Ultimamente un piccolo ma determinato gruppo di blogger sta trascinandomi in un vortice di geekiness assoluta: è tutto un tripudio di chat IRC, blogradio, skype, magliette comprate su e-shirt, ore piccole e altre diavolerie. ‘son mica cose per me, che alla fine sono un ragazzo semplice.
La cosa terrorizzante, poi, è che vogliono “sistemarmi”. Mi tengono in chat apposta promettendo incontri appassionanti, mi costringono a stare alzato fino a queste ore… Io ho un bel chiedere gentilmente di andare a nanna: loro mi dicono No! Adesso non puoi! Sta’ fermo lì!
Mi sento un’applicazione in beta, controllata via telnet.
E la nostra, QP?
Eggià!
Il mondo va a rotoli, signora mia, va a rotoli…
Che gente che gira!
E poi, è meglio fare le cose con calma… ci si conosce un po’, si prende un caffè (tanto offre Pros), si ricevono un paio di regali (che non siano oggettistica ed economici pelouche “basta il pensiero”, per carità), si scelge la destinazione per la vacanza della prossima estate (ma NON la montagna che è fuori stagione, e neanche Rimini che è inflazionata. Ah, e mia madre viene con noi) e POI si pinga…
Siamo internauti all’antica, noi, con dei valori.
una vita nulla, fatta di noia e solitudine, un buio accecante rischiarato appena dal tepore catodico di un parallelepipedo grgio freddo. Preda inerme di burattinai digitali nascosti sopra le quinte della grande rete. Parole come Chat IRC, blogradio, geekiness, e-shirt, applicazioni beta, usate solo per diluire e rendere apparentemente interessante un nulla sconfinato che ogni giorno bussa alla tua porta per ricordarti che oggi sarà tutto come ieri, come domani, per sempre. Si sa, nel mondo del nulla anche una mosca che vola è un grande evento da raccontare, o meglio una fly chic che cambia coordinate assiali usando un FTP per trasferirsi da un pattern ad un altro.
ahhh….......................
dopo avervi letto sentivo un profondo bisogno di ordinarietà.
“la defilippi” ?!?
scusi, è qui che si pinga?
E lei era pure presente, voyer! (che non si scrive così ma fa uguale)