Mi si sono rigati gli occhiali.
La cosa in sé non sarebbe un evento, naturalmente, se non fosse che il danno è irreparabile e l’uso impossibile. Provate voi a guardare il monitor del computer tutto il giorno con un bel riflesso in mezzo all’occhio: terribile.
Mi devo rassegnare: è il momento di cambiarli.
Prossimamente in queste stanze le seguenti frasi:
– omiodio cos’hai fatto alla faccia?
– omiodio cos’è quell’orrore?
– stavi meglio prima
– stai meglio adesso
– staresti meglio con i miei
– troppo grandi
– troppo piccoli
– troppo froci
– troppo etero
– troppo chiari
– troppo scuri
– ti fanno più intellettuale
– ti fanno più maestrina
– ti fanno più maschio
– mi fanno schifo
– potevi anche spendere di più!
– avresti potuto risparmiare!
– sembri un altro! (detto con rimpianto)
– sembri un altro! (detto con sollievo)
– scusa, ma chi ti ha accompagnato?
Comunque nell’attesa del nuovo paio di occhiali mi sono procurato due belle scatole di lenti a contatto usa e getta.
Se stasera tornando a casa noterete una grande rana a strisce verdi (è la maglietta che ho su) con due grossi bulbi oculari gonfi e sporgenti, non urlate di orrore. Sono solo io.
Una volta mi si ruppe una stecca, ti garantisco che è enormente più scomoda la cosa, dovevo stare attento a movimenti bruschi per l’equilibrio precario sul naso e l’orecchia destra, sembravo avere il collare al collo per la rigidità.
ci sono dei ray ban bellissimi, li linkerei se fosse reperibile il loro sito, sono tipo rettangolari neri, sono su tutti i giornali, li avrai visti di sicuro.
in realtà, le lenti a contatto giornaliere sono la soluzione.
Niente, non mi sembrava giusto che il mondo non sapesse.
Ora ho degli occhiali nuovi e la gente o non li nota (ci sono sempre gli stronzi) oppure dice “Oh, fighi st’occhiali!”
Nel momento io cui li detrarrò dal prossimo 740 godrò come un riccio miope.