Insomma, non so voi, ma io non ho nessunissima simpatia per il signor Tanzi che se la fila alle Cayman con tutti quei soldi, e chissà con quanti punti delle raccolte dei supermercati. Che ci si potrebbe fare tutta una casa di piatti e tazze gratis, dico io, mica robetta.
Comunque, quando penso invece a quei poveretti che alla Parmalat lavorano davvero mi viene un gran nervoso. Così l’altro giorno ho comprato una bella spremuta d’arance Santàl. E non è male. Allora lancio la grande operazione Salva anche tu la Parmalat! Che non consiste nell’andare in vacanza ai Tropici per far finta di trovare i soldi, ma di comprare, ogni tanto, con uno sforzo di attenzione, qualche prodotto di questa marca. Perché secondo me almeno loro, le solite ultime ruote del carro che ci rimettono sempre, questa volta se lo meritano.