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It bloomed and dropt, a Single Noon—
The Flower—distinct and Red—
I, passing, thought another Noon
Another in its stead
Will equal glow, and thought no More
But came another Day
To find the Species disappeared—
The Same Locality—
The Sun in place—no other fraud
On Nature’s perfect Sum—
Had I but lingered Yesterday—
Was my retrieveless blame—
Much Flowers of this and further Zones
Have perished in my Hands
For seeking its Resemblance—
But unapproached it stands—
The single Flower of the Earth
That I, in passing by
Unconscious was—Great Nature’s Face
Passed infinite by Me—
ovvero:
Sbocciò e appassì, un Singolo Meriggio – Il Fiore – netto e Rosso – Io, passando, pensai un altro Meriggio
Un altro al suo Posto
Ne eguaglierà lo Splendore, e non ci pensai Più
Ma venni un altro Giorno
Per scoprire scomparsa la Specie – La Stessa Località –
Il Sole a posto – né altro inganno
Nella perfetta Somma della Natura – Mi fossi almeno soffermata Ieri – Fu il mio irreparabile rimprovero –
Molti Fiori di questa e di altre Zone
Sono periti nelle mie Mani
Cercandone a sua Somiglianza – Ma irraggiungibile esso rimane –
Il singolo Fiore della Terra
A cui Io, ero passata accanto
Inconsapevole – che il Grande Volto della Natura
Passasse infinito accanto a Me
Non so praticamente niente di Emily Dickinson. So solo che l’altro giorno ero al cinema Anteo con amici e aspettando di entrare a vedere il film curiosavo come al solito nella libreria. E fra le altre cose mi è capitato in mano un libro della poetessa. Apro a caso e trovo la poesia che ho appena riportato. La traduzione che potete leggere fermando il mouse sul testo viene da questo meraviglioso sito che raccoglie tutte le poesie di Emily Dickinson e non ha alcuna pretesa artistica, come dice l’autore. Infatti quella che invece ho letto all’Anteo mi ha chiarito immediatamente il significato di questo fiore appassito: la perdita della possibilità di avere un figlio.
Quanto l’avrò tenuto in mano, quel libretto? Forse due minuti e mezzo, tre: quando l’ho posato avevo la pelle d’oca.
Quell’infinite by me mi aveva dato le vertigini.
Mac caro, un consiglio per continuare quel meraviglioso stato di vertigini& brividi : Vita di Emily Dickinson - L'alfabeto dell'estasi di Barbara Lanati- Io l'ho scoperto grazie ad un post di Van su TOM . Buon inizio settimana :)
grazie per il link, credo che farò razzìa.
E' incredibile pensare come quella piccola donna sola abbia cambiato la vita di così tante persone. La traduzione più bella delle poesie di Emily rimane sempre "Silenzi", a cura di Barbara Lanati, Feltrinelli.