Forse sto invecchiando. Come le vecchie rimbambite che guardano la tv e piangono per ogni cosa. Dico questo perché ultimamente al cinema la mia soglia minima di contentezza si è abbassata notevolmente. Mi piacciono un sacco di cose che in altre occasioni forse avrei preso con molto più senso critico.
Ed è così che ieri sera ho guardato Agata e la tempesta con piacere. E’ un film che ha un sacco di difetti: è lunghetto e noiosetto, qua e là ha delle idee che non ti spieghi e che probabilmente non funzionano molto e insomma non è divertente come mi era sembrato Pane e tulipani. Però mi ha preso per mano dolcemente, e mi son lasciato portare. Mi divertiva riconoscere a ogni inquadratura l’angolo di Genova in cui è stato girato, e tutti quei particolari che portano l’impronta della mia città : il pavimento della prima inquadratura, il lavello massiccio in marmo della casa, gli scorci sui tetti del centro storico…
Come sempre mi son piaciuti i personaggi minori e soprattutto quella incomparabile vecchietta che fa il geometra, con la sua impagabile lettera recitata dal vivo. Che poi dev’essere la stessa che recita con Vanda per una linea di supermercati emiliani. Quella signora ha un volto magnetico: la guardi e le vuoi bene.
Anche il signor Claudio Santamaria lo guardi e gli vuoi bene. Ma per un sacco di altre ragioni.
Distinti saluti.

ma capita anche a te? Io talvolta guardo uno e già gli voglio bene. Mi dico che sono pazzo. Ma poi mi dico anche che sono savio perchè non mi ero sbagliato. bella roba baci andrea
Vecchia rimbambita, non so. Ma di sicuro porca. Tsk.
Si, è proprio bbono !
Se non sbaglio era lui l'io narrante in Paz...
e' FAV!