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Treni tedeschi in Italia. FS zitte e mute.

Ieri sera ho ospitato due amici trentini che partivano per un bel viaggio in India, beati loro. Nel raccontarmi le loro peripezie per raggiungere Milano in una serata di neve e disastri ferroviari, accennano al fantomatico treno tedesco che fa concorrenza alle ferrovie dello stato e che non risulta da nessuna parte. I biglietti non si possono comprare alle macchinette, nelle guide ufficiali delle FS non compare alcun accenno a questi treni, e se chiedi allo sportello informazioni, l’addetta, così dicono loro, strilla: “Non posso dire niente, non posso dire niente!”

La storia mi sembra così inverosimile che ho pensato di indagare. E in effetti ecco qui un articolo che racconta sostanzialmente la stessa storia. La linea è stata inaugurata il 13 dicembre (ma gli altri giornali ne hanno parlato?) e va da Monaco di Baviera a Milano (porta Garibaldi: si vede che non gli han dato il permesso per la Centrale), passando ovviamente per Verona e Bologna, i vagoni sono tedeschi (DB) e il locomotore è ÖBB, austriaco. Qui si dice che i treni sono puliti, in orario, personale gentile… (Beh, è un po’ la storia dell’erba dei vicini.)

Quello che a me sembra incredibile è l’atteggiamento delle Ferrovie dello Stato: è inammissibile che in un regime di libero trasferimento di merci, persone e capitali, l’azienda di stato metta così i bastoni fra le ruote a un concorrente. Non esiste.

A Bolzano nemmeno il cartello. O si sa tutto prima di arrivare o non si capisce nulla. Allo sportello ti rispondono boccheggiando. Un solo bigliettaio, stimolato a dovere, ammette: «Ci hanno ordinato di non dire niente, nemmeno qual è l’agenzia che vende biglietti. È la concorrenza». Insomma, la privatizzazione all’italiana. Formalmente esiste, perché la vuole l’Ue, ma funziona così: se posso ti metto i bastoni fra le ruote. Ecco degli esempi. Chi entra in stazione legge sul tabellone che alla tal ora c’è un Ec per Monaco o Bologna. Ma nessuno spiega dove si acquisti il biglietto. Le emettitrici automatiche, fra le opzioni di acquisto, non contemplano Ec. Nemmeno uno, nonostante ne viaggino cinque al giorno verso nord e altrettanti verso sud. Alla biglietteria non emettono i biglietti. Allo sportello informazioni non forniscono informazioni. Addirittura, nell’atrio compare un annuncio beffardo: “I nuovi orari non sono disponibili”. Solo in Italia funziona così, spiegano i controllori a bordo dell’Ec “tedesco”. «In Austria e Germania – dicono – i “nostri” biglietti e le “nostre” informazioni si ottengono senza problemi. Ovunque. Solo qui non è ancora stato possibile accordarsi con Trenitalia».

Scandaloso. Allora, visti i disservizi di questi giorni, vediamo di far circolare il più possibile queste informazioni. I biglietti si possono comprare sul treno, anche con carte di credito (e già questo sembra un lusso incredibile.) Sul treno costano un po’ di più che a comprarli online e sono comunque mediamente più cari di Trenitalia.
Tutte le info sono sul sito della Deutsche Bahn o su quello delle ferrovie austriache. Ed ecco l’orario.
Ditelo a tutti, please.

Macubu -   - 22 dicembre 2009, 00:45
  1. Confermo. Due giorni fa sono andato in stazione a chiedere informazioni su un treno per Belgrado, che fino a qualche settimana fa sembrava esistere ed ora è scomparso (dal sito di trenitalia). Il bigliettaio mi ha detto di non saperne nulla, e che forse aveva fatto la fine di questi treni per Monaco che hai citato. Mi ha persino (suppongo violando qualche normativa) fatto vedere una circolare che gli era appena arrivata, dove era scritto esplicitamente e in grassetto che su quei treni loro non potevano dare nessuna informazione né tantomeno vendere i biglietti. Soluzione? “Provi a cercare su internet”.

    P.S.: Sul sito di DB si trova anche il treno per Belgrado, via Villach. (Quello che faceva Venezia-Lubiana-Zagabria-Belgrado sembra volatilizzarsi in Croazia)

    Lu
    22/12/2009 09:20
     

  2. io so che ci sono quei treni perché ho visto la pubblicità. Mi sa che ritornerò a usare il sito DB per vedere gli orari dei treni.

    22/12/2009 11:06
     

  3. Capace che questi treni riescono ad andare pure con nientepopodimeno che -2 gradi centigradi.

    22/12/2009 12:27
     

  4. giorno 18 dicembre, erano le 17.15, arrivo in stazione a Bolzano, cerco il primo treno per verona, perchè da verona devo andare a milano e da milano a casa mia (torino).. sono in forma, ce la posso fare anche stavolta, tiro un respiro di sollievo come un atleta prima della gara ed esamino il tabellone in alto, per verona il prossimo treno passa tra 20 minuti, ma.. c‘è un treno per milano p.garibaldi ?? azz!!! non è possibile, sarà il freddo che mi ha congelato il cervello.. sul sito di trenitalia non esiste questo “eurocity” .. chiedo all’omino della biglietteria, che dice che i fantasmi esistono e sono in partenza, corro al binario, salgo senza biglietto.. beh alla fine arrivo a casa con 2 ore di anticipo. un grazie al treno fantasma

    22/12/2009 12:28
     

  5. capisco e concordo sui disservizi di fs, ma non si capisce il perché un impiegato fs dovrebbe dare informazioni su un’altra compagnia. che si va a chiedere ai bigliettai alitalia per gli aerei ryanair? il fatto è che avendo avuto anni e anni di monopolio statale, le stazioni non sono attrezzate come gli aeroporti, progettati già in partenza con l’idea di dover alloggiare le strutture di diverse compagnie.

    gazzoni

    gazzoni lucio
    22/12/2009 13:02
     

  6. @Lucio: ma cosa c’entra? E’ come se in un aeroporto italiano nascondessero volutamente gli orari di partenza dei voli Ryanair e delle altre compagnie estere perché non sono voli Alitalia.
    Quella compagnia utilizza le nostre linee (dato che sono le uniche) ed è loro DOVERE mostrare le informazioni e permettere l’acquisto dei biglietti, dato che resta ancora il monopolista assoluto delle linee ferroviarie.

    Emiliano
    22/12/2009 13:25
     

  7. Bisognerebbe capire se davvero quelli che “non possono dare informazioni” sono dipendenti Trenitalia: potrebbero essere di Grandi Stazioni (che gestisce, sorpresa, le stazioni) oppure di RFI che gestisce i binari per tutti gli operatori. Sono società del gruppo Ferrovie dello Stato, ma la separazione in diversi rami d’attività era stata pensata proprio per favorire la concorrenza.

