Ultimo giorno di lavoro, siòre e siòri.
Domani all’alba parto da Genova per otto massacranti ore di treno alla volta di Maratea. Non ci sono posti, sul treno: non si può più prenotare, eppure devo andare lo stesso. Quel che resterà di me parteciperà a un concerto sabato sera.
E poi a quanto pare mi accomoderò presso amici dai quali mi sono autoinvitato con una faccia tosta che ha sorpreso persino me stesso, mentre spedivo il messaggino. Cioè, nemmeno la grazia di telefonare: mi sono autoinvitato per sms.
Mi faccio abbastanza orrore, ma nemmeno troppo. Ci si abitua proprio a tutto.
Posso venire a tirarti un panino a Roma Ostiense.
C’è che sono un pò nervosa, non so se Milano mi sopporterà per un’altra settimana. Poi ti raggiungo. Ovviamente.
Bella.