Ci risiamo. Statemi alla larga. Soprattutto non venitemi vicino, non toccatemi (a meno che non abbiate la certezza di piacermi fisicamente, nel qual caso esigo invece almeno un’avance). Sono di nuovo di pessimo umore. Oggi un collega mi ha detto: ‘somma basta, ‘sto umore qui è a dir poco insopportabile. L’ho ferito col taglierino.
Il motivo non c’è, o ce ne sono tanti. Sono una persona sorridente e accomodante, solo ogni tanto, quando una vaga stanchezza si impadronisce di me e si somma allo stress quotidiano, divento intollerante come un pasdaran, bilioso come una zelatrice trascurata e antipatico come Emilio Fede. E mi piaccio così, tiè. Un misto fra Uncle Scrooge e la strega Nocciola.
Per di più ieri sera volevo rimettere mano al template di ‘sto cazzo di un blog. Perché per tutti quelli che usano Windows qui è un delirio, diciamolo. E allora mi son messo lì fra CSS e tabelle in HTML, con Dreamweaver che faceva i cazzi suoi e io che da un momento all’altro perdevo mezza pagina. Dopo un’ora e mezza mi son girati i coglioni a mille, ho buttato tutto nel cestino e vaffanculo, ho lasciato perdere. Avrei anche preso volentieri il portatile per lanciarlo per terra e spaccarlo in mille pezzi ma mi sembrava troppo una cosa da eterosessuale. Così mi son fatto una tisana al gelsomino.