Già mi danno ai nervi: son giovani, belli, di solito davvero bravi. Fanno gli artisti, fanno le installazioni, fanno le perfomances, gli happenings, gli eventi. Finiscono intervistati sulle riviste trendy, hanno le fotine su tutti i siti più glamorous, e nessuna festa è à la page se non ci sono loro. Gli artisti emergenti.
Ma una cosa proprio non la reggo: quando alla fine dei loro brevissimi profili, delle loro risicate biografie trovo (e la trovo sempre) l’odiosa frasetta: divide il suo tempo/vive/si sposta continuamente tra: Milano, New York e Losanna. O Roma/Tokio/LosAngeles. O Zurigo/Berlino/SanFrancisco.
Ma vaffanculo.
..giornata marcia 5?
cc1
Qualche volta andiamo persino al mercato di Castel San Giovanni.
E adesso odiaci profondamente ;-)
Saluti
Chiara