    22/12/2009 13:27
     

  8. @Lu. Il treno notte per Belgrado c‘è ancora, gestito sempre da trenitalia dal lato italiano, anche se non ogni giorno… per motivi a me ignoti non compare sempre in orario, ma a venezia le carrozze serbe arrivano. Il treno diurno non esiste più da una decina d’anni.

    TrsCle
    22/12/2009 16:32
     

  9. Quando è stata fatta la privatizzazione, le aziende sono state separate: l’infrastruttura è andata a RFI ed altre (vedi la pagina wikipedia), mentre i treni a Trenitalia.

    Altrimenti avrebbero dato un monopolio statale in mano ai privati, contro tutte le leggi per la concorrenza.

    Velenux
    22/12/2009 19:13
     

  10. Grazie per la dritta, spero a poco a poco arrivino un po’ più giù. Per ora ho trovato questo

    22/12/2009 21:32
     

  11. Pagliacci

    22/12/2009 21:58
     

  12. Beh ora sogno che non si fermino a Milano ma scendino giù…. ;)

    22/12/2009 22:38
     

  13. ho cercato sia sul sito di DB che di OBB e non ho trovato alcun treno da Garibaldi a Bolzano. Succede solo a me ?

    23/12/2009 10:19
     

  14. I treni tedeschi li prendo spesso e posso confermare che sono puntuali e molto puliti. Tra l’altro i bambini fino ai 14 anni non pagano se viaggiano con un genitore pagante. Pagano solo l’eventuale supplemento per il posto prenotato (mi sembra 4 euro a tratta).

    23/12/2009 11:05
     

  15. @Stefano
    io sul sito della DB li ho trovati! nella ricerca digita solo le prime lettere, ti appare un menu a tendina con la scelta delle stazioni disponibili

    23/12/2009 12:51
     

  16. Confermo, lo prendo spesso anche io (ma per andare verso nord)

    24/12/2009 23:19
     

  17. vogliamo dire anche che in francia fanno lo stesso con noi?

    unferroviere
    25/12/2009 00:48
     

  18. E diciamolo, gentile ferroviere. Se ne sa di più, ci racconti anche questa vicenda.

    ubu
    25/12/2009 10:39
     

  19. volendo per ulteriori informazioni c‘è anche un sito:
    http://www.obb-italia.com/it/Le_nostre_offerte/DB-OeBB_EuroCity/index.jsp

    Mauro
    25/12/2009 22:11
     

  20. …anche il treno milano nizza delle 11.10 sembra sparire a ventimiglia, dove il sito di trenitalia consiglia di prendere un paio di regionali…mentre su bahn.de il treno esiste…non capisco.

    gianluca
    28/12/2009 17:55
     

  21. Speriamo che arrivino fino a Romaaaaaaa

    Max
    28/12/2009 18:32
     

  22. Speriamo arrivino anche in Basilicata

    28/12/2009 18:40
     

  23. Finalmente togliendo il monopolio le FF.SS. dovranno cambiar tono e l’arroganza se la possono solo tenere per gli incapaci che amministrano e dirigono FF.SS

    28/12/2009 20:01
     

  24. il problema è che si fa di tutto per distruggere il servizio pubblico così i privati possono speculare e guadagnarci.

    clelia
    28/12/2009 20:05
     

  25. Siamo tornati ieri, in Bologna, da Monaco a Bologna con questo meraviglioso treno. Tutto ha funzionato alla perfezione. Confermo che su Trenitalia non c’era alcuna info al riguardo. Abbiamo dovuto comprare i biglietti (scontati!) dal sito web DB. Di sicuro lo useremo di nuovo.

    Raffaele
    28/12/2009 20:16
     

  26. TRENITALIA DEVE FALLIRE
    **** * ****** ************* **** **** ***** ****** [NOTA del tenutario del blog: Signori, essere linkati da Repubblica significa ricevere molte più visite del solito e da un giro di persone totalmente diverse dal solito. Dal 2002 a oggi non avevo mai censurato un commento, ma ritengo che non sia possibile tollerare insulti personali, nemmeno quando si tratta di personalità pubbliche anche molto discutibili. Onde evitare spiacevoli situazioni (come le querele che altri blogger che conosco hanno subito) ritengo necessario cancellare la seconda metà di questo commento. Vediamo di darci un tono, per favore.]

    zzz
    28/12/2009 20:16
     

  27. Ma fatemi capire, Trenitalia dovrebbe publicizzare i treni di altre compagnie?? Non fatemi ridere!!! Perchè questa società privata non mette machinette automatiche di biglietti o personale suo?? Questa è la più grande cavolata che abbia mai sentito! Come se un viaggiatore andasse allo sportello di Ryanair a comprare il biglietto per Alitalia! E’ assurdo! Un pò d’intelligenza prima di scrivere queste cose! E anche giusto però puntualizzare che sul tabellone elettronico delle partenze deve essere scritto ed indicare il binario!! E nient’altro!!

    Armando
    28/12/2009 20:31
     

  28. salve a tutti.Dunque confermo la totale indisponenza di trenitalia.Io é da 3 anni che prendo sempre i treni destinazione monaco di baviera,e anche se il servizio non era proprio il migliore del mondo comunque riuscivo a viaggiare con anche bune offerte che compensavano eventuali inadeguatezze!cmq dal 13 dicembre nessuna informazione,niente di niente.La sola cosa ch sapevan dire:“noi dal 13 non ci occupiamo piú di treni diretti in germania o austria..”,cosa che fino a 2 gg prima facevano..dunque io non dico che trenitalia debba offrire un servizio (poiché in qualitá anche di pendolare e di ragazzo adulto ho smesso di credere a babbo natale e non credo ai miracoli!) peró non ammetto di esser preso per il culo!non é possibile che ogni qualvolta io debba andar allo sportello,dopo aver controllato e provato e riprovto ad acquistare tutto ció di cui ho bisogno in internet (cosa che non sempre é possibile) debba sentirmi dire (spesso con arroganza..) che non sanno nulla..ne avrei da raccontare tante ma tante..ma come voi d´atra parte..in ogni caso,spero che la concorrenza con DB possa solo aiutare ad alzare il livello di “servizio”,e non solo i prezzi come da anni,senza miglioramenti alcuni,é di moda fare..!grazie

    Marco
    28/12/2009 21:10
     

  29. Armando
    sono d’accordo con te. La pubblicita’ no ma almeno la serieta’ di dire la verita e aiutare il viaagiatore si.
    Sia nelle stazioni Trenitalia sia chiamando il numero a pagamento di trenitalia la risposta e’ sembre la stessa: Non ci sono piu’ i treni che collegano verona con monaco eccetto uno. “NON CI SONO PIU”????
    Curioso/Disperato ha finalmente trovato il sito web and in 10 minuti avevo il biglietto.
    Ho vissuto in 3 continenti e ti posso garantire che il protezionismo non giova mai. Forse non usero il treno Trenitalia fra verona a monaco, ma dopo la poca disponibilita’ ad aiutarmi non credo cerchero mai piu’ di usare trenitalia .

