La vita istruzioni per l'uso - article - Orrore

il blog di ubu

Orrore

Sono in bicicletta, in ritardo, mi aspettano in sala d’incisione. Pedalo veloce per uscire dal parco Sempione e all’attraversamento del viale il semaforo è verde: se mi sbrigo ce la faccio prima che diventi rosso. Ho appena il tempo di vederli: una coppia di cani randagi, piccola taglia, si inseguono come giocando. Mentre mi lancio all’incrocio sull’attraversamento, uno dei due cagnolini si butta in mezzo alla strada dall’altra parte, dove è rosso.
Sento la frenata, sento il cài! forte, mi volto, vedo il cane per terra riverso, con la lingua fuori, le interiora schizzate fuori dalla pancia. Credo di aver urlato, ma non mi sono fermato. Mi sono voltato dall’altra parte e ho pedalato più forte, non volevo sapere se fosse ancora vivo o meno, non ce l’ho fatta. Da lontano ho guardato ancora un attimo: non si stava fermando nessuno.
Un quarto d’ora dopo raccontavo la cosa ai colleghi, sotto choc. Dopo mezz’ora parlavo di lavoro, poi è diventata una giornata come le altre. Ma ogni tanto mi torna davanti agli occhi improvvisa quell’immagine, che non dimenticherò mai più.
Però non mi sono fermato. Forse è questa Milano: il diventare insensibili all’orrore, quello vero.

Macubu -   -  6 maggio 2005, 09:18
  1. Piazza Caiazzo, esco dall’ufficio per andare in stazione, incredibilmente in mezzo alla strada ci sono due gattini neri, piccolissimi, avranno due o tre mesi. Scatta il verde e le macchine partono, vedo un vecchio correre in mezzo alla carreggiata, raccogliere un gattino e bestemmiare all’auto che gli è appena passata sopra. Lo solleva in alto tenendolo per la codina e il micio trema tutto dagli spasmi, poi smette.
    Il vecchio getta il micio nel cestino dell’Amsa.
    06/05/2005 09:28
     

  2. si orrore davvero.
    ha
    06/05/2005 10:05
     

  3. :-(
    06/05/2005 18:18
     

  4. Io non credo che un cane schiacciato da un’auto sia il “vero orrore”;
    ovvio, non uno spettacolo piacevole, anzi, ma l’orrore lo riserverei per gli uomini.
    06/05/2005 19:53
     

  5. un po’ di tempo fa ero fermo a un incrocio sulla superstrada di bergamo e un’anatra è atterrata in mezzo alla strada. non ho idea di come ci fosse arrivata, ma fermo a dieci metri da lei c’era un tir che aspettava che arrivasse il verde. l’autista aveva sicuramente visto l’anatra, ma quando è partito le è passato sopra e sono volate piume ovunque come nei cartoni animati. io e i miei amici ci siamo rimasti terribilmente male.
    06/05/2005 20:02
     

  6. “in ritardo”
    In quell’inciso è il vero orrore. Invece di impreziosire il nostro tempo di gesti umani (come la pietà), lasciamo che ci fagociti e diventi un motore irrefrenabile.
    06/05/2005 20:30
     

  7. Definire “Milano”, per favore.
    06/05/2005 22:29
     

  8. Francamente, non capisco cosa c’entri Milano
    (una volta tanto) in questa storia.
    Ovunque, ma proprio ovunque, in questi casi
    l’umanità si divide semplicemente tra chi si ferma e chi non si ferma. Tra chi affronta la paura, lo schifo o quant’altro e chi non ce la fa proprio e scappa.
    Che lo faccia perché non gliene può fregare di meno o perché ci sta troppo male, il risultato non cambia.
    Possiamo dire che il primo è un insensibile e il secondo molto umanamente vigliacco.
    A prescindere da Milano.
    pedraz
    06/05/2005 22:49
     

  9. Io non credo che un cane schiacciato da un’auto sia il “vero orrore”;
    ovvio, non uno spettacolo piacevole, anzi, ma l’orrore lo riserverei per gli uomini.
    — AleRoots

    Sono perfettamente d’accordo.
    Per questo riserverei agli uomini anche la vivisezione.
    pedraz
    06/05/2005 23:44
     

  10. mah… potrei sbgaliarmi, ma credo che non basti assistere alla morte di un cane [del quale si ha sempre una visione dolce (dovuta al pelo e allo sguardo?)] per dispiacersi delle bassezze umane. e le donne lapidate in nigeria solo perché incinte e senza un marito “codificato”? buh? starò invecchiando forse…
    djsoviet
    07/05/2005 00:16
     

  11. pedraz, direi che il mio concetto era già sufficientemente chiaro, ma lo ripeterò, e magari ti diventa più chiaro: non ho esitazioni nel porre gli uomini e gli animali su due piani diversi, e per me la vita di un uomo conta ordini di grandezza in più di quella di un animale.
    07/05/2005 06:04
     

  12. carissimo aleRoots, assolutamente d’accordo con te! E mi chiedo se Pedraz sarebbe così radicale da rifiutare per sè o per chi gli è caro una medicina che potrebbe salvargli la vita solo perchè è stata sperimentata prima su animali.
    tato
    07/05/2005 07:50
     

  13. Spiacente, aleroots e tato, ma sono pienamente in disaccordo con voi. E per esperienza personale, aggiungo che 99 volte su 100 chi non ama gli animali (e li mette, appunto, “su due piani diversi”) non è neanche capace di amare le persone. Il pianeta e tutta la vita che contiene non è alla mercè dei nostri capricci solo perché siamo la specie tecnologicamente (ma non biologicamente) più evoluta.

    Poi, ovvio, siamo arrivati a un punto tale di sviluppo, che tornare indietro (tornare indietro di molto, intendo) è praticamente impossibile.
    Ma almeno una coscienza, per favore, teniamocela stretta.
    08/05/2005 20:39
     

  14. triste quel paese dove un povero cane randagio viene lasciato solo e sofferente,
    UMANITA’ Dove Vai ?
    flavia fabris
    08/05/2005 23:52
     

  15. Il cane lo vorrei, ma ci vuole il giardino

    il cane è come una persona

    Col mio cane ci parlo

    Il cane e’ il miglior amico dell’uomo

    A Milano, se caschi per terra,nessuno ti raccoglie
    Fiottolino
    09/05/2005 06:03
     

  16. @Prometeo e quelli come lui: ma come vi permettete?
    Io ti lascio libero di “amare” gli animali, accudirli, curarli e di vedertela con la tua coscienza se è immorale o no “amare” un animale più di una persona.
    Ma non ti permettere di dire che chi ha opinioni diverse non ama le persone, eh!!! Perché non c’entra proprio niente. Bestia!
    09/05/2005 23:18
     

  17. Ci sono orrori e orrori! L’altro ieri ho visto calpestare un piccione da un’auto. A parte la poca attenzione del piccione, manca anche la poca voglia del guidatore, di alzare solo il piede dall’acceleratrore e rallentare un po’. Turbamento, ma l’orrore è altro. L’orrore sono le 20000 vittime di una guerra.
    11/05/2005 11:24
     

  18. Allora lo vogliamo far scorrere questo post?
    11/05/2005 21:59