Da qualche tempo la stazione ferroviaria (e della metropolitana) di Cadorna è letteralmente invasa dalle forze dell’ordine. Carabinieri e poliziotti fermano le persone a caso, chiedono i documenti, guardano tutti con attenzione. Da due giorni qui sopra le nostre teste c’è spesso un elicottero in volo.
Per noi che lavoriamo proprio qui e passiamo tutti i giorni attraverso la stazione tutto ciò non fa che aumentare la sensazione di pericolo imminente. Gli attentati di Madrid hanno avuto per oggetto una stazione simile a Cadorna, mi hanno ripetuto diverse persone.
Un’esplosione in stazione farebbe senz’altro saltare i vetri del nostro palazzo e potrebbe far danni fin qui dentro. Mi ha stupito aver pensato questa cosa, essermela immaginata: è strano avvertire una sottile sensazione di pericolo camminando per le strade delle nostre città .
Inoltre da qualche tempo c’è stato chi ha avuto la bella idea di spargere per il centro città delle nuove pattumiere: sono dei grandi cilindroni di metallo in cui puoi mettere dentro anche dei pacchi voluminosi. Certo, sono eleganti, ma quanto potrebbero essere pericolosi in vista di un attentato? All’epoca delle bombe di mafia e poi degli ordigni “anarco-insurrezionalisti” i cestini della spazzatura erano spariti del tutto. Ha senso metterne di più grandi e in metallo, in centro, proprio ora?
Però poi, proprio mentre sto per pubblicare il post, arriva una mail dalla direzione dell’azienda:
Come molti di voi già sapranno il 23 settembre è prevista a Milano una simulazione di un’azione terroristica , il primo evento di questo genere in Italia.
La zona coinvolta sarà piazza Cadorna, o meglio, così si apprende dai giornali e dai media, sarà simulata l’esplosione di due bombe , una sul metrò ed una su un treno delle Nord nelle adiacenze di tale area urbana.
Arriveranno soccorsi, elicotteri, protezione civile, vigili urbani, pompieri, poliziotti ecc. a soccorrere i finti feriti e a prestare il possibile aiuto a chi potrebbe essere fintamente in fin di vita.
Questo getta una luce diversa su tutto quanto!
Capite? Un’esercitazione in grande scala. Sarà una cosa fichissima! Coinvolgerà centinaia di persone e noi saremo in prima fila.
Dovremo abbandonare l’edificio: giù in strada ci saranno decine di aitanti pompieri pronti a prestarmi i primi soccorsi. Già mi vedo il panico (io urlerò moltissimo), il fuggi fuggi, il parapiglia, l’adrenalina e naturalmente le telecamere: centinaia di telecamere. J’adooore! Non vedo l’ora.
Ora resta solo da decidere una cosa fondamentale: cosa mi metto?
(Ma perché devi vestirti? Corri urlando e strappati i vestiti per il terrore dirigendoti verso il pompiere più figo. Importante: sotto ti serve un perizoma.)
Cosa può consolare? boh… che si muore di tante cose e in questo modo almeno il nostro nome sarà scritto su una targa di marmo con annesso monumento? meglio che morire investito da una prinz verde, l’unica ancora in circolazione, no?.... ah, sì, certo, meglio non morire proprio direte voi…. vabbe’.... scherziamoci su..