    Alessandro
    28/12/2009 21:14
     

  30. Domani devo partire per il Trentino come sono solita un paio di volte all’anno; durante tutti i viaggi precedenti mi ero servita dell’EuroCity Roma/Bologna-Monaco che mi permetteva di affrontare il viaggio in comodità e risparmiando tempo, e invece quest’anno vado per fare il biglietto e scopro che tutti quegli EuroCity di cui ero solita servirmi “sono stati cancellati”. Perplessa e scontenta ma pur sempre in buona fede faccio il biglietto per il regionale, salvo scoprire or ora che questi treni esistono ancora ma… sono ora sotto una società tedesca! Per curiosità (il fantastico sistema di Trenitalia mi impedisce di cambiare il mio biglietto con un altro viaggio, altrimenti domani mi sarei voluta servire del nuovo treno OBB) vado a vedere i costi e… sorpresa! Avrei potuto viaggiare ad un costo INFERIORE AL REGIONALE offerto da Trenitalia! E per quel prezzo ci avrei impiegato meno tempo, sarei certamente arrivata puntuale e ad un orario più consono. Sono senza parole, e spero che le politiche di scorrettezza che stanno adoprando li portino solo a perdere quanti più clienti.

    Silvia
    28/12/2009 21:58
     

  31. Ciao.
    Leggendo I vostri commenti devo dire che per me sono storie vere, ma vecchie. Da decenni le ferrovie tedesche offrono un servizio molto migliore di quelle italiane. Oggi questo e’ sotto gli occhi di tutti dopo il passaggio delle corse Monaco-Bologna alla nuova societa’ austro-germanica. Ricordo benissimo che sui treni intercity Monaco-Milano, ad esempio, c’e’ sempre – stampato dalla DB, le ferrovie tedesche – il fogliettino con l’orario di tutti gli arrivi e concidenze per ogni fermata del treno. Sulla tratta inversa invece il foglietto non esiste proprio. A Trenitalia di dare informazioni accurate non interessava niente.
    Altro esempio. Lo stesso treno viaggiava sempre in orario, ma solo fino al Brennero. Sulla tratta italiana iniziavano i ritardi. Ma come? Lo stesso treno? E’ sì. Servizio Trenitalia. Da anni poi io ho smesso di usare il sito web di Trenitalia, preferendo invece quello della DB, anche per le tratte italiane.
    Altro esempio. In estate ci sono i prezzi scontati su determinate tratte internazionali. In Germania il biglietto è disponibile fino a tre giorni prima, In Italia è disponibile solo fino ad una settimana prima, dopodichè si paga tariffa piena. E’ sì, servizio Trenitalia.
    Altro esempio. Estate 2009, Monaco di Baviera, stazione centrale. Mi dirigo verso il binario dove mi attende il treno per l’Italia, passando davanti a treni futuristici e stupendi che sembra quasi una parata tecnologica d’avanguardia. Mi sento bene al pensiero di viaggiare comodamente in uno di quelli, finchè non arrivo davanti a quello che mi avrebbe portato in Italia: uno scempio! Debitamente dipinto da artisti dello spray vari, è decisamente 10 anni più indietro di tutti quegli altri treni lì Monaco. E’ anche debitamente adornato da avvisi di destinazione stampati su fogli di carta ed appiccicati con la colla ai finestrini del treno, come si faceva negli anni 40 del secolo scorso. Ovviamente, al contrario dell’uso internazionale, i nomi delle localita’ tedesche sono scritti in italiano, e così io salgo sul treno “MONACO-MILANO”, non sul “MUENCHEN-MILANO”, il che per me non fa molta differenza, ma per uno che non parla italiano quel treno dovrebbe viaggiare lungo la Costa Azzurra, non attraverso le Alpi Retiche. C’e’ anche la targa di rito “vagone acclimatizzato”. Eccome. Quando entro fanno all’interno – a fine giugno – oltre 35 gradi! Dell’aria condizionata nemmeno l’ombra, ed i finestrini sono ovviamente sigillati. Solo dopo la partenza accendono il condizionatore, che inizia a far sentire qualche effetto solo dopo il Brennero, ed a quel punto lo spengono, tanto ormai si è in Italia, e quindi chissenefrega del servizio. E’ sì, proprio così, servizi Trenitalia. In quell’occasione mi ha rattristito l’idea di quel treno scalcinato, considerato che Monaco di Baviera e’ la porta nord d’ingresso dell’Italia turistica, sulla cui stazione convergono migliaia di passeggeri in transito verso il Bel Paese. Trenitalia non aveva (adesso si parla ormai al passato) nemmeno la decenza di presentarsi in una forma appetibile ed apprezzabile, facendo invece mostra di un treno miserando.
    Altro esempio su come Trenitalia non solo non da informazioni sulla concorrenza, ma non le da nemmeno sui suoi servizi. Estate 2009, stazione di Chiusa, BZ. Arrivo lì e la bilglietteria è chiusa. Sulla porta un bilgiettino consiglia i viaggiatori di acquistare i biglietti in paese, da qualche parte, in una tabaccheria. Ma come, devo farmi un chilometro a piedi e magari perdo anche il treno? Non si potrebbe invece avere un distributore automatico di biglietti? Fuori, sulla pensilina, c’è effettivamente la macchinetta per i biglietti, ma quella è della provincia di Bolzano, e vende solo biglietti locali. Trenitalia avrebbe potuto facilmente installarne una per i suoi treni, ma ovviamente non e’ una priorità. Servizi Trenitalia, appunto.

    Tutto vero, tutte storie vissute, e che ora saranno – speriamo – storie di altri tempi.
    Ciao a tutti.

    Oscar
    28/12/2009 22:09
     

  32. Vorrei ricordare anche la linea Venezia-Udine-Vienna soppressa dal 13 dicembre. Immaginate con quale disastro turistico per tutto il nordest. Ora le OBB fanno viaggiare molte corriere ogni giorno da Mestre a Villacco per sostituire i treni che trenitalia a quanto pare non ha voluto far transitare.
    Non solo, RFI chiede per tale tragitto 70 euro , mentre OBB ha sul sito biglietti a 32 o 38 euro.
    I conti di questo disastro sono semplici: moltissime persone vanno dal nordest in austria e viceversa. Alcuni anni fa i treni erano pieni: costo circa 30 euro andata/ 60 euro andata e ritorno per vienna. Questo a confronto con circa 50 euro di carburante per l´andata e ritorno con un diesel recente. Poi e´ diventato sempre piu´difficile ottenere i biglietti scontati e pagare 50 euro o 100 per l´AR non era piu´cosi´conveniente neppure per una persona sola, immagiatevi una coppia od una famiglia.
    Ora, l´ultima trovata RFI uccidera´ tutto il traffico passeggeri su rotaia pagare 70 euro o 140 AR per qualcosa che in auto costa 50 e´ folle.

