La vita istruzioni per l'uso - article - Larmando

il blog di ubu

Larmando

“Succederà anche agli altri”, penso di solito con un debole tentativo di ottimismo, quando mi capita di riflettere su alcune delle mie irrazionali paure o idiosincrasie. Perché tutti hanno delle paure irrazionali o delle antipatie inspiegabili, vero?
La lista delle cose che mi mettono a disagio sarebbe lunghissima, cominciando dal panico incontrollabile che mi assale se sono all’aperto quando tuona e fulmina alle piccole seccature di ogni giorno.

Una di queste è: quando sarò dal barbiere, di che cosa gli parlerò? Perché tutti sembrano così rilassati e distesi mentre vengono sforbiciati con l’asciugamano intorno e chiacchierano come niente fosse, mentre io non so mai cosa dire? Non sarà un dubbio esistenziale, ma riesce a volte a farmi rimandare di qualche giorno la decisione di tagliarmi i capelli.
Star zitto e far scena muta sarà preso per scortesia? Chiacchierare ad alta voce non suonerà falso? Se ci provo mi sembro uno di quelli che alle feste aspettano per ore di raccontare una barzelletta e poi quando finalmente tutti lo stanno a sentire non sanno come finirla e non ride nessuno.
La soluzione è trovare un barbiere disinibito che chiacchieri di suo e non sia troppo impiccione o che lavori in silenzio senza dar l’impressione di essere a disagio.
Io l’ho trovato, per fortuna. E’ Larmando. Larmando avrebbe in realtà un apostrofo, in mezzo al nome ma tutti lo chiamano così, e persino lui a volte parla di sé in terza persona: “da quanti anni vieni dal Larmando?”
Larmando ha una botteguccia vecchio stile in via Monti, e il fatto di essere vecchio stile in via Monti, Milano, nel 2005 ha del miracoloso. Ha tre poltrone girevoli rosse con il piedone rotondo e il poggiapiedi di metallo basculante. Ha la mamma che gli fa da cassiera e che se non sta alla cassa guarda la tv dietro al tramezzo e un cane labrador sempre sdraiato in mezzo alla stanza.
Larmando non ha la musica tunz-tunz in sottofondo ma l’audio di Canale 5 e soprattutto quando mi siedo sul seggiolone, mentre mi allaccia la tovaglietta intorno al collo, non mi fa vedere un catalogo di facce da schiaffi spettinate suggerendo che potrebbe farmi diventare come uno di loro, ma dice solo: “Accorciamo?”
Domanda a cui io rispondo con un riconoscente. E il taglio è sempre perfetto.
Dal Larmando io ci sto bene. L’ultima volta ho anche finalmente rotto il muro del silenzio. Tutto merito del Labrador. Sì perché il cagnolone, che è femmina, aveva voglia di coccole. Mentre aspettavo s’è alzato e mi è venuto vicino.
“E’ proprio una belva feroce” ho detto a Larmando mentre la bestiona mi si sdraiava sulle scarpe zampe all’aria per farsi grattare la pancia. Da lì la conversazione è stata facile: i cani sono un argomento inesauribile. E soprattutto adesso sapevo di cosa parlare quando sarebbe toccato a me montare sul seggiolone. Potevo parlare di Biagio.
Segue: La Molto Lacrimevole, Commovente e Veritiera Storia di Biagio Cane Randagio

Macubu -   - 18. febbraio 2005, 13:13
  1. feb 18, 13:45
     

    Siccome Larmando non ha una filiale qua giù, la mia soluzione si chiama “macchinetta per tagliare i capelli”. Da due anni a questa parte mi sottrae a imbarazzanti tentativi di conversazione su calcio e fica (due argomenti di cui non mi frega una cippa).

  2. feb 18, 16:03
     

    Siamo simili. Il mio si chiama David oppure Davide, non l’ho ancora capito. Nel dubbio, ogni volta che lo chiamo, la “e” finale la accenno solamente, resta vaga, sospesa.
    Quando David(e) comincia a brandire le forbici gli chiedo sempre un taglio assurdo, tanto già sappiamo che sui miei capelli non si può lavorare più di tanto: nascono così, si sviluppano così, muoiono grigi sulle tempie. Così gli chiedo:”oggi fammi un taglio da figo”, oppure, “fammi un taglio che mi faccia dimostrare 24 anni” e cose del genere…
    Il mio barbiere mi fa credere di farmi un prezzo di favore, ma lo so che lo fa a tutti.
    Sappiamo tutti fingere. Peccato.

  3. feb 18, 18:07
     

    Ti capisco. Anch’io non so mai cosa dire quando vado dal parrucchiere mentre vedo le mie vicine intavolare discussioni infinite. Il problema è che io con un parrucchiere non ho niente in comune, nemmeno la consecutio temporum.

  4. feb 18, 18:47
     

    uffa io sono pelato, quindi i pochi avanzi me li taglio da solo con la macchinetta.
    Così non conoscerò mai Larmando ma soprattutto il Labrador.
    Poi mi chiedevo….se L’armando potrebbe avere l’apostrofo…..magari anche L’abrador….

    baciiiiiii
    andrea