Filmone sui cowboy di tendenza: visto. Fedele al racconto, devo dire, e tutto sommato emozionante.
Belli i paesaggi, belle le inquadrature, soprattutto belli in modo quasi imbarazzante i due protagonisti.
E’ un film che rischia un po’ l’effetto patinato-gloss alla Io ballo da sola...
Voi che ne dite?
bhè... con la Frenga e gli altri amichetti abbiamo visto Munich. Probabilmente proprio mentre tu ti rifacevi gli occhi con i due cowboy. Che dire? All’unica gnocca hanno sparato appena s’è spogliata! :(
che ho provato a vedere i primi venti minuti ma poi non ce l’ho fatta.
ma giuro che ci riprovo.
giuro.
Io sono rimasto un po’ deluso, anche se è sicuramente un gran film :(
per me è stato molto scioccante, mi hanno spiegato alla fine che i due erano omosessuali, sembrerà assurdo però, non c’erano gli indiani nemmeno… molto deludente.
ho trovato molto emozionante la scena di quando si prendono a pugni e del bacio dopo quattro anni con l’attesa del biondino…per il resto è stato un po’ lungo e lento
C’è poco da dire. Per ora il miglior film della stagione. Intenso, delicato e fortissimo.
Che poi non capisco quelli che dicono che è lento, cioè... li capisco, però secondo me sbagliano.
Stiamo parlando di cowboy: da quando in qua i cowboy sono stati loquaci?
I western erano clamorosamente lenti, con clamorosissime e lunghissime scene di descrizione dei paesaggi e così via.
La cosa sconvolgente nel film sta appunto nell’aver fatto un film “perfettamente” nel filone del cowboy/”eroe solitario americano”, con solo l’aggiunta che si tratta di due omosessuali…
molto bravi i protagonisti, anche se jake gyllenhaal non riesce a togliersi di dosso l’espressione stranita che aveva in donnie darko.
la storia dal canto suo e’romantica fino a rasentare il “troppo”, a un certo punto nel colmo del drammone mi veniva da ridere.
la fotografia poteva fare di piu’, con i paesaggi che c’erano a disposizione.
Secondo me non merita nessun oscar, comunque, e’ solo un altro bel film, che ha di diverso dai soliti drammoni romantici il fatto che i protagonisti abbiano simpatie per la terza via.
dico che il film si puo’ vedere (un po’ prolisso), certo fosse stata una storia etero sarebbe stato un deja’ vu super noioso… io comunque mi sono innamorato (come un olona) del biondo che viene DEL MAR (aauahuhauahu scioucchinen)
Io il titolo l’avrei tradotto “La montagna rotta in culo”
Quasi meglio di Titanic.
Dite quello che volete ma io sono uscito dalla sala singhiozzando: non riuscivo a smettere. I miei amici mi guardavano e cercavano di farmi smettere in qualche modo ma niente… è stato molto imbarazzante ma era più forte di me!
Anch’io non capisco chi definisce questo film “lento” (sarà che ho visto Broken Flowers negli stessi giorni, più corto ma decisamente meno scorrevole). Certo, può non piacere come genere. Io l’ho trovato intenso ed emozionante (e poco bertolucciano, per fortuna..).
PS. io sono riuscito a smettere di songhiozzare appena prima dei titoli di coda, almeno :)
Continuo a pensare che un’opera d’arte debba essere utile, per questo il film mi piace moltissimo. Fa riflettere, emoziona, farà venire i dubbi alle mogli e il sospetto agli amici: insomma lavora nel senso di stravolgere le prospettive stereotipate della società etero. Ma il dramma non scaturisce dalla trama, di per sè banale (in fondo è solo una tormentata storia d’amore), bensì dall’affermazione che per essere felici e inseguire i propri sogni bisogna essere stramaledettamente egoisti. E questo a noi spettatori semplici, un po’ dispiace.
feuilletton fatto per piacere, ruffianeria tanta, epperò ben fatta. con tutti ‘sti cowboy potevano fare almeno due sparatorie, un par di duelli, uomo bianco non avrai il mio scalpo, e invece niente.
comunque una cosa è certa: non sono due cowboy ma due guardiani di pecore .. insomma .. du pecorari!!!
sarà che l’ho visto in castigliano doppiato da cani, ma mi sono rotto il cazzo per due ore, oscar a Michelle Williams aka dowson creek grazie.
Chinaski sul suo blog ha fatto la recensione perfetta, niente da aggiungere.
E i due tizi manco mi piacciono (ma si sa, io in ‘ste cose non faccio testo).
alzi la mano chi non si è mai imbattuto nell’ennis del mar di turno (magari anche meno prestante). il film (non) piace per questo: perché fa immedesimare tanto la shampista quanto l’ordinario di ermeneutica… in fondo siamo figli di quel secolo, peccato.
Paesaggi ampi, pochissime parole e grande attenzione per i dettagli: per me è quello che rende grande la letteratura americana… qualcuno ha letto il racconto da cui è stato tratto? Io personalmente ho scoperto una nuova scrittrice!
Decisamente romantico, all’uscita avevo anch’io i lucciconi.
Bellissima la faccia perennemente imbronciata del biondo.
A proposito delle spartorie e degli indiani: erano gli anni 60!!
Io mi aspettavo di veder spuntare un Hippy da un momento all’altro, ma il West deve esserne stato immune (anche se effetivamente a un certo punto si stavano facendo un joint!)
ok, il film non è un capolavoro, ma non mi sembra che sia la lentezza il suo problema maggiore quanto l’eccessiva quantità di temi e generi che racchiude. Per il resto l’ho trovato a tratti intenso, bello per la fotografia e riuscito nel dar voce a personaggi che difficilmente riescono a esprimersi.