    Roberto
    28/12/2009 22:18
     

  33. Se frenitalia non gira, benvega la concorrenza dl nord!

    Bruno
    28/12/2009 22:33
     

  34. C‘è chi ha detto: pagliacci.
    Io direi: schifosi mafiosi truffatori. Purtroppo dovrà passare molto tempo ancora prima che noi consumatori potremmo essere in grado di essere trattati come i consumatori europei. Le privatizzazioni (e io sono un convinto liberista) si sono risolte in un magna magna a vantaggio di pochi ammanicati politici, ma non certamente in quel “vantaggio” per il consumatore che ci avevano detto. E noi, poveri scemi, a farci prendere in giro da una faccia di tolla che ci racconta di “clima eccezionale” (20 cm di neve !!!) “scambi ghiacciati come nel 1985” (appunto in 29 anni VENTINOVE !!! non è stato fatto niente) e addirittura di organizzarci con coperte e cibo, manco andassimo con Messner sull’Everest… E uno così, assieme ai suoi compagni manager statali (centinaia di migliaia di euro all’anno) lo chiamate solo pagliaccio ?? Maddoff se ne è andato in gattabuia per 150 anni per meno…

    Aram
    28/12/2009 22:36
     

  35. niente da fare. I soliti luoghi comuni da caproni. Magari gli stessi che si lamentano perche i treni sono sporchi e in ritardo, ma poi pisciano per terra, mettono le scarpe sui sedili, mangiano come in un porcile e fanno perdere minuti ogni stazione per scendere a fumare o riaprire le porte gia chiuse. Le stazioni sono di RFI una societa’ pubblica. Trenitalia e una compagnia privata che compete sul mercato con questi altri vettori. Siete solo degli ignoranti a pretendere che trenitalia vi dia informazioni su treni della concorrenza, e che magari li renda accessibili dal proprio sito e dalle proprie biglietterie, automatiche e non. Con che criterio ? Andate forse sul sito dell’alitalia o nel suo box ad acquistare i biglietti lufthansa o ryanair ? Oppure, visto che capite solo di calcio e gossip, nella biglietteria del napoli per acquistare il biglietto della partita Roma Inter ? Caproni, visto che trenitalia paga fior di quattrini ad rfi per l’affitto dei locali adibiti a biglietteria, per la gestione della vendita, per il sito, per la pubblicita’ eccetera, mi chiedo perche i dirigenti di queste compagnie, visto che sono tanto belle e tanto brave ed efficienti, non spendano qualche euro per pubblicizzarsi meglio il loro prodotto, visto che oltretutto e piu caro, acquistando qualche cartellone pubblicitario in stazione o instalando qualche emettitrice autoatica, nelle grandi stazioni adibendo una piccola biglietteria, rendendo il sito piu facile e accessibile. I motivi credo siano 2. Primo : il gioco non vale la candela, magari gli incassi sono gia sufficienti e non giustificano l’invesitmento. Secondo : sicuramente la DB non sa che farsene della clientela pecorona e ignorante italiana di cui sopra, che oltre a non rispettare i treni, i regolamenti e il lavoro altrui a 30 anni non e capace di leggere un tabellone e prendere un treno da sola, quindi preferisce farne a meno, e puntare su una clientela piu intelligente visto che anche se e poca c’e.

    Mauro - Capotreno trenitalia
    28/12/2009 23:36
     

  36. Benvenuto Mauro. Mi piace sentire l’altra campana. Ma insomma quel che dice lei è che RFI (o Grandi Stazioni?) ospita il personale di Trenitalia e che potrebbe fare lo stesso con le compagnie straniere? Dunque sono loro che non vogliono investire? E gli spazi, quelli fisici, ci sarebbero, eventualmente? Perché l’impressione non è quella. Su questo sarebbe interessante una dichiarazione di Trenitalia: a chi spetta garantire la concorrenza? Quali sono i termini con i quali le compagnie straniere potrebbero essere meglio presenti sul territorio italiano? Son tutte cose complesse sui cui urge far chiarezza, credo.

    ubu
    28/12/2009 23:52
     

  37. E perchè mai Trenitalia dovrebbe pubblicizzare treni che non sono suoi? Si vuole privatizzare tutto, bene allora OBB-DB-LeNord che sono proprietarie dei treni IC si mettano le macchinette o le biglietterie. Ma a quanto pare non è nel loro interesse perchè aumenterebbero molto le spese in confronto al guadagno relativo. Di certo Trenitalia avrà tante colpe ma non quella di non pubblicizzare un treno altrui!

    Paolo
    28/12/2009 23:57
     

  38. “perchè mai Trenitalia dovrebbe pubblicizzare treni che non sono suoi? Si vuole privatizzare tutto, bene allora OBB-DB-LeNord che sono proprietarie dei treni IC si mettano le macchinette o le biglietterie.”

    con tutti soldi nostri che si sono mangiati trenitalia, rfi e vecchia fs non se ne parla nemmeno!! hanno doveri, c‘è un minimo di etica.

    Ey Dinot
    29/12/2009 00:28
     

  39. ovviamente nessuno chiede a trenitalia di pubblicizzare un servizio di un concorrente.
    però credo sia lecito sorprendersi se trenitalia ostracizza servizi non antagonisti ma complementari.

    ale
    29/12/2009 01:21
     

  40. Dunque:
    una società concorrente di Trenitalia fa un treno, non dà informazioni sufficienti, non ha punti vendita nè punti informazione a terra, e… ci si incazza con Trenitalia che non informa su quel treno !
    Ma su che pianeta vivete ?

    uno fra tanti
    29/12/2009 08:41
     

  41. un esempio di cosa succede in inghilterra dove da ormai tanti anni gli operatori ferroviari sono parecchi con più operatori sulla stessa tratta. – gli orari di TUTTI gli operatori ferroviari sono risportati sul sito di railtrack http://www.nationalrail.co.uk/(l’equivalente di RFI) sono andato sul sito di RFI dove però stranamente non compare l’orario – per una questione di cortesia tutti gli operatori privati permettono di consultare gli orari delle compagnie concorrenti anche sul proprio sito (ad esempio i virgintrains sul proprio sito forniacono informazioni su tutti gli altri operatori cui cercano di strappare clienti offrendo servizi e prezzi migliori e non certo oscurandone l’esistenza) – esiste un sito www.thetrainline.com che vende biglietti per tutti gli operatori – tutte le biglietterie nelle stazioni non appartengono ad un dato operatore ferroviario ma sono di railtrack e vendono biglietti per tutti gli operatori.

    il sistema funziona e nessuno si lamenta (se non per l’obsolescenza delle reti)

    sarebbe tanto sperare di avere un sistema del genere anche in italia?

    costa
    29/12/2009 09:38
     

  42. A prima vista può essere in effetti sconcertante ma le biglietterie sono al 99,9% di Trenitalia che paga un canone di locazione a RFI/grandi stazioni che sono i gestori immobiliari. Quindi trenitalia nei suoi spazi e con i suoi dipendenti publicizza e informa ciò che vuole. Discorso diverso sarebbe se il gestore dell’immobile non concedesse spazi per aprire biglietterie mettere erogatrici di biglietti all’interno della stazione pagando il relativo canone o richiedere dei canoni fuori mercato. E’ chiaro che essendo RFI e TRENITALIA appartenenti allo stesso gruppo potrebbero nascere dei “conflitti di interesse” ma sul versante informazioni in biglietteria è normale che trenitalia non voglia e non faccia lavorare i suoi dipendenti per un concorrente. Trovo sconcertante la difficoltà di capire il funzionamento del sito di OBB di cui vorrei sperimentare i treni. Sapete se esistono biglietterie nelle stazioni italiane?

