l’italiano o imparare a vivere come “occidentali” sara’ sempre piu’ facile…
    comunque sia mi sento in dovere di dire che malgrado le loro fissazioni(che sono tante) i cinesi sono un popolo splendido…bisogna solo riuscire a conviverci