A volte mi sembra di non riuscire mai davvero a legare con le persone. A volte mi sembra di non riuscire a legare con interi gruppi di persone. A volte mi sembra di non riuscire a legare con tutta intera la mia generazione. A volte.
Poi ci sono momenti che mi sento ingarbugliato e immalinconito, quei soliti momenti in cui improvvisamente uno si guarda dentro e preferisce non restarci molto, in contemplazione.
Ma di tutto questo ormai sul blog non posso più parlare, ora che tutti quelli che frequento lo conoscono e poi mi pigliano per il culo dopo averlo letto:
– Mbè? Che cciài? Te se’ immalinconito? Che te se’ ‘ngarbugliato? Mo’ te sgarbuglio io! A carci in culo, però!
Tutta la notorietà che può darmi questo blog è far dire a tutti: questo è un cazzone che sta a parlare del suo ombelico su internet tutto il giorno invece di lavorare.
Vabbè.
Vado a lavorare.
un lettore non-a-portata-di-mano
Scherzi a parte, l’idea del blog è che ci sei tu che guardi fuori e dici quello che vuoi.
O, se vuoi crearti un’altra identità, quello che vuoi che gli altri vedano.
Scelte, insomma.
Ma sei tu, chiunque tu sia (e io non sono tra coloro che ti conoscono)