Presto, fatemi scrivere qualcosa, qualsiasi cosa, che la prossima volta che potrò scrivere il 29 febbraio sarà fra un sacco di tempo.
Ieri sera sono stato bene, molto bene. Una sorta di grosso abbraccio collettivo ha concluso, alle prime ore del mattino, una serata in cui mi son sentito a casa.
Ho di nuovo sfoggiato il mio inflazionato massaggio del volto: una prelibatezza che si adatta perfettamente a quei momenti, quando le feste stanno finendo ed è tardi, in cui a tutti vien voglia di cuccia, materasso, calduccio e coccole.