La vita istruzioni per l'uso - article - La montagna spaccaschiena

il blog di ubu

La montagna spaccaschiena

Filmone sui cowboy di tendenza: visto. Fedele al racconto, devo dire, e tutto sommato emozionante.
Belli i paesaggi, belle le inquadrature, soprattutto belli in modo quasi imbarazzante i due protagonisti.
E’ un film che rischia un po’ l’effetto patinato-gloss alla Io ballo da sola...
Voi che ne dite?

Macubu -   - 30 gennaio 2006, 10:53
  1. bhè... con la Frenga e gli altri amichetti abbiamo visto Munich. Probabilmente proprio mentre tu ti rifacevi gli occhi con i due cowboy. Che dire? All’unica gnocca hanno sparato appena s’è spogliata! :(

    baghee
    30/01/2006 12:26
     

  2. che ho provato a vedere i primi venti minuti ma poi non ce l’ho fatta.

    ma giuro che ci riprovo.

    giuro.

    ugo
    30/01/2006 13:08
     

  3. Io sono rimasto un po’ deluso, anche se è sicuramente un gran film :(

    30/01/2006 17:51
     

  4. per me è stato molto scioccante, mi hanno spiegato alla fine che i due erano omosessuali, sembrerà assurdo però, non c’erano gli indiani nemmeno… molto deludente.

    paolino
    30/01/2006 20:13
     

  5. ho trovato molto emozionante la scena di quando si prendono a pugni e del bacio dopo quattro anni con l’attesa del biondino…per il resto è stato un po’ lungo e lento

    30/01/2006 20:46
     

  6. C’è poco da dire. Per ora il miglior film della stagione. Intenso, delicato e fortissimo.

    30/01/2006 20:54
     

  7. Che poi non capisco quelli che dicono che è lento, cioè... li capisco, però secondo me sbagliano.
    Stiamo parlando di cowboy: da quando in qua i cowboy sono stati loquaci?
    I western erano clamorosamente lenti, con clamorosissime e lunghissime scene di descrizione dei paesaggi e così via.
    La cosa sconvolgente nel film sta appunto nell’aver fatto un film “perfettamente” nel filone del cowboy/”eroe solitario americano”, con solo l’aggiunta che si tratta di due omosessuali…

    30/01/2006 21:22
     

  8. molto bravi i protagonisti, anche se jake gyllenhaal non riesce a togliersi di dosso l’espressione stranita che aveva in donnie darko.
    la storia dal canto suo e’romantica fino a rasentare il “troppo”, a un certo punto nel colmo del drammone mi veniva da ridere.
    la fotografia poteva fare di piu’, con i paesaggi che c’erano a disposizione.
    Secondo me non merita nessun oscar, comunque, e’ solo un altro bel film, che ha di diverso dai soliti drammoni romantici il fatto che i protagonisti abbiano simpatie per la terza via.

    30/01/2006 21:25
     

  9. dico che il film si puo’ vedere (un po’ prolisso), certo fosse stata una storia etero sarebbe stato un deja’ vu super noioso… io comunque mi sono innamorato (come un olona) del biondo che viene DEL MAR (aauahuhauahu scioucchinen)

    30/01/2006 22:45
     

  10. Io il titolo l’avrei tradotto “La montagna rotta in culo”

    31/01/2006 00:05
     

  11. Quasi meglio di Titanic.

    31/01/2006 00:11
     

  12. Dite quello che volete ma io sono uscito dalla sala singhiozzando: non riuscivo a smettere. I miei amici mi guardavano e cercavano di farmi smettere in qualche modo ma niente… è stato molto imbarazzante ma era più forte di me!

    31/01/2006 03:03
     

  13. Anch’io non capisco chi definisce questo film “lento” (sarà che ho visto Broken Flowers negli stessi giorni, più corto ma decisamente meno scorrevole). Certo, può non piacere come genere. Io l’ho trovato intenso ed emozionante (e poco bertolucciano, per fortuna..).
    PS. io sono riuscito a smettere di songhiozzare appena prima dei titoli di coda, almeno :)

    31/01/2006 04:13
     

  14. Continuo a pensare che un’opera d’arte debba essere utile, per questo il film mi piace moltissimo. Fa riflettere, emoziona, farà venire i dubbi alle mogli e il sospetto agli amici: insomma lavora nel senso di stravolgere le prospettive stereotipate della società etero. Ma il dramma non scaturisce dalla trama, di per sè banale (in fondo è solo una tormentata storia d’amore), bensì dall’affermazione che per essere felici e inseguire i propri sogni bisogna essere stramaledettamente egoisti. E questo a noi spettatori semplici, un po’ dispiace.

    31/01/2006 10:33
     

  15. feuilletton fatto per piacere, ruffianeria tanta, epperò ben fatta. con tutti ‘sti cowboy potevano fare almeno due sparatorie, un par di duelli, uomo bianco non avrai il mio scalpo, e invece niente.

    31/01/2006 11:55
     

  16. comunque una cosa è certa: non sono due cowboy ma due guardiani di pecore .. insomma .. du pecorari!!!

    dario
    31/01/2006 22:33
     

  17. sarà che l’ho visto in castigliano doppiato da cani, ma mi sono rotto il cazzo per due ore, oscar a Michelle Williams aka dowson creek grazie.

    01/02/2006 02:00
     

  18. Chinaski sul suo blog ha fatto la recensione perfetta, niente da aggiungere.
    E i due tizi manco mi piacciono (ma si sa, io in ‘ste cose non faccio testo).

    01/02/2006 10:39
     

  19. alzi la mano chi non si è mai imbattuto nell’ennis del mar di turno (magari anche meno prestante). il film (non) piace per questo: perché fa immedesimare tanto la shampista quanto l’ordinario di ermeneutica… in fondo siamo figli di quel secolo, peccato.

    djsoviet
    02/02/2006 00:32
     

  20. Paesaggi ampi, pochissime parole e grande attenzione per i dettagli: per me è quello che rende grande la letteratura americana… qualcuno ha letto il racconto da cui è stato tratto? Io personalmente ho scoperto una nuova scrittrice!

    dee
    03/02/2006 13:19
     

  21. Decisamente romantico, all’uscita avevo anch’io i lucciconi.
    Bellissima la faccia perennemente imbronciata del biondo.
    A proposito delle spartorie e degli indiani: erano gli anni 60!!
    Io mi aspettavo di veder spuntare un Hippy da un momento all’altro, ma il West deve esserne stato immune (anche se effetivamente a un certo punto si stavano facendo un joint!)

    j
    03/02/2006 20:53
     

  22. ok, il film non è un capolavoro, ma non mi sembra che sia la lentezza il suo problema maggiore quanto l’eccessiva quantità di temi e generi che racchiude. Per il resto l’ho trovato a tratti intenso, bello per la fotografia e riuscito nel dar voce a personaggi che difficilmente riescono a esprimersi.

    rem
    04/02/2006 20:00