Non ho abbastanza parole per consigliarvi questo splendido romanzo di Romain Gary, scrittore francese che non conoscevo. Uscito nel 75 sotto uno pseudonimo (clicca sull’immagine per leggere la vicenda) racconta la storia di un ragazzino nella Belleville dell’epoca, vent’anni prima che Pennac venisse a farne un ritratto assai più fumettoso di questo, che è invece realistico, profondo e toccante. Nel 1977 ne fu tratto un film di cui non so molto.
Il signor Safran Foer, che ha scritto Molto forte, incredibilmente vicino, dovrebbe farsi un giro da queste parti per vedere come si fa parlare un bambino di dieci anni e imparare da Gary l’arte dell’anacoluto spiazzante, dei “perché” assurdi, la impalpabile capacità di far emergere la sensibilità e la purezza dentro un mondo incomprensibile.
Voglio che corriate a comprarlo adesso.

Si alzò dal letto. Lentamente si trascinò in bagno. Non capiva che cosa fosse quel fastidioso bozzo umidiccio che si sentiva pulsare in mezzo alle natiche. Si sedette sulla tazza. Con un po’ di timore, allungò una mano tra le gambe e tastò. Le sue peggori paure si erano trasformate in realtà: sotto i polpastrelli, avvertì distintamente un enorme, purulento, fetido anacoluto spiazzante.
comprarlo adesso?
ma stellina… è tardi… è lo stesso domattina?
:)
Io l’ho comprato, grazie a un mio amico che ne parlava qui, ma adesso che lo segnali anche tu mi toccherà pure leggerlo.
io l’ho letto tanti anni fa, e non l’ho più dimenticato. bè visto che sono tanti anni in parte l’ho dimenticato. magari lo rileggo. ciao macubu