Poi dicono che gli scrittori di oggi sanno raccontare solo storie intimistiche, girando intorno al proprio ombelico.
Forse è vero, però diamine, fatemi fare questo discorso da autobus vecchio come il mondo: oggi ad aprire il giornale, o meglio la homepage di Repubblica, m’è venuto un colpo.
Di là le donne cecene imbottite di esplosivo che prendono in ostaggio 200 bambini fra i 7 e i 10 anni… Ma lasciate in pace i bambini cristo! Di qua i nepalesi che giustamente, in un gesto di distensione, danno alle fiamme la moschea della capitale. Un po’ più in là gli israeliani stanno per radere al suolo decine di case palestinesi nel tentativo di ammazzare qualche terrorista, a Baghdad si sparano colpi di mortaio e si ammazzano ostaggi, ma cazzo.
E come ciliegina sulla torta un deficiente palestrato dice agli americani “noi siamo meglio dell’ONU”. Eccerto. Beceraggine e populismo vanno a braccetto, no? Un imbottito di steroidi non può che pensare che la diplomazia e il dialogo siano roba da frocetti di fronte alla pura, decisiva forza muscolare… Ma vadano a cagare.
Uno alla fine si rassegna e ci resta, nella sua fuffa.
Così oggi io, inconsapevole dei molteplici orrori del mondo, godo senza sensi di colpa di aver potuto finalmente venire al lavoro di nuovo in bicicletta, dopo tanti mesi di sofferta astinenza.