La vita istruzioni per l'uso - article - Gestalt (e sfighe varie)

il blog di ubu

Gestalt (e sfighe varie)

Esco di casa per andare a Genova e passando do un’occhiata. Quello che vedo non mi getta nemmeno più nello sconforto, non mi fermo neppure: anche quello che restava della mia bici è stato portato via. Fregato, non è rimasto nulla.
Quindi zero: non ho più mezzi di trasporto. Beh, forse a Genova mi son rimasti dei pattini. Usarli a Genova non aveva senso, ma qui a Milano, chissà.
Sto cercando un buon esorcista, perché non si sa mai.

Poi in viaggio come al solito i pensieri corrono, non stanno mai fermi, proprio come il treno. Un momento. Questo treno è fermo invece. In piena campagna. “Guasto tecnico alla stazione di Voghera.” Fermi 40 minuti. Il bello è che mi trovavo sul treno precedente a quello che avrei dovuto prendere: avevano tutti un ritardo di mezz’ora. Quindi in realtà il treno viaggiava con 80 minuti di ritardo. “Signora mia quando c’era Lui si stava tutti meglio.”

Fermi a Tortona guardo fuori dal finestrino e vedo che il palazzo in cui hanno vissuto e sono morti entrambi i miei nonni paterni è in ristrutturazione. Sta proprio accanto alla stazione, dal terrazzino del bagno guardavo passare i treni. Questo genera tutta una serie di profonde riflessioni sulla vita e sulla morte, sul fatto che i miei nonni si son lasciati morire, così, uno dopo l’altro, sul fatto che mi sembra di essermi chiuso in gabbia, di non vivere come vorrei, sul fatto che il tempo passa e io mi sento irrisolto come non mai, sempre lì lì per compiere una scelta significativa, per poi dimenticarmene e cambiare canale, lo zapping della mia vita.
Poi il treno riparte e mi rendo conto che ero a Pavia.
Nessun Intercity ferma a Tortona: ergo, non era la casa dei nonni.
Ho fatto profonde riflessioni esistenziali basate su premesse sbagliate.

ferrero_4.jpg

Macubu -   - 29 marzo 2004, 10:56
  1. Tranquillo MacUbu, quest'anno l'auto mi si è fermata a Melzo sotto una nevicata alle 9 di sera, e la moto, meno di un mese dopo averle fatto il tagliando all'Aprilia di viale Sarca perchè spesso non partiva, mi ha piantato alle 8 meno 5 mentre correvo a fare una lezione che iniziava alle 8. Erano dei cavi mi hanno detto all'Aprilia di viale Monza, "com'è che non hanno visto che si stavano tranciando?" Ventiquattro ore dopo averla ritirata l'ho lasciata sul marciapiede accanto ad un Teatro e me l'hanno buttata a terra spaccandomi il parabrezza già danneggiato in passato da un taxista scappato prontamente senza lasciare i dati..NB la moto ha solo 2 anni! Se parti per un pellegrinaggio per farti benedire i mezzi di trasporto chiamami.
    IlfidanzatodiMark
    29/03/2004 16:51
     

  2. ecco. farsi benedire i mezzi dopo averli comprati è un'ottima profilassi. Non serve partire, lo può fare benissimo il parroco sotto casa.
    però MscUbu, tu dovresti lasciare meno libertà ai tuoi pensieri; oppure dargli retta e vivere come vorresti. ok, per oggi ho finito le sciocchezze.
    29/03/2004 21:00
     

  3. A casa mia sabato mattina suona il citofono. Son sotto la doccia, continuo a lavarmi. Piiiiiiiiiii, riprende l'apparecchio. Tirando qualche madonna (a me piace la teoria della preemption)vado verso il balcone. "Sono don Giuseppe, devo benedire la casa" sifona un ucccellaccio da dietro il cancelletto. "Sono ateeo, preferire di noooo" zufolo io, gocciolando Aroma Therapy sul kili turco costato un occhio della testa. Macubu è colpa dei week end, bisognerebbe lavorare, invece di far andare il cervello per cazzi suoi.
    bulimix
    29/03/2004 21:23
     

  4. Tesoro mi avanza giusto una mezza bottiglietta di acqua di Lourdes annata 2002-2003 se la vuoi te la cedo volentieri, pensavo di averne bisogno ma le tue disavventure con i mezzi di locomozione reclamano a gran voce un plus.....Stavo per proporti un bel viaggio direttamente alla grotta di Massabielle ma poi ho avuto paura che il tuo "potere" dell'ultimo periodo potesse avere la meglio anche su ali o altre apparecchiature di Volo ...baci
    29/03/2004 22:37