Approfittare degli etero prima che sia troppo tardi – ecco il motto che dovremmo seguire, cari lettori di un certo tipo. Voglio dire, prendete ad esempio il bel Apprenti sorcier: un ragazzo simpatico, intelligente, buon conversatore e soprattutto un po’ tarchiato e muscoloso come piacciono tanto a me: che fine farà appena avrà (finalmente) trovato la donna che sogna?
Finirà che la donna in questione, piccola insopportabile intrigante che non sarà altro, lo chiuderà in casa costringendolo a scegliere il colore delle nuove tende, il nome dei futuri figli e chiedendogli di passarle il telecomando, che è lì vicino a te, amore, io son già seduta, e trasformandolo infine nella solita figura rassegnata e noiosa che siamo abituati ad associare al matrimonio.
E’ così che il povero amico di un certo tipo finirà come al solito all’ultimo posto nella lista delle priorità del neo fidanzato, e dovrà accontentarsi di sporadiche mail, di qualche giro in centro a braccetto con la fidanzata di lui e tutt’al più di qualche rara bevuta insieme la sera, quando lui avrà avuto un terribile litigio con lei.
Quindi prima che queste catastrofi avvengano bisogna approfittare di ogni occasione se volete ogni tanto godere della compagnia degli amici etero carini ancora liberi (e sono sempre meno ogni giorno che passa, signora mia).
Fate come me: prendete tempestivamente l’iniziativa. Venerdì sera infatti, su mio preciso suggerimento il buon Apprenti mi ha invitato a cena a casa sua, accogliendomi con una t-shirt nera attillatissima che mi ha un po’ tolto il fiato, e preparandomi (o meglio facendomi preparare) degli ottimi bucatini con un sugo strano che non sarei capace di riprodurre nella mia, assai più modesta, cucina.
Che poi lasciatemi dire: servire i bucatini la prima volta che si invita qualcuno a cena è giocargli un brutto tiro. Per me che sono un amante della pasta corta, è stato uno choc. Come avrei potuto immaginare che i bucatini sono, come il nome suggerisce, effettivamente vuoti nel centro? E’ difficilissimo succhiarli via quando sei riuscito a domarne qualcuno con la forchetta. Insomma, cari amici lettori di un certo tipo, a tavola ho fatto una pessima figura macchiando tutto intorno. Dev’essere per questo che nel seguito della serata l’ospite non si è strappato la t-shirt di dosso invitandomi di là, a dare un’occhiata all’invitante camera da letto.
In compenso mi ha lasciato ammirare il pavimento in ardesia a spacco (“Non è ardesia a spacco è Grès porcellanato”), le librerie di legno massiccio disegnate da Renzo Piano e la collezione di libri e cd, cioè uno chic che non vi dico.
Dopo la cena siamo andati a vedere I diari della motocicletta che è un film meraviglioso e ogni tanto i nostri gomiti si sono sfiorati molto sensualmente sul bracciolo della poltroncina. Il che vorrà dire qualcosa, no? Secondo me è semplicissimo: lui prova per me un’attrazione irresistibile che ancora non osa confessarsi…
Ma divago, perché ancora non vi ho raccontato la parte migliore: imbaldanzito da tutta questa confidenza, il giorno successivo l’ho invitato a venire con me sul lago di Como in barca a vela.
E lui ha detto sì.
Il giorno dopo, complice un amico caro che ci ha ospitati sulla sua barchetta, ho potuto ammirare il Nostro in costume (prestato, perché lui se l’era dimenticato) mentre prendeva il sole perfettamente a suo agio in coperta, o nuotava con ampie, possenti bracciate a fianco alla barca. Attività quest’ultima che pare essere stata una sorta di rivelazione mistica per il buon Apprenti, che fosse stato per lui si sarebbe fatto a nuoto tutto il lago, tanto gli piaceva.
In definitiva spero converrete con me che il bilancio di questo weekend è stato positivo, cari amici lettori: sabato in ottima compagnia in mezzo al lago facendo il bagno e andando a vela, domenica a dormire, leggere, mangiare, per chiudere poi in bellezza stasera al ristorante cinese, sempre in ottima compagnia.
L’unico problema, semmai, è sempre il solito: in realtà io non dovrei frequentarli affatto, gli etero bellocci. Ma che me lo dite a fare: volete che non lo sappia?
A me Ubu ha fatto sorridere molto, anche grazie alla risposta fulminante di Auro