Domandina da 100 milioni: qual è la vostra libreria preferita?
Chiedo, perché ognuno ha un po’ le sue esigenze, i suoi ritmi, le sue idiosincrasie.
Per esempio: io amo le librerie piccole, ma odio che il commesso mi giri intorno inquieto, come un segugio che fiuta la preda, chiedendomi se può aiutarmi. “No, non può” rispondo di solito: sto soltanto ‘valutando l’acquisto’, quindi stammi fuori dai coglioni.
Amo le grandi librerie, quelle dove gli scaffali arrivano al cielo, e sei sommerso dai titoli, ma odio che ci sia chiasso, tanta gente, e la solita stramaledetta musica di sottofondo. Voglio fare i miei acquisti in un silenzio di tomba, grazie.
Mi piace parlare con il libraio, ma solo se sono io a rivolgergli la parola per primo, manco fossi la regina elisabetta.
Insomma, non sono facile da soddisfare.
A Milano do la mia preferenza alla libreria che c’è di fronte all’Università Cattolica e alla Tikkun, a Roma mi sono recentemente innamorato del piccolo, delizioso Almost Corner Bookshop, che vende libri in inglese.
E voi, che consigli mi date?
Leggo freneticamente segnalazioni in un arco che va dal Financial Times al tuo blog, dall’Herald Tribune a Mark di Tom buonanima, quando esisteva.
E compro on line. La libreria, come luogo fisico, per me non esiste piu’.
Poi li di fianco c’è un’edicola che è il mio pusher di riviste di musica e dvd imprort, aperta fino alle 2 di notte (misto sa…ce l’ho portato) mi telefonano le uscite e mi fanno credito (chiaramente sono due gays assolutamente fuori di testa) gli sms esordiscono con : hei giselle è arrivata quella roba di musica da Londra porta i tuoi tacchi da queste parti…
sentiti in colpa, non potr’ fare le vacanze, e anche oggi saltero’ due caffe’ per fare economia
Invece a Roma non ne conosco molte, ma Bibli è splendida! Il brunch consumato lì una domenica mattina insieme a Linguafranca, con i rumori delle posate e delle stoviglie attutiti dai libri e accompagnati dal pianoforte, è un ricordo romano indimenticabile.
La libreria che preferisco? Dipende da cosa voglio: l’assortimento? La libreria grande (a Roma: Mel Bookstore). Un consiglio per un regalo ad un’amico intellettualoide e un po’ snob? La piccola libreria intellettualoide e un po’ snob (a Roma: La libreria Fahrenheit). L’occasione? I Remainders (a Roma, di nuovo, quello in Piazza san Silvestro). La comodità? La libreria online (Amazon, Barnes & Noble, Internetbookshop)
Ma dico , devo scrivere qui qual e’ il motivo per cui i gay romani preferiscono Mel Bookstore? Vizioso, sfacciato.