Sotto un cielo nero, bassissimo, davanti a un mare in tempesta, interrotti ogni pochi minuti dalla pioggia e dal vento incessante, mio padre ed io rinnoviamo per una giornata un gesto antico come il mondo.

Sotto un cielo nero, bassissimo, davanti a un mare in tempesta, interrotti ogni pochi minuti dalla pioggia e dal vento incessante, mio padre ed io rinnoviamo per una giornata un gesto antico come il mondo.

Che cosa avete raccolto? Le mie conoscenze agricole sono a dir poco scarse…
Olive.
stupisci sempre…
Sono questi i gesti che ci ricordano che apparteniamo alla terra e che lei ci sostiene e ci alimenta a patto però di non sfruttarla.
Grazie per questo post!
Di’ un po’ ma hai un futuro come contadino, perchè meni il torrone a Milano?
che meraviglia.
per anni ho ripetuto i gesti della venedmmia, per tenere vivo il ricordo del chianti che mi scorre nel sangue.
poi è tutto finito.
forse dovrei essere io a dare il via ad un nuovo corso.
mah, la mia invida comunque.
il contatto con la potenza della terra è una cosa fantastica.
ma fate anche l’olio poi..?
No, non ci fanno l’olio, producono un unguento per allungare il belino
olive da conservare in salamoia?
ma ti arruolo subito per raccogliere il mais qui da me… certo, meno antico e bucolico come gesto…