Domandina da 100 milioni: qual è la vostra libreria preferita?
Chiedo, perché ognuno ha un po’ le sue esigenze, i suoi ritmi, le sue idiosincrasie.
Per esempio: io amo le librerie piccole, ma odio che il commesso mi giri intorno inquieto, come un segugio che fiuta la preda, chiedendomi se può aiutarmi. “No, non può” rispondo di solito: sto soltanto ‘valutando l’acquisto’, quindi stammi fuori dai coglioni.
Amo le grandi librerie, quelle dove gli scaffali arrivano al cielo, e sei sommerso dai titoli, ma odio che ci sia chiasso, tanta gente, e la solita stramaledetta musica di sottofondo. Voglio fare i miei acquisti in un silenzio di tomba, grazie.
Mi piace parlare con il libraio, ma solo se sono io a rivolgergli la parola per primo, manco fossi la regina elisabetta.
Insomma, non sono facile da soddisfare.
A Milano do la mia preferenza alla libreria che c’è di fronte all’Università Cattolica e alla Tikkun, a Roma mi sono recentemente innamorato del piccolo, delizioso Almost Corner Bookshop, che vende libri in inglese.
E voi, che consigli mi date?
Me, la libreria mi rende isterico. Questa esposizione di libri che sono le novità e quello che “vuole venderti” chi ha ricombinato gli scaffali. Meglio con i vari Borders e gli altri di questo tipo (Marks & Spencer?) a Londra e ancor meglio a Boston, unico posto al mondo dove la libreria è un modo di passare il tempo mentre fuori fa un tempo assassino. In questi posti c’e’ almeno la finzione del “ti mostriamo tutto, tu scegli”.
Leggo freneticamente segnalazioni in un arco che va dal Financial Times al tuo blog, dall’Herald Tribune a Mark di Tom buonanima, quando esisteva.
E compro on line. La libreria, come luogo fisico, per me non esiste piu’.
ne ho due. in una ho anche lavorato. “la Claudiana”, libreria protestante ma con ampia scelta di saggi e letteratura (io amo i due librai che stanno lì) e “marco” in piazza erculea. sono carini, gentili e dopo la seconda volta che ci vai ti fanno pure muovere i loro splendidi scaffali a scomparsa…
A Bologna il posto migliore è da Gregorio, in via delle Moline: il locale è piccolo, ma ricchissimo di proposte anche di piccoli editori difficilmente reperibili (del resto, perché tenere proprio gli stessi libri che stanno in pile al supermercato?); il libraio, se interpellato, ti spiega i libri, i cataloghi, gli editori. Niente musica.
la mia preferita è ibs.it, l’unica che mi spedisce a casa i miei fumetti preferiti. sennò anche utopia, in via moscova, non è male. l’altro giorno stavo dando un’occhiata a un libro di barth e la commessa m’ha detto se ti piace questa collana di minimumfax ti consiglio questo, e m’ha fatto vedere un libro di nonricordochi che non mi piaceva granché, anche perché nemmeno quella collana di minimumfax mi piace granché. però il suo consiglio mi ha fatto piacere.
uhm mi piace libreria del corso a pzza lima circa anche xche ci lavora na pazza che legge tutto quello che arriva e quando qlcn compra un libro non manca mai di fare un commento sulla scelta, ma non è fastidiosa, il commento varia dall’ironico se il libro è na cagata all’arguto, insomma mi piace.
Poi li di fianco c’è un’edicola che è il mio pusher di riviste di musica e dvd imprort, aperta fino alle 2 di notte (misto sa…ce l’ho portato) mi telefonano le uscite e mi fanno credito (chiaramente sono due gays assolutamente fuori di testa) gli sms esordiscono con : hei giselle è arrivata quella roba di musica da Londra porta i tuoi tacchi da queste parti…
Macub, ho appena speso 1700 euro iva inclusa per quella tecnologia che sai….
sentiti in colpa, non potr’ fare le vacanze, e anche oggi saltero’ due caffe’ per fare economia
la mia preferita è la Hobelix, in via dei Mille a Messina. mi rendo conto, però, che è un po’ fuori mano. ma per me è un luogo del cuore. altrimenti va benissimo Fnac o Ricordi a Milano; e la Babele.
Io le avevo elencate qui, le mie librerie preferite: http://apprentisorcier.stratosfera.it/000188.html
perche’ non provare quella in Piazza S. Simpliciano?
La mia preferita a Milano è la Libreria di Brera, bellissima, con molti libri e con un sottofondo musicale sempre ottimo. La libraia è molto competente e snob quanto basta. Vai a farci un giro, poi mi saprai dire.
saro’ zaurdo ma a me piace la feltrinelli (quella in pza piemonte la preferisco)...scioucca ah ah ah sciuoccaaaa
A Milano non posso che amare Hoepli. Più volte i commessi del secondo piano mi hanno gentilmente(?) invitato a uscire alle 19:35…
Invece a Roma non ne conosco molte, ma Bibli è splendida! Il brunch consumato lì una domenica mattina insieme a Linguafranca, con i rumori delle posate e delle stoviglie attutiti dai libri e accompagnati dal pianoforte, è un ricordo romano indimenticabile.
Deep, sei un tesoro.
La libreria che preferisco? Dipende da cosa voglio: l’assortimento? La libreria grande (a Roma: Mel Bookstore). Un consiglio per un regalo ad un’amico intellettualoide e un po’ snob? La piccola libreria intellettualoide e un po’ snob (a Roma: La libreria Fahrenheit). L’occasione? I Remainders (a Roma, di nuovo, quello in Piazza san Silvestro). La comodità? La libreria online (Amazon, Barnes & Noble, Internetbookshop)
oops, un amico con l’apostrofo. Che gnurant. Mi serve una buona scuola, altro che libreria
Linguafranca, Linguafrancaaaaaa.
Ma dico , devo scrivere qui qual e’ il motivo per cui i gay romani preferiscono Mel Bookstore? Vizioso, sfacciato.
ah sì?
Sentiamo… sentiamo…
mi attirerò addosso un coro di buu, ma a genova scelgo la Mondadori. Alla Feltrinelli sembra di stare in uno scannatoio, è sempre strapiena, e poi segue una logica accumulativa che alla fin fine mi infastidisce, quando non mi disorienta. Mondadori è commerciale, ma, sarà che raramente cerco le anastatiche di kierkegaard, nell’80% dei casi trovo quello che cerco. L’atmosfera è da balera dell’alfabetizzazione, ma ritengo molto più scocciante la pretenziosità finto-su della Feltrinelli e di certe piccole librerie. I commessi sono consapevoli che il loro è un Mcjob e non un lavoro da eletti – e spesso sono simpatici. Infine, è piacevole scandalizzare le bor7 girando coi sacchetti della libreria dell’orrido berluska. Per il 20% rimanente, sempre a genova, scelgo annexia in stradone sant’agostino o mi affido al caso.
la mia libreria preferita è, a torino, Mood – libri & caffé. In pieno centro, su una bella piazzetta. E’ una fusione ben riuscita tra un bar (carino, dove servono un marocchino d’orzo strepitoso) e una libreria. il passaggio da una ‘funzione’ all’altra del locale è armoniosa. la parte libreria è un po’ stretta, ma la disposizione fintamente caotica è ben fatta e stimolante. se vi capita, fateci un salto, almeno per il marocchino…