    Simone
    29/12/2009 09:41
     

  43. Il servizio avrà sicuramente un grande futuro e sarà sempre più utilizzato anche perchè il cliente viaggerà su carrozze perfettamente pulite e non avrà la necessità di portarsi al seguito panini, acqua e coperte. :-)

    guido
    29/12/2009 09:52
     

  44. Confermo che la settimana scorsa, quando tutto l’ Alto Adige e l’ Austria erano coperti da 30 cm. a 1 metro di neve e i poveri pendolari erano sui binari disperati, i treni Trenitalia avevano 1 ora media di ritardo o erano stati cancellati, questi fantastici treni tedeschi erano puntuali e caldi!!! Sul treno viaggia personale gentile e trilingue che “si è scusato un giorno per il disagio perche’ cercavo la carrozza ristorante e mi hanno risposto “ci scusi.. abbiamo dovuto trovare un treno di fortuna”. Qui sta la la differenza, i treni di fortuna austriaci e tedeschi non hanno le carrozze ristorante, quelli italiani di fortuna hanno i finestrini rotti e puzzano. Vivo in Alto Adige, ho la sfortuna di fare il pendolare ma la fortuna di avere un servizio perfetto da parte della Provincia con autobus che aspettano i treni quella volta all’ anno che sono in ritardo. Quella sera che finisco tardi e devo prendere un treno Trenitalia invece che provinciale torno a casa e butto tutti i vestiti in lavatrice!!

    Claudia
    29/12/2009 10:02
     

  45. Sono circa 15 anno nche percorro la tratta Trento – Bolzano ogni giorno. Il servizio di Trenitalia è peggiorato anno dopo anno, ora la situazione è arrivata al limite, i treni sono sporchi e puzzano oltre a non garantire la puntualità. Le uniche eccezioni sono i treni (minuetto) che sono pagati dalle Province Autonome. Ben venga quindi una compagnia concorrente. A quanto pare i distributori automatici di biglietti sono in arrivo.

    Carlo
    29/12/2009 10:32
     

  46. Calma Mauro, capotreno Trenitalia e quanti difendono Trenitalia. Le strutture sono di proprietà dello stato. Le FS (che sono pure proprietà dello Stato) gestiscono le ferrovie. Cioè, in conseguenza della de-regulation delle ferrovie europee, esse (cioè FS) hanno un contratto di gestione della rete ferroviaria italiana attraverso le varie società che controllano (RFI, Trenitalia eccetera). Questo il Signor Mauro dovrebbe saperlo bene, ma, naturalmente, se ne “dimentica”. Chiunque può però vederlo sul sito delle Ferrovie dello Stato. Quindi, nelle stazioni, Trenitalia dovrebbe almeno specificare (cosa che naturalmente NON FA) che biglietterie normali e automatiche sono SOLO per i suoi treni (come nei check in degli aeroporti) e che le informazioni sono SOLO per i treni Trenitalia. Altrochè pubblicità per la concorrenza, cari signori. Questa e quasi truffa bella e buona. Seconda considerazione: dal momento che FS gestisce anche le Stazioni (2 società: centostazioni e grandistazioni) dovrebbe aver predisposto già da tempo dei posti per biglietterie esterne (cosa naturalmente neanche pensata, ma tant‘è siamo in concorrenza!!) in modo che la gente possa sapere dove rivolgersi in casi come questi. Ma (penso forse sbagliato, Signor Mauro Capotreno Trenitalia ?) probabilmente le Ferrovie DB avranno richiesto qualche biglietteria, ma avranno risposto che magari non c’era spazio, o era difficile o qualcosa d’altro. Naturalmente, Signor Mauro e Signori difensori di Trenitalia, il fatto che le stesse FS (cioè Trenitalia, cioè RFI, cioè centostazioni, cioè grandistazioni) gestiscano anche stazioni e biglietterie NON è contro la concorrenza, vero ? NON è conflitto di interessi, vero ?
    Andiamo, chiaccherate meno, guardate i fatti reali, guardate come gestite i treni (con i nostri soldi !!) e guardate come siete arrabbiati per questa “scoperta” fatta dagli italiani. Vuol dire che qualche puntino nero nell’anima, lo sentite. O no ? E nell’uno e nell’altro caso, ben venga la concorrenza. E se volete di più, sono ben disposto a pagare qualcosa in più per viaggiare su treni puliti e puntuali. Io, se fossi il Signor Mauro, inizierei a chiedermi perchè questi treni DB erano in orario con la neve, mentre quelli di Trenitalia no. Caro Signor Mauro, la concorrenza si combatte migliorando il servizio, cioè guardando quello che fanno gli altri e cercando di farlo meglio. Non lamentandosi e dicendo fesserie.

    Aram
    29/12/2009 10:34
     

  47. Io aggiungo solo che una buona parte di questi treni austro-tedeschi trasporta anche la bici. Per Trenitalia il trasporto delle bici montate sulla lunga percorrenza è un tabù, come se la bici salisse da sola sul treno. Per le ferrovie estere in genere, trasportere la bici, è un affare.

    Ben vengano in Italia le ferrovie estere. Mi dispiace solo per il personale viaggiante di Trenitalia che fa quello che può. Per i dirigenti no, sarebbero quasi tutti da licenziare. Io per la mia Federazione ho avuto a che fare con loro e molti sono falsi e/o arroganti.

