Io mi ero già visto da qualche parte. E oggi ho capito dove.
Saranno stati più di dieci anni fa, il luogo è piazzale Baracca. Una piazza mai vista prima. Ero con gli amici del quartetto: avevamo dormito da un parente in San Michele del Carso e per andare in centro abbiamo chiesto indicazioni all’edicola. Non sapevo da che parte fosse il duomo, non avevo idea della città , Milano era l’orrenda metropoli sconosciuta e odiata da ogni genovese che si rispetti, il posto dove “belìn piuttosto di viverci mi sparo”, la città grigia e triste per eccellenza, quella dove manca il mare, quindi dove manca tutto.
Stavo là spaesato, cercando di trovare un punto di riferimento, e non potevo accorgermi, non potevo lontanamente immaginare che il fantasma del me stesso di dieci anni dopo stava passandomi a fianco, la borsa sulle spalle, per andare al lavoro, come tutti i giorni, come sempre in ritardo. L’avessi anche visto, non avrei saputo riconoscerlo. Come avrei potuto sapere che mentre guardavo verso piazza Piemonte avevo sotto gli occhi casa mia? Chi avrebbe mai potuto convincermi che qualche chilometro più in là avrei avuto un ufficio, una scrivania, un lavoro insomma?
Si vive così, misericordiosamente inconsapevoli delle infinite diramazioni possibili della vita.
ti amo.
ommadonna
ma guarda, se ci fossi rimasto già dieci anni fa li' a milano nessuno avrebbe sentito la tua mancanza, qui ! Tanto meno io che se non altro non ti avrei mai conosciuto ! Con ricordativo affetto, Carter
A volte sento un alito sul collo. Mi volto, e non c'è nessuno. Finalmente ho capito di che cosa si tratta! Grazie per questa illuminazione...
Cos'è questo strano e condiviso mood che gira?
E se quel giorno...
....notevole !!! non è mai tempo perso leggere il tuo blog. grazie.
A volte questa inconsapevolezza è piacevole.
ti amo anch'io....... p.s. ho letto un tuo post vecchio in cui citavi il blog "compagnodiviaggio" non è neanche questione di boni o non boni: sembrano FINTI!!!! davvero no comment. L'unica cosa che mi viene in mente è un filmetto della Falcon degli anni 70 (ma lì erano meno palestrati...)
Guarda Bubble che Macubu sbava per quel Blog e per iL fisicO di quel "compagnodiviaggio".... non glielo trattare male, altro che "FINTI"; Macubu li vorrebbe DA(L)(V)VERO !
Carter! Tu sei un genio del male. La tua cattiveria è sublime ed adamantina. Sei un genio del male e mi emozioni. Il tuo verbo è come un superbo cubo di granito che piomba su un gruppo di farfalline che svolazzano insieme qua e la suggendo il melenso nettare di un cespuglio di cardi. Mefistofelico non è abbastanza. Grazie al cielo tu esisti. Un anonimo serio ammiratore
Macubu, a parte i salamelecchi, ma sistematizzarsi un po' e mettersi a scrivere? Dico ne conosco un altro che ha passato la vita ad avere flash di buone idee e macinare merda per tutta la vita. Su forza. Una risma di carta e cominciare, invece del fuckin' around quotidiano sulla rete. Tanto non si scopa.
Chiunque sia l'ammiratore di Carter, è un genio. E Bulimix, purtroppo non è mica così semplice...
non sai quante volte capita di pensare anche a me a questa cosa...
Brividino. Anzi, no: brivido, proprio.
Carter ringrazia tutti quanti e vi ricorda che e' tornato dal Brasile, ancora piu' cattivo di prima ! Un beso a Macubu che mi ospita e al serio ammiratore.