Sabato sera al Teatro Modena di Genova va in scena una breve, ma interessante opera lirica: L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Michael Nyman, tratto dal testo di Oliver Sacks.
E’ un’opera davvero strana, con quel tipico modo di scrivere musica di Nyman: ripetitivo, quasi ossessivo, con un ritmo ostinato che pulsa in continuazione. La prima volta che l’ho sentita, in disco, mi ha lasciato perplesso. Poi ci ho fatto l’orecchio e ora mi piace. Se vi aspettate la stessa orecchiabilità della colonna sonora di Lezioni di piano, però, attenti: potreste esserne delusi. [Comunque ho trovato una recensione.] A me la cosa che incuriosisce e lascia un po’ perplesso è il fatto che l’operina sarà rappresentata in italiano. Ma perché, mi chiedo? Il libretto originale è in inglese, come il testo del libro da cui è tratto. Che senso ha, oggi, tradurlo in italiano? Boh.
Comunque io ci sarò.
Ah, e detto fra noi: ma il libro l’avete letto, vero? No?! Avete 15 minuti di tempo per comprarlo. E leggerlo.