Sono in bicicletta, in ritardo, mi aspettano in sala d’incisione. Pedalo veloce per uscire dal parco Sempione e all’attraversamento del viale il semaforo è verde: se mi sbrigo ce la faccio prima che diventi rosso. Ho appena il tempo di vederli: una coppia di cani randagi, piccola taglia, si inseguono come giocando. Mentre mi lancio all’incrocio sull’attraversamento, uno dei due cagnolini si butta in mezzo alla strada dall’altra parte, dove è rosso.
Sento la frenata, sento il cài! forte, mi volto, vedo il cane per terra riverso, con la lingua fuori, le interiora schizzate fuori dalla pancia. Credo di aver urlato, ma non mi sono fermato. Mi sono voltato dall’altra parte e ho pedalato più forte, non volevo sapere se fosse ancora vivo o meno, non ce l’ho fatta. Da lontano ho guardato ancora un attimo: non si stava fermando nessuno.
Un quarto d’ora dopo raccontavo la cosa ai colleghi, sotto choc. Dopo mezz’ora parlavo di lavoro, poi è diventata una giornata come le altre. Ma ogni tanto mi torna davanti agli occhi improvvisa quell’immagine, che non dimenticherò mai più.
Però non mi sono fermato. Forse è questa Milano: il diventare insensibili all’orrore, quello vero.
Il vecchio getta il micio nel cestino dell’Amsa.
ovvio, non uno spettacolo piacevole, anzi, ma l’orrore lo riserverei per gli uomini.
In quell’inciso è il vero orrore. Invece di impreziosire il nostro tempo di gesti umani (come la pietà), lasciamo che ci fagociti e diventi un motore irrefrenabile.
(una volta tanto) in questa storia.
Ovunque, ma proprio ovunque, in questi casi
l’umanità si divide semplicemente tra chi si ferma e chi non si ferma. Tra chi affronta la paura, lo schifo o quant’altro e chi non ce la fa proprio e scappa.
Che lo faccia perché non gliene può fregare di meno o perché ci sta troppo male, il risultato non cambia.
Possiamo dire che il primo è un insensibile e il secondo molto umanamente vigliacco.
A prescindere da Milano.
ovvio, non uno spettacolo piacevole, anzi, ma l’orrore lo riserverei per gli uomini.
— AleRoots
Sono perfettamente d’accordo.
Per questo riserverei agli uomini anche la vivisezione.
Poi, ovvio, siamo arrivati a un punto tale di sviluppo, che tornare indietro (tornare indietro di molto, intendo) è praticamente impossibile.
Ma almeno una coscienza, per favore, teniamocela stretta.
UMANITA’ Dove Vai ?
il cane è come una persona
Col mio cane ci parlo
Il cane e’ il miglior amico dell’uomo
A Milano, se caschi per terra,nessuno ti raccoglie
Io ti lascio libero di “amare” gli animali, accudirli, curarli e di vedertela con la tua coscienza se è immorale o no “amare” un animale più di una persona.
Ma non ti permettere di dire che chi ha opinioni diverse non ama le persone, eh!!! Perché non c’entra proprio niente. Bestia!