Prenoti i biglietti sul web perché sono last minute – che va tanto di moda – e quando provi a pagarli il server ti risponde con: ‘Per problemi tecnici l’operazione non può essere confermata’. Frase di per sé imbecille perché non ti fa capire se sia o meno andata a buon fine.
E se l’importo è stato addebitato sulla carta di credito? Bella stupidaggine. Comunque stampi il foglio con la frase del server e con gli amici ti rechi ugualmente a teatro (ieri sera, al Piccolo, Re Lear). Le cassiere fanno storie: l’operazione non è andata a buon fine. Rimostranze nostre (dello Stan, che poi è colui che ha organizzato il tutto.) Dicono di parlare col responsabile tecnico, lì a fianco.
Ci spostiamo di 20 cm e il tizio dice: direi che non riguarda me. La signorina alle sue spalle lo sente e ribatte: No, è proprio una cosa tecnica. Il tizio (anzianotto), allora assume un’aria sbrigativa e seccata, guarda appena il foglio e dice: Eh, l’operazione non è andata a buon fine, non so cosa dirle. Sa quante persone si sbagliano e non finiscono la procedura?
Rimostranze nostre, altre sue scuse qualunque, dette per di più con un po’ di sufficienza e sbrigatività . E infine giungono le parole che scatenano il macubu: “Insomma, se uno fa degli sbagli deve anche avere la maturità di ammetterli, sa quanti utenti inesperti vengono qui con quei fogli lì, ma io che ci devo fare?”
Eeeehhh?!
Avete presente le sirene assassine di Kill Bill? Io le ho sentite in quel momento.
Utente inesperto A ME? Ma brutto vecchiaccio informe, cassiere del mio cazzo, avanzo di galera! Adesso ti faccio vedere io. Strappo il foglio dalle mani di Stan, lo sbatto sul bancone davanti a lui, anzi glielo piazzo davanti agli occhi e gli intimo: LEGGA QUI! C’è scritto errore tecnico! Lo vuol capire che l’errore è vostro, della vostra macchina?!
Il tipo, per la prima volta, legge il foglio che ha davanti e comincia a dire che loro non c’entrano, che è una cosa del server. E ci fa fare subito i biglietti, ancora più scontati.
E’ difficile che io m’incazzi davvero, ma poi quando succede mi stupisco nel sentire la violenza che cresce istantaneamente, il corpo che si muove quasi da solo. E capisco come per certe persone l’ira possa diventare una droga, la scarica d’adrenalina di cui non si può fare a meno.
Ora scusate ma vado giù al bar a fare a botte.
[Oh, e il Re Lear: già . Messa in scena piuttosto minimal, ma a volte emozionante. Bravissimo lui. E il testo, il testo! La solita potenza della parola, la parola al cubo, un testo perfetto. Bravino, questo Shakespeare.]
Tirchiaaaaaaaaaaaa!
– contestare la qualità dell’albergo e andare in vacanza gratis 1 settimana
– ricevere una nuova confezione di profumo Bulgari.
– ricevere gratis un nuovo paio di auricolari per l’iPod .
– non pagare le spese di trasporto di un Dhl in ritardo.
... solo con Telecom non sta funzionando… chissà come mai…