E con ciò si dovrebbe aprire, a quanto pare, una settimana di vacanza. Una vacanza un po’ strana, in questo curioso ritmo di vita che sembra essere diventato il mio.
Una settimana massacrante di prove, chilometri e concerti. Di musica, gente, pubblico, stanchezza.
So che sarò davvero distrutto, dopo, ma magari più rilassato, appagato, in un modo o nell’altro. Siamo così indietro con la preparazione dei concerti che rischiamo di fare un patatrac. Quindi come sempre parto per l’Umbria e la Toscana con un po’ di angoscia in pancia. Speriamo bene.
Signore e signori, buona settimana.
(Ma tanto mi farò vivo, se tutto va bene…)
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