    29/12/2009 11:36
     

  48. Io dico soltanto che se in stazione chiedo informazioni a personale in servizio sui treni, questi può tranquillamente non rispondermi, perché è l’esempio già fatto da molti, equivale a chiedere a personale Alitalia a che ora parte il volo di Airfrance. Ma la questione è che, per volontà politiche, la gestione delle ferrovie non fa capo ad un unica Società, c’e’ RFI, Grandi stazioni, Trenitalia etc. etc etc. ognuno preposto a dei compiti precisi e ben distinti; poi siamo come al solito noi italiano a non adeguarci all’evoluzione di quello che un tempo era un servizio di monopolio. Chi gestisce la rete e/o chi gestisce le stazioni deve, a mio modo di vedere, informare su possibili alternative, non possiamo essere “europei” solo quando ci fa comodo. Poi certamente sta anche ai nuovi arrivati, tedeschi o francesi che siano, fare qualcosa per pubblicizzare la novità, ma è un qualcosa in più, non un atto dovuto. All’estero, specie in Inghilterra dove di concorrenza sulle ferrovie ce ne è pure troppa, tutti gli orari sono a cura di chi gestisce le stazioni. Ci mancherebbe pure che in ogni stazione trovassimo tanti gabbiotti informazione per ciascuno dei gestori del trasporto su rotaia. Cosa diversa per la vendita del biglietto, cosa che non è tenuta a fare nessuna delle Società delle italiche ferrovie, ma tanto sui treni d’oltralpe si possono fare a bordo e senza sovrapprezzo, quindi…

    lorenzo
    29/12/2009 16:29
     

  49. Vogliamo parlare della soppressione dell’Eurostar delle ore 9, Roma/Bolzano? Questo obbliga ad acquistare un biglietto a prezzo maggiorato, trattandosi di un frecciargento, fino a Verona e poi cambiare per un regionale che finalmente arrivi a Bolzano!! Tutto questo è vergognoso e non degno di un paese “civile”!

    Elena
    29/12/2009 20:23
     

  50. Sono un pendolare da più di dieci anni, per mia sfortuna, su una tratta del trasporto regionale toscano. Dunque ritengo di avere una certa esperienza di ferrovie italiane. Coloro che si scandalizzano dello stupore altrui, affermando che è ovvio che trenitalia non dia informazioni su servizi della concorrenza, mi fanno un po’ sorridere.
    Tanto zelo “liberista” costoro lo conoscono solo a corrente alternata, altrimenti non farebbero finta di non sapere alcune cose basilari:
    1) Trenitalia, RFI, Grandi Stazioni, Centostazioni fanno tutte parte del gruppo FS, privato di nome ma pubblico di fatto;
    2) RFI, dunque, che dovrebbe essere il gestore imparziale della rete si trova in un colossale conflitto di interessi, e difatti agisce come se l’unico operatore sul mercato fosse trenitalia;
    3) non è ammissibile che si affittino a Trenitalia il 99,9% degli spazi disponibili: è automatico, altrimenti, che appena arriva un possibile competitore, gli si risponda “spiacenti, non ci sono spazi per te”…non è una presa in giro questa?
    4) se vi siete ben informati, avrete letto che DB e OBB dichiarano che i problemi nascono dal fatto che non sono ancora riusciti a giungere ad un accordo con trenitalia: è presumibile, d’altronde, che data la situazione suddetta, i tedeschi-austriaci siano costretti a contrattare con trenitalia la cessione di spazi per la propria attività di informazione/vendita…vi pare giusto, non fornisce a uno dei competitori una palese posizione di privilegio?
    5) come ha già scritto un utente, se trenitalia non effettua più servizio sulla tratta per Monaco, qui neppure parliamo di servizi concorrenti ma complementari, dunque semplice cortesia vorrebbe che gli operatori trenitalia, interpellati, si limitassero anche solo a dire “non siamo più noi ad effettuare il servizio, se ne occupa un’altra azienda”, invece di rispondere malamente o negare che esista proprio il servizio. Questione di buna educazione e di rispetto dell’utente. Il quale oggi vuole andare a Monaco, quindi non ti farà guadagnare, ma domani magari vorrà andare da un’altra parte e (dovrà) prendere un treno di trenitalia…

    pierluigi
    29/12/2009 20:40
     

  51. CONFERMO PIENAMEMTE E’ UNA VERGOGNA …SOPPRIMONO I TRENI DA VERONA A MONACO E NON TI DICONO NIENTE NEANCHE AL CALL CENTER PER FORTUNA CHE LE FERROVIE TEDESCHE LAVORANO CORRETTAMENTE.

    elena
    29/12/2009 20:50
     

  52. grazie per le informazioni!
    http://anpanblog.blogspot.com/2009/12/la-vita-istruzioni-per-luso-article.html

    29/12/2009 20:58
     

  53. Sono pienamente d’accordo con quanto scritto da Aram e Pierluigi.Mi rivolgo ai dipendenti Trenitalia ed a quanti avallano le loro tesi, non vi sorge il dubbio che non tutti gli Italiani siano dei dementi da poter prendere in giro ad oltranza? Elena

    Elena
    29/12/2009 22:29
     

  54. Oggi sono andato a spulciare notizie a riguardo dei nuovi serrvizi DB/ÖBB ed ho trovato degli articoli informativi sul Dolomiten, quotidiano di Bolzano.

    In uno si spiega come sia possibile l’acquisto di biglietti per i nuovi treni presso le biglietterie deelle stazioni autobus di Bolzano, Bressanone e Brunico, oltre che dalle macchinette automatiche gestite dal servizio integrato trasporti della Provincia autonoma. In entrambi i casi si mette riparo alla mancanza di collaborazione da parte di Trenitalia, avvalendoli della esistente rete di vendita biglietti della Provincia Autonoma.

    In un altro articolo si parla del perchè gli abbonamenti pendolari provincaili non siano validi sui nuovi treni DB/ÖBB. Il fatto è che fin’ora la provincia aveva pagato una quota a Trenitalia per poter usare gli abbonamenti, mentre questo fin’ora non è avvenuto con DB/ÖBB, ma sembra che la copertura abbonamenti verr~a presto estesa.

    A proposito del comportamento tenuto da Trenitalia nei loro confronti, René Zumtobel, portavoce di ÖBB Tirol0/Vorarlberg conferma come Trenitalia abbia messo pali fra le ruote e cita come esempio il caso di fascie orarie che Trenitalia si è tenuta per sè, anche se poi non le utilizza, impedendo in questo modo che DB/ÖBB possa rispettare le coincidenze con altri treni, il che – aggiungo io – renderebbe quel treno DB/ÖBB meno attaente per chi deve poi prendere una coincidenza

    Poi ho dato un’occhiata al sito internet in italiano della DB, dove sono riportati TUTTI i treni sulla tratta Verona-Brennero, ad esempio, inclusi quelli di Trenitalia. E allora come mai sul sito Trenitalia i treni DB/ÖBB non ci sono?

