Ah però! – dico fra me e me – Michael Cunningham ha scritto un nuovo libro. Poi leggo l’articolo e scropro che non è proprio un romanzo, sono tre storie con gli stessi personaggi.
Esce un nuovo libro di Chuck Palahniuk – leggo da un’altra parte – e sono 23 storie legate una all’altra.
Cheppalle. Sarà perché sono logorroico se detesto i libri di racconti? Entrare nella storia, prendere confidenza con l’ambiente, con i personaggi: dico, è un lavoro! E dovrei rifarlo sette o otto o dieci o ventitre volte nel corso di un solo libro? Un coitus interruptus continuo! No grazie. Voglio il romanzone, la storiona unica e singola in cui avvoltolarmi e sentirmici comodo.
Non sopporto i traslochi frequenti.
Nemmeno a me piacciono i racconti, preferisco un bel romanzo. Consiglia qualcosa, che non so mai cosa comprare.
:-)