La vita istruzioni per l'uso - article - Five senses

il blog di ubu

Five senses

L’essere umano ha cinque sensi, che sono cinque modi per aggredirlo.
E’ un pensiero che mi attraversava la mente stamattina, mentre mi stiracchiavo nel letto prima di alzarmi.
Pensiero infelice? Concordo. Ma provate voi a stiracchiarvi nel letto mentre un sottile ma molto persistente odore di fritto misto e gamberoni vi si avvolge dolcemente intorno insieme alle lenzuola e vi solletica le narici. O mentre l’allarme di un appartamento da qualche parte non lontano ulula come una sirena da bombardamento ininterrottamente da un’ora e mezza. Stamattina entrambe le cose hanno allietato il mio risveglio.

Oggi è venerdì, quindi si mangia pesce, quindi fritto misto. Si sa, le migliori rosticcerie della città sono un po’ conservatrici, amano le vecchie tradizioni. E’ comodo abitare sopra una rosticceria: metti che una sera aspetti gente a cena e non hai niente in casa, scendi già e ti compri un primo, un secondo, pure il dolce se vuoi. Certo, nella rosticceria sotto casa mia per pagare devi vendere la macchina e ipotecare la casa, ma che vuol dire: la qualità ha un prezzo.
Ma il bello di avere la rosticceria sotto casa è proprio il fatto che non hai bisogno di scendere per sapere qual è il piatto forte del giorno. Basta svegliarsi la mattina e tirare un bel respiro. Voilà.
Un giorno sono i gamberoni, un altro il cotechino, una volta il merluzzo, oppure lo stufato. Certo, non tutti i piatti del giorno vanno bene con la mia colazione. Oggi le macine del mulino bianco cozzavano un po’ con il gamberone pucciato nel latte. Però sono sottigliezze. In realtà, tanto per dire, i biscotti al cioccolato non sono poi così male con i ravioloni al ragù, e il miele si sposa col cavolfiore. Vedi? Da ogni cosa si può imparare. E poi il dentifricio alla menta va bene con tutto, anche se a volte ti vien voglia di controllare se per caso fra i denti ti è rimasta una lenticchia, o la coda di un gamberetto.

E poi parliamo degli allarmi. Utilissimi, certo. Magari per spaventare i ladri, nei primi cinque, dieci minuti. Ma due ore e mezza di ululìo, come le chiamate, voi? Aggressione armata, ecco come. Cazzo.
Oggi, mentre assaporavo le macine al fritto misto, cercavo anche di tapparmi le orecchie, di sottrarmi in qualche modo alla tortura. Tàppati le orecchie e sentirai l’allarme due ottave più giù, cioè una tortura uguale, ma un pochino più sexy. E ci si può proteggere dal cattivo odore? Quanto si può stare in apnea, masticando biscotti? Non molto, vi assicuro.

Udito e olfatto ko. Il gusto più o meno anche. La vista offesa dal cielo più grigio del solito di Milano. Mancava il figlio dei vicini che venisse a scartavetrarmi gli stinchi con la paglietta d’alluminio e avrei fatto l’en plein.
Quando al risveglio ti aspetta una mattinata così, vien quasi voglia di dormire per sempre.

Macubu -   - 10 settembre 2004, 20:31
  1. Per gli odori niente da fare: te li tieni o cambi casa. Per l’allarme, se verament rompe si chiama la polizia. La polizia, se arriva, o trova i ladri o segni di tentato furto ecc. oppure una BELLISSIMA multa al tipo dell’allarme per disturbo della quiete pubblica (mi pare che sia sopra i 200 euro). Quando mi capita, ed è sopportabile, mi auguro sempre che stiano rubando a man bassa, tiè.
    10/09/2004 21:05
     

  2. dormire per sempre?... ma va là! Le mattinate storte servono per apprezzare meglio quelle in cui ti sembra di essere in pace con il mondo. E per fortuna qualche volta capita.
    al
    10/09/2004 21:11
     

  3. immagino tu stia parlando della rosticceria gino, tempio del paninaro che lascia la golf in terza film bloccando il tram e il traffico fino a novara. enjoy :)
    13/09/2004 20:54
     

  4. beh, per sempre è un po’ troppo. diciamo per un po’.
    bo!
    13/09/2004 21:11
     

  5. sei sicuro che non sia tutto architettato per farti del male. basta far partire l’allarme e lasciarti fuori di casa delle buste piene di viveri andati a male.
    pensaci.
    giuda
    14/09/2004 22:21