    La mia impressione è che in futuro, tolta di mezzo l’arroganza e l’inefficienza di Trenitalia (e speriamo anche i megastipendi dei dirigenti), i trasporti ferroviari sul corridoio del Brennero potranno vivere finalmente un periodo di espansione tecnologica, umana, ed economica. Imagine…diceva Lennon…una regione dove le stazioni siano pulite, gli sportellisti gentili ed efficienti, le informazioni disponibili ed accurate, i treni veloci, puliti, ben forniti di cibo e comodità ed in orario (senza la necessità di scomodare Mussolini), le macchinette vendano biglietti per tutti i treni, le coincidenze treno-treno e treno-bus siano assicurate, e l’abbonamento copra tutta una rete capillare ed efficente di linee, e dove tutti, residenti e non, siano fondamente soddisfatti del servizio. Imagine…..E questo sogno sta per diventare realtà, basterebbe solo togliere trenitalia dalla matassa, e si noterebbe subito – come nel caso delle province di Trento e Bolzano – che ci sarebbe solo da guadagnare.

    Buon anno!

    Oscar
    29/12/2009 23:24
     

  55. Se qualcuno desidera avere informazioni ferroviari clicchi il sito http://www.sbb.ch/ (ferrovie svizzere) scelga la soluzione in lingua italiana e potrà avere TUTTI gli orari ferroviari europei anche quelli italiani. Questo si che è servizio e non quello spirito piccolo, piccolo della trenitaglia.

    Neymon
    30/12/2009 13:39
     

  56. Sono una pendolare che percorre la tratta verona-trento da 10 anni. La nostra situazione è andata peggiorando di anno in anno ed ora che c‘è stato questo cambio gestione siamo in balia del nulla. Non sono disponibili abbonamenti per questa tratta e dal 01 gennaio dovremmo pagare circa 600 euro al mese per andare al lavoro altrimenti la risposta del Sevizio Clienti è di utilizzare un regionale di Trenitalia che oltre a quanto ben descritto su pulizia e puntualità non ci fornisce adeguate coincidenze per conciliare le nostre esigenze lavorative e personali. Cosa fare? Nessuno risponde nessuno si interessa nessuno si muove per risolvere questi gran disagi!

    monica
    30/12/2009 17:16
     

  57. X Aram e Pierluigi:
    il nocciolo della questione è proprio il fatto che gestore della rete e maggior operatore ferroviario siano dello stessa parrocchia. La biglietteria Trenitalia che da informazioni su altri treni non c’entra assolutamente nulla. Dire anche (e non sto dicendo che affermate questo) “visto che c‘è una situazione bizzarra di privatizzazione allora la biglietteria dovrebbe dare informazioni su tutti i treni” avvalla un meccanismo di competizione distorto. Notate infatti che il sito più importante per le prenotazioni dei treni non è TRENITALIA.it ma FERROVIEDELLOSTATO.IT il che evidentemente non dovrebbe essere. Sarei curioso di sapere cosa risponderebbe sui treni OBB il personale che in alcune stazioni sta nelle sale d’attesa e che dovrebbe pertanto essere di RFI e quindi gestore imparziale dell’infrastruttura e quindi essere a conoscenza di TUTTI i TRENI che transitano nella struttura ferrioviaria. In soldoni la cosa migliore è creare un gestore dell’infrastruttra indipendente che faccia i propri interessi e, si suppone di conseguenza, quelli dell’utente finale. Per la questione livello di servizio con il passaparola si possono fare tante cose e quindi eventuali paletti per la maggiorparte verranno superate dalle scelte dei singoli utenti. Potrà non essere repentino come dovrebbe giustamente essere ma nel giro di qualche mese tutti saranno a conoscenza di come dove quando.

    Simone
    30/12/2009 20:33
     

  58. State dimenticando che comunque le ferrovie italiane,costruite con denaro pubblico,stanno e saranno svendute al miglior offerente.Questo grazie al lavoro costante di politici incapaci o quanto peggio…. Una vergogna tutta italiana.

    Giorgio
    31/12/2009 09:36
     

  59. Grazie a tutti per l’interessante discussione.
    Se si da un’occhiata alla storia, si può facilmente notare che già agli inizi le ferrovie italiane di italiano avevano solo il nome, essendo nate infatti dall’aggregazione delle varie linee costruite dalle amministrazioni precedenti le conquiste guerrafondaie dei Savoia.
    Si può citare l’esempio della mitica Napoli-Portici, gioiello dell’amministrazione borbonica. Nel Lombardo-Veneto fù l’amministrazione asburgica a costruire la spina dorsale di quello che ancor oggi costituisce il sistema ferroviario del nord, come risulta anche dal sito Wikipedia dedicato alla storia delle ferrovie italiane . Per uno sguardo d’insieme, ecco anche un sito (solo in tedesco, ma molto illustrativo), sulle ferrovie costruite in epoca precedente all’amministrazione italiana.
    L’amministrazione asburgica era nota per il capillare sviluppo delle linee ferroviarie su tutto il territorio dell’impero, come si può vedere dalla lista infinita pubblicata su questo sito. In pochi anni il Trentino Alto Adige ad esempio venne dotato di numerose linee, incluse la Trento Malé, la Bolzano-Malles, la Rovereto-Riva, la ferrovia della Val Gardena, la Ferrovia della Val di Fiemme, e la Trento-Venezia. Sotto l’amministrazione italiana molte di queste furono dismesse.

    Di costruzione austro-ungarica fù anche la tratta Verona-Innsbruck (non citata nell’articolo di Wikipedia sulla storia delle ferrovie italiane) nota col nome di Ferrovia del Brennero. Alla luce di quel che sta accadendo oggi, fa quasi sorridere pensare che adesso le ferrovie austriache pagano un soldo a quelle italiane per poter far girare treni su quella stressa tratta da loro costruita, e che i Savoia si erano semplicemente incamerati, come già avevano fatto con le ferrovie di quegli stati spazzati via dal Risorgimento.

    In conclusione, storicamente a me sembra che le ferrovie italiane, subentrate a quelle pre- esistenti, hanno cambiarono semplicemente il nome sul campanello. Non nacquero come progetto innovativo, ma semplicemente come apparato amministrativo dello stato.

    Oscar
    31/12/2009 22:19
     

  60. Aram, ti sei accorto che all’ingresso della biglietteria e sulle emettitrici automatiche c‘è il logo di Trenitalia? Ti devono pure scrivere: “Qui si vendono biglietti solo per treni Trenitalia?”. Suvvia, non voglio offendere la tua intelligenza! Probabilmente non viaggi dalle parti di Torino Porta Nuova, ma da noi stanno già allestendo spazi (biglietteria ed ufficio informazioni) per NTV (Nuovo Trasporto Viaggiatori, quelli di Montezemolo per intenderci – AV!!) che evidentemente sono stati pagati e perciò concessi! Non credo che abbiano avuto particolari difficoltà così come la piccola Arenaways che potrebbe competere sulle linee piemontesi. Perciò Aran tu non dici nulla di nuovo; la realtà è davanti gli occhi di tutti gl’Italiani e che non sono stupidi. Tuttavia se il proprio governo, a differenza degli altri, privilegia il trasporto su gomma anzichè quello ferroviario allora potremo scrivere su questo blog senza mai riuscire a cavarne qualcosa. E poi una domanda alla faccia della concorrenza: ma 86 E per la 2classe e 135 E per la prima non vi sembrano un pò troppi?? Perchè non c‘è il perbenista di turno che si scandalizza per questi prezzi da ricchi?? Diciamoci la verità, i prezzi prima, anche se il servizio era quello che era, erano più contenuti!! Siete diventati tutti ricchi?? Saluti

