Non so se l’avete realizzato, o se da qualche parte ci sia chi lo stia profetizzando da anni, ma mentre cercavo di rimettermi dalla mia indigestione ho capito che nel futuro non ci saranno più né CD né DVD, né niente robe simili: tramonta l’era del supporto.
Fra qualche tempo avremo in casa un grosso centro di memoria (che non avrà l’hard disk forse, ma sarà come una grossa memoria compact flash) in cui scaricheremo dalla rete tutti i film e tutta la musica che vorremo. I negozi diventeranno tutti come l’iTunes store e i vari altri concorrenti di Sony e compagnia.
Oggi il progenitore della grossa memoria casalinga è il media center della Microsoft, che per ora mi sembra una ciofeca, dal solito brutto design tipico di windoze. Ma quella è la strada.
Invece il libro, secondo me, non morirà mai. Gli hanno predetto sventure da decenni, ma niente batte la lettura sulla carta. Almeno per ora.
Plausibilissimo finale no?
Per quanto riguarda il materiale cartaceo, speriamo…
Va meglio il pancino?
Vedi, sognare non costa nulla.
Ma col cavolo che io salvo le mie email personali su un “hard disk centralizzato”.