La vita istruzioni per l'uso - article - Conciato

il blog di ubu

Conciato

Stasera alla Certosa di Garegnano di Milano canterò insieme a un coro, con tanto di orchestra, il Gloria di Vivaldi. Loro fanno anche una messa di Mozart e altri pezzi interessanti ma io no: gli serviva un rinforzo per i tenori solo in quel brano lì. E va bene così.
La cosa divertente, si fa per dire, è che loro sono soliti cantare in giacca e cravatta. Quindi io oggi all’ora di pranzo sono andato a casa a cambiarmi.
Il mio passaggio nei corridoi dell’agenzia, con un vestito blu, le scarpe nere, la camicia bianca e una cravatta ha causato e sta continuando a causare:


  • commenti divertiti: ma ‘ndo vai?!? – ma come ti sei conciato? – anvèdi – ecchissèi? – non ti riconoscevo! – cos’è ti sposi? – di’ la verità avevi un colloquio!

  • visite, generalmente in coppia, al mio ufficio per dare un’occhiata allo scherzo della natura

  • telefonate sarcastiche: – auguri! M’han detto che ti sposi!

  • ilarità generale.

Il lontano profilo di un dubbio comincia ad affacciarsi alla mia mente: ma di solito vado in giro vestito come un disadattato morto di fame?
Uhm…

Macubu -   - 28 ottobre 2004, 00:01
  1. ma no… è che probabilmente anche in giacca e cravatta fai la tua ‘porca figura’ ;) – e cmq la battta del colloquio di lavoro è un classico… e con me ci hanno pure preso!
    take care
    28/10/2004 00:26
     

  2. Macubino, tu devi spiegarmi una cosa.
    Se tanto mi da’ tanto tu lavori in pieno centro di Milano , suppongo con milanesi o giu’ di li’.
    Fin qui siamo d’accordo?
    E allora, perche’ ogni volta che devi citare una frase sarcastica o peggio cialtrona e irridente, magari omofoba, perché i tuoi “personaggi” parlano regolarmente romanesco? Hai la sfiga di aver beccato un gruppo di romani stronzi (gli stronzi abbondano in ogni etnia) o ti scatta, come sospetto io, un vizietto letterario automatico?

    Mi fa pensare al finto Pulcinella di una finta mozzarella pubblicizzata in tv, che parla un napoletano da vomito e al quale io sparerei (per non parlare della sua mozzarella di latte vaccino – se va bene – che vale quanto la sua pronuncia partenopea).

    Me lo spieghi perche’?
    bulimix
    28/10/2004 00:28
     

  3. già macubu come mai? vittima di colleghi roman(acc)i?
    e cmq portarsi gli abiti e cambiarsi in ufficio no?
    28/10/2004 00:42
     

  4. Uh, mamma mia che precisino!
    Allora in parte è un vizietto mio, in parte è un vizietto di chi lavora qui, che per essere più “bburino” si mette a fare l’accento che non ha, in parte sono due mie colleghe che guardacaso vengono proprio da Roma o dintorni. Contento?
    28/10/2004 00:47
     

  5. Invece di esser contento che ti faccio l’esegesi a gratis, tsk, manco fossi Lacan. Per il birignao, pensavo piu’ alla Valeri, come riferimento culturale.
    bulimix
    28/10/2004 00:55
     

  6. Bulimix, ma come ci ha rivelato la Franca in un’intervista, Aldo Fabrizi, dopo avere visto la prima apparizione della Signora Cecioni in TV, è corso ad abbracciare la Franca in via Veneto urlando ” ‘A Fra’, sei più rromana de me”. La signorina snob non se la ricorda più nessuno, stella.
    28/10/2004 02:54
     

  7. (Extratopico: non sono un po’ grandicelli i titoli dei post? Li trovo un filo gridati, come dire. Mi spavento ogni volta. Il resto già te l’ho detto che mi piaciue molto. ciao)
    28/10/2004 03:34
     

  8. A Linguafra’, ma proprio alla Cecioni io pensavo quando dicevo del modello culturale dei colleghi del Macubius.
    La signorina snob pero’ se la ricorda la Valeri medesima che la ripropone in ogni spettacolo.
    Anzi la signora, direi. L’estate scorsa a Roma ha fatto un numero di tre minuti sulla mamma che dice al figlio il suo giudizio sulla fidanzata appena conosciuta. Una cosa degna del discorso di Antonio nel Giulio Cesare di Shakespeare, soprattutto il passaggio sul ginocchio della poveretta. Che secondo me se lo è fatto motosegare asap.

    Eh la Franchina, io la amo. Abbiamo quasi la stessa età e poi siamo mezzoradicali allo stesso modo.
    bulimix
    28/10/2004 04:29
     

  9. Come ti capisco… A me capita quando vado in esecuzione con l’orchestra.
    E lo trovo discretamente imbarazzante.
    28/10/2004 08:15