    Armando
    04/01/2010 15:57
     

  61. Sono in vacanze per L’italia, e volevo andare com miei amici a Innsbruck, da Rovereto. Sono andata in stazione per chiedere informazioni e me hanno detto di prendere il biglieto sul treno o sul sito. Ma non hanno detto proprio niente, solo che non sapevonno come fare la prenotazione. Bravissimi!!! Meno male che giro tanto per tanti posti, e per questo sò dove e come cercare una cosa che voglio fare davvero. Ma se è uno un pò più tranquilo, o che non parla niente di italiano, non si fà capire e rimane dovè.
    Ho preso il biglieto nel sito della OBB, e domattina vado a Innsbruck! Metto questi informazioni in un sito brasiliano (anche io sono brasiliana!), per quelli altri che vogliono andare in Austria.
    ;)

    camila
    04/01/2010 21:01
     

  62. Vergogna! Il mio amico tedesco non è riuscito ad acquistare il biglietto Milano/Monaco di Baviera per tornare in patria! Non posso crederci.. se Trenitalia ha cancellato quel treno, che colpa hanno i viaggiatori?? Dov‘è la Comunità Europea?? Gelosie italiane! Vergogna!!

    Julie
    05/01/2010 20:09
     

  63. P.S. Molte persone anziane non sanno usare internet e acquistano i biglietti fisicamente in stazione oppure si rivolgono ad un’agenzia di viaggi! ma le Ferrovie dello Stato non danno nessuna informazione al rispetto e il call center risponde che questo treno non esiste :-)

    Julie
    05/01/2010 20:29
     

  64. Oggi ho provato di cercare il prezzo per un biglietto treno Trento-Vienna a Trento.
    Impossibile! Stazione FS -Computer rotto (che non credo, per che dopo di me dava tutte le info avaltre persone che volevano andare ovunque ma solo in Italia). Agenzie viaggio: Non abbiamo possibilita´di accedere al sito.
    Consiglio di tutti: Deve andare nella stazione dei corrieri dove esiste un sportello della DB e OBB (ferrovie tedesche e austriache)
    Per mancanza di tempo (gia avevo le scastole piene) torno con l´autobus a casa. Sul l´autobus un gruppo di donne anziane appena tornato da Monaco:
    treni tedesco:puntuale, pulitissimo, ben riscaldato,personale gentilissimo e disponibile, biglietto si paga con carta di credito in treno.Pieno di lode, finalmente un servizio che funziona. Domani compro il biglietto e dico: Viva Cecche Beppe vecchio imperatore austriaco che sei tornato nella provincia autonoma di Trento. Abbiamo fiducia che i tuoi treni funzionano e viaggiano anche durante l´inverno.
    Sono dell´opinione che la FS o Treniitalia e come magari si chiamera´in futuro qualsiasi societa´fantasma e fantoccio abbia la grazie di dismettere i loro disservizi dai binari ex austro-ungarici e lasciano a disposizione le strutture a societa´estere o alla provincia autonoma che sanno fare il loro lavoro: in pocche parole: dare un servizio che funziona. Personale multilingue abbiamo nel Trentino e Alto-Adige, io sono di lingua tedesca ma un po di italiano parlo e anche l´inglese, intanto si deve dare anche un servizio ai turisti in visita nelle ns.province del nord.Che La FS porta tutto il suo rottame rotabile nella discarica (speciale per cortesia, magari e´ancora amianto dentro). Noi qui non abbiamo piu bisogno di questi vecchi vagoni sporchi e puzzolenti con climatizzatore automatico: nel´inverno sempre freddo, nel´estate sempre una sauna.
    Magari pago anche qualche soldo in piu in futuro ma almeno ho un servizio che funziona. Italia e un bellissimo paese, ma la sua sfiga e´di avere una societa tipo FS che non funziona .Saluti da Trento Volker

    Volker jeschkeit
    07/01/2010 20:13
     

  65. Tornato da Vienna:
    Mi risparmio grandi commenti:
    Treno in arrivo a Vienna con 11 minuti di anticipo. Mangiato bene nel treno, 3 menu diversi a disposizione e a buon prezzo. In Austria non esistono problemi con scambi gelati o altre balle che si inventano qui.
    Tornato da Vienna a Trento con treno puntualissimo, stesso buon servizio.
    Fatto biglietto in treno, pagato con Visa card (mi sembrava di essere su un´altro pianeta!), niente stress in stazione niente coda al sportello, prendere il biglietto nel mio compartimento ben riscaldato e pulito, personale scherzava con i viaggiatori, disponibile giornali e riviste nuove gratis.
    Cafe´buona e anche la brioche.
    In pocche parole: un servizio buono e´ possibile, non si vuole tanto.Nessuno dei viaggiatori si lamentava, escluso di una cosa. I telefonini in questi treni funzionano solo nei appositi spazi in un modo regolare e sicuro.
    Meno male, durante il viaggio un po di silenzio e civilta´nel vagone.
    Saluti, Volker

    Volker Jeschkeit
    09/01/2010 11:34
     

  66. Ho segnalato l’inghippo sul mio blog.

    Mi preoccupano alcune cose: la Stazione Centrale di Milano è stata rifatta, non hanno ancora finito, ma spazi per “altre” biglietterie non ne ho visti – negozi tanti e vuoti, ma biglietterie…
    E i lavori sono cominciati quando già c’era la divisione tra RFI per le stazioni e Trenitalia per i treni.

    Non so come sia messa la stazione Garibaldi, è in mezzo ad una distruzione tettonica per l’Expo: chissà se RFI ci penserà.

    Mi fa piacere che a Porta Nuova di Torino il problema se lo siano posti, per la compagnia di Montezemolo: se la finiranno mai, questa ristrutturazione.

    Certo, è tristissima questa “connivenza” tra il gestore della rete e un utilizzatore a caso.
    Biglietterie e binari “privilegiati” per Trenitalia, che non usa ma tiene occupati anti-concorrenza.
    Concorrenza? Quale concorrenza, qui ci siamo solo noi…

    Non è l’unica, anche Malpensa ha tenuto slot bloccati ed inutilizzati per Alitalia piuttosto che venderli a prezzo pieno a gente come Ryanair.

    E non mi stupisce che le SNCF – le ferrovie statali francesi – si industrino per far sparire dai loro orari i treni italiani.

    Ma dubito che Mal Costume, Mezzo Gaudio come diceva Totò.

    09/01/2010 18:09