Due settimane intere ormai son quasi
che il tempo mio uccido a libro aperto,
e schifo sole e mare e gli altri casi
che fan d’agosto ogni città deserto.
Diran: che hai fatto? E io: Rimasi
del pergolato mio sempre al coperto.
Che impazzino le code a ogni casello:
io ben del mio oziar so far castello.
Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori
le cortesie, le audaci imprese io leggo,
e dell’Orlando ormai tutti i colori
e ‘l ritmo e ‘l verso intorno a me mi veggo.
E sì nel libro son, e di me fuori,
che ore e giorni scordo mentre seggo.
M’avrà il cervello attossicato, ho stima,
se ogni pensier che faccio viene in rima!
Strepitoso!
wow!