Ma che ora è?
Oggesù le tre.
E’ quell’ora strana quando ormai vai avanti per inerzia.
Son stato fino a mezzanotte passata al lavoro. Poi tornato a casa, ho avuto un bel dirmi, vabbè, dai, adesso vai a letto. Invece poi m’è venuto in mente che dovevo mettere su un cd un sacco di film scaricati dalla rete, quelli di Psyop che avevo linkato tempo fa. Così mi son messo a fare quel lavoro. E alla fine cos’è successo? Ovvio, un giro per i blog. Ed eccomi ancora qui.
Solo che adesso è quasi passato il sonno, avete presente quel momento in cui sapete perfettamente che siete stanchissimi, il corpo ve lo dice con un dolorino al collo, quella strana sensazione di ovatta che circonda i vostri sensi, ma allo stesso tempo vi pare di non aver quasi più sonno? Ecco. Intorno a me solo il silenzio accompagnato dal ronzio del frigo e dell’hard disk, qualche pazzo che tira i 120 per il corso qui sotto ogni tanto e poi silenzio. Tutte le lucine dei sensi di colpa e della ragionevolezza si accendono tutte insieme, e chissà quanti allarmi biologici ululano in coro: function: critical.
Ma a me, ora, questo silenzio, quest’ora tarda, un po’ anche questa solitudine, mi piace.