Qua tutti si salutano, si fanno tanti auguri e vanno via.
Perché domani l’agenzia è chiusa.
Invece il sottoscritto domani e poi anche il 27, il 28 e mi sa anche il 29 sarà qui, da solo, a far finta di lavorare o addirittura a lavorare davvero, che è peggio.
E a capodanno? Sarà meglio che mi organizzi.
Cercasi casa accogliente e compagnia simpatica per Cenone di capodanno semplice e inoffensivo.
Astenersi:
– “Dai andiamo in piazza per il conto alla rovescia”
– Mara Venier
– Botti a non finire – mi fanno paura, come ai cani.
Anche tu???
Io lavoro perche’ non voglio vedere che non ho niente da fare.
E a Capodanno mi sa che funziona la soluzione 2004. Letto alle 23,30.
p.s.
Non citare le canzoni di Joan Baez nei post, cazzo (“Where Have the Flowers Gone?”)
Io mi sono preso apposta delle lunghissime ferie di un giorno (domani), proprio per evitare la collezione di auguri almeno in ufficio(che poi ci rivediamo tra 3 giorni, quasi un normale weekend, manco si partisse per la legione straniera). E domani mi tappo in casa così evito di venire sommerso dalla gente contagiata dal virus killer “regalosi tremens” ormai all’ultimo stadio.
ma dai io c’ho la “natalite” quest’anno! ieri ho salutato tutti coi lacrimoni che alcuni se ne vanno causa fine contratto a progetto (ma in realtà per amore). E io ho invitato 2 jappanesi a pranzo per natale!! E le ferie me le godo…fino al 9!!!!!
Invece di lavorare. Scrivi biglietti d’auguri. Speciali.
Siena. Cena semplice a casa e se non fa troppo freddo incontro Goran Bregovic in piazza del Campo. Sennò Risiko e musica. Autoinvitati!
Vieni con me a Bordeaux. L’alloggio lo offro io, ça va sans dire.
Io posso offrire una serata in teatro con Gennaro Cosmo Parlato, a Varese…
Io son tappato in casa con le mie amichette Sinusite e Bronchite, fa’ te che preferirei dover lavorare pur’io…
anche io lavoro sai ?
malgrado sia titolare…devo dare il buon esempio.
Auguri mio caro
Io suggerirei, onde evitare una finta e patetica solitudine, di dedicarmi all’ALTRO presso il Cardinal Ferrari (zona Bocconi), ovvero alla mensa dei poveri.
mi sa che lavoreremo in tanti… ma almeno la letterina a Babbo Natale l’hai scritta? Vabbè, comunque visto che ti leggo (ti leggo… cosa? la mano? ma come scrivo) che leggo sempre il tuo blog, mi sento un po’ in debito e ho questo impulso istintivo di farti i miei migliori auguri per natale, ma anche per il primo di gennaio, il due di gennaio, il tre di gennaio, eccetera eccetera. :-) buon natale a tutti!!
Io non dovrò lavorare… almeno non fuori casa. Ma ho un’ospite antipatica – una zia – a casa e in questi giorni mi piacerebbe pure una giornataccia di lavoro. In bocca al lupo nella tua ricerca di compagnia per il capodanno. Non ti invito perché sei lontano:-p