Anni fa c’era questo progetto che volevo fare con un’amica, sull’onda dei vari libretti millelire un po’ scemi che leggevi in bagno e ti facevano ridacchiare.
Era una collezione dei più assurdi titoli di Tesi di laurea che riuscissimo a trovare.
Il titolo della tesi di laurea è un po’ lo stereotipo del sapere accademico, iper-specialistico e astruso spesso fine a sé stesso.
Il proverbiale, voluminoso, ponderoso lavoro di ricerca che regolarmente finisce a marcire dimenticato negli archivi dei microfilm, o come nel mio caso da qualche parte in cantina sotto altri libri, già rosicchiati dai topi.
Comincio io con il mio titolo, su un argomento di cui onestamente posso dire che non ricordo assolutamente più nulla:
Il principio precauzionale nel diritto internazionale dell’ambiente.
Il mio non è particolarmente divertente. Mi aiutate a trovarne di folli? Inseriteli nei commenti, se poi ne raccogliamo abbastanza li pubblico tutti insieme e votiamo i più astrusi. I migliori, comunque, sono sempre quelli delle discipline scientifico-tecniche come fisica o ingegneria. Quelli son proprio gente strana.
sono sicura che non fosse tanto astruso però
alcuni miei colleghi si sono dati da fare (il clan dei progettisti), io ho giocato con i temi della new economy, quindi quasi comprensibile, credo, spero, non ricordo
E manco ne ho fatto un libro.
Ciao MAc,ho letto ieri sera il mess.Mi spiace,alla prossima.
Ti bacio
“Design and implementation of neural networks algorithms for the analysis of acoustic-visual correlation in the voice signal”