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il blog di ubu

E' tutto vero!

Il mio amico nonché collega a.s. qualche giorno fa ha passato con gli amici una seratina niente male. Gli ho chiesto di raccontarla, a mia e vostra edificazione. Quelle che seguono sono le sue parole, così come le ha scritte lui.
E’ tutto, tragicamente, vero.

La musica è molto shabashabada. Nell’aria c’è fumo di MS, mescolato a qualcosa che potrebbe essere tranquillamente acqua velva. Nel tavolino accanto al tuo c’è un tipo talmente tipico per il posto che hai il sospetto faccia parte dell’arredamento, abbronzatura uva, camicia bianca sbottonata e collana con finto dente di squalo. Ti ci hanno trascinato, in ‘sto posto, durante un sabato pomeriggio di lavoro hai ricevuto una telefonata che hai ascoltato distrattamente: ‘Poldo si è lasciato con la tipa e c’è rimasto sotto, stasera usciamo, ha organizzato tutto lui, ci fa una sorpresa e non ci vuole dire dove ci porta. Tu stai pronto a tutto’. Tenendo la cornetta tra orecchio e spalla mentre continuavi a leggere il foglio word sul monitor, hai buttato lì un ’sì ok ci sono’. Così adesso ti trovi al Jessica Disco Bar, locale di proprietà di Jessica Rizzo, sulla Strada Statale Rivoltana, vale a dire in mezzo a campi di nulla e puzza di merda. Poldo è carico, non si perde neanche una contorsione della dozzina di ragazze che si alternano una dopo lìaltra sul palco, e ride alle battute dello speaker. Perché c’è uno speaker: un ragazzo sui trent’anni con camicia sudata di raso che gira con un microfono da call center. Sottolinea con puntuale arguzia le indiscutibili qualità delle signorine danzanti: ‘UN BELL’APPLAUSO PER KATRINA, SARA’ UNA QUINTA, UNA SESTA DI REGGISENO, VI RICORDO CHE ANCHE KATRINA E’ DISPONIBILE A PPPPARLARE CON VOI E A FARSI TTTTOCCARE NEL PRIVE’!’ Ha una voce che è un mix tra deejay di Radio Maria e annunci dei treni in stazione.
Pensi che almeno non c’è stato bisogno di cercare parcheggio e all’ingresso hai pagato solo 20 euro, consumazione compresa. Hai cambiato altri 5 euro in altrettanti ‘Sexy Money’, banconote finte che riproducono le vecchie mille lire con la faccia di Verdi sulla destra e il mezzobusto a tette nude di Jessica Rizzo sulla sinistra. Quando le ragazze hanno finito il loro numero sul palco, girano fra i tavoli invitando gli ospiti a contribuire alla causa. ‘Tu non mi dà Sexy Money?’, gli accenti spaziano dal rumeno all’inglese della ex colonie africane. Mentre tu stropicci nel pugno le tue cinque banconote chiedendoti se regalarne una alla bambolona rosa cellulitica oppure all’ultraquarantenne spilungona butterata, Poldo ha già scoppiato tutti i suoi soldini erotici, agguanta con ferina prontezza ogni discinto bipede che orbiti a meno di due metri dalla sua sedia. Proprio ora, seduta sulle sue ginocchia, c’è una preda liberiana di 21 anni effettivamente soda e compatta, (s)coperta da una roba tipo rete da pesca nera. Analizzi Poldo mentre con la mano destra le sprimaccia un seno, tenendo la sinistra fermamente ancorata nell’interno coscia della fanciulla. Sorprendentemente, Poldo sembra a proprio agio, mentre tu sei sopraffatto dai refoli che raggiungono le tue narici a ogni movimento della ragazza, che probabilmente ha sguazzato nello Scianel n.5 , nel Christian Fior o in qualsiasi altra dozzinale porcheria da postribolo. La panterona allunga un’unghia laccata grattinandoti il ginocchio, evidentemente desiderosa di fare conversazione, e tu butti lì un: ‘Poldo è molto triste, sai? La sua ragazza l’ha lasciato, dovresti consolarlo’. 