I fratelli Zozzon esistono, giuro, ne ho visto uno. Ci ho anche parlato, per un po’, mi ha fatto vedere un divano letto proprio come lo volevo io. Dopo un po’ gli ho detto: io ho un amico che lavora qui, si chiama Misto. E lui ha lasciato cadere il cuscino sul divano e ha detto, ah, sì, è qui. Forse è giù, vediamo. E allora Misto è comparso, sulla scala, tutto nero e slanciato come sempre.
Devo dire che è davvero professionale, mi ha rifatto vedere quel divano, lo abbiamo aperto e chiuso, ne abbiamo valutato le dimensioni e il prezzo, mi ha fatto vedere il posto per i cuscini e dato un sacco di particolari. Tipo: la microfibra resiste bene alla sporcizia e si lava facilmente, solo che è più difficile del cotone da stirare. Ma quante cose sa?
Fa un po’ effetto avere a che fare con un amico per una cosa così, interagire con il lato professionale di ciascuno di noi è straniante. Misto sorrideva ironico e un po’ distaccato (Misto è sempre un po’ ironico e distaccato), e credo che però gli abbia fatto piacere: una domenica coi Zozzon magari meno piatta del solito. Mi divertiva vederlo mentre esibiva i campioni di tessuto, mentre mi dava una mano a scegliere il colore: alla fine sarà Rosso Etna.
E poi si è seduto al tavolo, ha inforcato gli occhiali e mi ha fatto il terzo grado per il finanziamento. Sì perché il divano lo pagherò per i prossimi due anni. Vi rendete conto? Mi fa effetto la cosa, ma essendo l’interesse pari a zero, non vedo perché non farlo. E’ strano, uno entra in un negozio, paga 62 euro e gli portano a casa (con un po’ di pazienza) un divano a tre posti da due metri. Bah.
Insomma Misto adesso sa tutto di me, sa dove abito, sa quanto guadagno, sa tutti i miei numeri di telefono e il codice fiscale. Riuscirà a essere discreto?
E soprattutto: ho fatto bene a prendere la microfibra, così luminosa e morbida o non era meglio la ruvida franchezza del cotone nature? Dubbi che pesano come macigni…