Macubu scopre l’acqua calda: Napoli è splendida! Abbiam fatto il concerto in una chiesa dall’acustica finalmente perfetta, dov’è bello cantare, dove la voce corre libera e senza fatica. Per di più gli artisti vengono ospitati in un piccolo appartamento con cucina e tutto quel che serve proprio sopra la chiesa, nello stesso complesso che sarà immagino tutto del seicento. E anche questa è una cosa perfetta: sei in pieno centro di Napoli (perché basta scendere giù per la strada e sei in via Chiaia) e puoi startene a letto fino a cinque minuti prima di entrare in scena e ti senti proprio a casuccia tua.
Al concerto poche persone infreddolite: mai immaginata una Napoli tanto gelida. Scopro solo ora che nel pubblico c’era un blogger? Ciao giancarlo: dovevi venire a chiacchierare, dopo il concerto!
La seconda fila inquieta a cui accenna giancarlo nel commento era una signora che sgranocchiava crackers, leggeva le parole dei pezzi sul programma e le cantava (mimava di cantarle) a tempo con noi, stile karaoke, e soprattutto dirigeva ogni pezzo dall’inizio fino alla fine. Da impazzire.
Ma si vede che i napoletani sono anche così...
metti pure tra gli sfizi l’altra dj olona compilation ABSTRACT per palati piu’ fini… uh ahahah sciouccckk
anche la mia “maestra” di canto quando va a sentire un concerto ha la sua personale direzione…meno male il pubblico è abbuiato, senno’ i musicisti non sanno mai chi seguire…
A me Napoli spesso ricorda Genova.
... ma ‘da impazzire’ è da intendersi come ‘divertente’ oppure come ‘insopportabile’? L’espressione sui vostri volti dava una chiara risposta … ok, la prossima volta mi fermerò a fare due chiacchiere.