30 secondi dopo hai raggiunto il tuo scopo, visto che Poldo ha sborsato 50 euro sani e si è appartato con Liberia dietro il paravento del privé. Lanci un’occhiata al tuo amico, quello che ti ha telefonato nel pomeriggio, quello che conosci da 23 anni, quello con cui hai fatto l’asilo dalle suore. Lui allarga le braccia, sospira, e scoppiate a ridere. Sono le 2 del mattino, la serata del Jessica è arrivata al suo apice, il deejay di RadioMaria annuncia l’esibizione DELLA PPPPPORNOSTAR OLGA CONTI!!! UN BELL’APPLAUSO PER OLGA CONTI! Sul palco, per un peso di 63 chili, con 12000 incontri, 12000 vittorie di cui la metà per knock out, compare Olga Conti, una ragazzona di 30 anni bionda con la faccia suina, alta 65 centimetri al garrese. Al garrese, sì, perché per tutta la prima parte del numero Olga è quadrupede. Highlight dell’esibizione, il momento in cui la pppornostar si porta sul palco uno spettatore con il volto lucido e un naso da guinness. La scena mi ricorda certi giri con il cane al parco. Olga, ormai completamente nuda, si muove a gattoni e lo spettatore, in jeans e camicia fuoriuscita dai pantaloni, la insegue, anche lui a quattro zampe, fino a affondarle la faccia, con tanto di canappia, tra le natiche. Il tuo amico, a occhi sbarrati, sillaba: ‘Non ci credo. Le sta leccando la figa.’
Per la seconda parte dello show Olga ha pensato a qualcosa di più metateatrale. Con la sinuosità di un’anguilla del Polesine, e più o meno con la stessa umidità, passa di tavolo in tavolo. Le sue tettone perfettamente ammaestrate diventano un copricapo per la zucca pelata di un paonazzo cinquantenne; il deretano abbondante ma tonico si alza e si abbassa a ritmo di musica sul pacco rigonfio di un tipo infoiatissimo: insomma, tutto il repertorio classico da table dance. Nel frattempo Poldo si riunisce alla tavolata, indossa uno strano, sazio sorriso ma non fai in tempo a chiedergli nulla: Olga sta spupazzando tre maschietti seduti in un tavolo vicino, e sai benissimo che tra pochi istanti toccherà a te e ai tuoi amici. Ti accorgi con un fremito che ti sta fissando, e lo sguardo che ti senti addosso è quello che si sentivano addosso Hänsel e Gretel. Solo quando si lascia cadere sulla sedia di fronte alla tua ti accorgi dell’oggetto che ha in mano, e ti chiedi come abbia fatto a sfuggirti prima (rimozione freudiana, forse). Da questo momento in poi ti avvolge la bolla di sapone del surreale, ed esci dal tuo corpo. Come quelli che, risvegliatisi dal coma, raccontano di essersi visti da fuori, da un punto un po’ in alto, di lato. Ti osservi quindi mentre il piede sinistro di Olga, che calza zepponi bianchi di vernice, si appoggia sulla tua spalla ottenendo una parossistica divaricazione delle gambe. La vedi prenderti la mano e farci scivolare lo spropositato oggetto rosa. Ti riconosci, incredulo, stantuffare la ppppornostar con un gigantesco cazzone di gomma, mentre lei non stacca gli occhi imbesuiti dai tuoi, mordicchiandosi il dito indice. La senti prodursi in gemiti inverosimili mentre accompagna la tua mano armata in una penetrazione più profonda e verso un ritmo più vivace, raccomandandosi: ‘Più forte! Mica morde!’. Tu obbedisci, che altro devi fare? Dopo un minuto buono di su e giù in compagnia del dildo gigante, Olga vuole le coccole, ti si siede addosso e inizia a dimenare il fondoschiena, mentre tu, su sua richiesta, le pratichi un energico massaggio mammario. Poi Olga si congeda con un sorriso e dedica tutte le sue premure al tuo compagno di asilo, che si trova il membro di lattice applicato sul cavallo dei pantaloni, mentre lei, in ginocchio, esercita una lunga e tecnicamente impeccabile fellatio virtuale. Sbrigata anche questa pratica, Olga torna sul palco. Ci sono inchini, applausi (qualcuno, terrorizzandoti, chiede invano il bis).
Ti giri verso Poldo, che ha 20 anni e tre giorni fa è stato lasciato dalla ragazza.
‘Poldino, e a te com’è andata, ti sei divertito?’
‘Eh! Sono venuto nei pantaloni!’
‘Si va?’

Macubu -   - 29. ottobre 2004, 18:07
  1. bulimix
    ott 29, 18:50
     

    Ma che è,l’inferno?

  2. nov 1, 04:32
     

    McUbu, passa i miei complimenti allo scrittore (però non ho capito se il resoconto letterario è tuo o suo…)

  3. nov 1, 14:16
     

    E’ tutto suo. A me questa vicenda è stata risparmiata, grazie a dio.

  4. nov 1, 23:04
     

    Grande post, mac. Mi hai fatto ridere (e piangere).
    Dio, ma davvero esistono persone che vanno in posti del genere?

  5. nov 2, 01:50
     

    Raccontata così fa venire voglia di farci un giro…

    Proporrei le Sexy Money come alternativa all’euro :o)

  6. angela
    nov 24, 18:08
     

    veramente io cercavo un fidanzato…